LA CAMERA DI COMMERCIO A CARICO DELLE IMPRESE

| 22 Aprile 2017 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Da Lecce Roberta Mazzotta ci scrive______

Un salasso di quasi 2 MILIONI di euro si sta abbattendo sulle imprese salentine a partire da quest’anno sino al 2019!

Si tratta di due progetti: il primo “Impresa digitale”, che costerà nel triennio oltre € 1.150.000, e il secondo “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni”, che sempre nel triennio costerà agli imprenditori quasi € 794.000.

Era proprio necessario caricare ancora di costi le imprese, in un momento di grande difficoltà?

Quali i motivi di questo ulteriore salasso?

Ben vengano le iniziative a favore della formazione, del progresso e del lavoro, ma era necessario costringere le imprese, tutte le imprese, a caricarsi di ulteriori costi?

2.000.000 di euro sottratti alle imprese non sono poca cosa: in pratica, come detto nella stessa delibera, si vanificano le riduzioni decise dal governo del diritto annuale delle imprese “sostanzialmente congelando i valori del diritto annuale ai livelli del 2016”.

La cosa sarebbe già sufficientemente irritante, se il dettaglio delle cifre non rivelasse ulteriori enormità.

Come rilevabile dallo stesso documento ufficiale, a domanda il Segretario Generale Francesco de Giorgio risponde:

” Ovviamente, ciò mi consente anche di precisare che nelle schede progettuali in qualche maniera siccome andiamo a individuare compiti e attività anche della struttura interna, qualche vantaggio per la struttura interna è stato assolutamente previsto, cioè sono risorse che arrivano alla Camera di Commercio di Lecce che le riscuoterà e che non saranno per intero erogate; una parte andranno anche a migliorare nel complesso le difficoltà strutturali di cui abbiamo già parlato nelle precedenti riunioni del Consiglio”

CIOè?

Con questi progetti si intende migliorare le difficoltà strutturali della Camera: per questa ragione le risorse attinte dalle imprese NON SARANNO EROGATE PER INTERO, MA “TRATTENUTE” ALL’INTERNO DELLA CAMERA!

Infatti una parte di quelle cifre vanno a sostenere i costi del personale nonché i costi generali.

Non sono cifre di poco conto: si tratta complessivamente di oltre 700mila euro, esattamente più di 673mila euro per le spese per il personale e oltre € 86mila euro per le spese generali.

Ma il personale viene già pagato col diritto annuale al 50% dalle imprese salentine, perché aumentare tale diritto andando a sottrarre alle imprese ulteriori risorse?

E delle altre cifre impegnate (per esempio oltre € 660.000 di costi esterni), almeno una parte importante non si sarebbero potute risparmiare utilizzando lo stesso personale della camera?

Per la formazione e la digitalizzazione la Camera dispone di un’azienda speciale, l’ASSRI, regolarmente accreditata, dove lavorano ben 6 professionisti.

All’interno della camera poi la struttura che normalmente si interessata di formazione e di promozione è composta da 3 funzionari, che ben potrebbero dedicarsi integralmente a questi progetti visto che ormai l’attività promozionale non esiste nella Camera.

Non bastano 9 PROFESSIONISTI per questi progetti?

Non basta il know how che acquisito dalla Camera per affrontare normali progetti, senza incidere sulle imprese e senza prevedere “storno” di risorse per far fronte alle difficoltà strutturali? E poi questo storno è legittimo? In un Ente Pubblico si possono “incamerare” risorse per un progetto e poi destinarle ad altro?

Dal sito della Camera leggiamo che la stessa:

sviluppa idonee iniziative per la promozione della cultura della qualità e dell’innovazione, dei processi di alternanza scuola-lavoro

sostiene gli assi della formazione imprenditoriale e qualificazione del mondo del lavoro

svolge Formazione Superiore (formazione rivolta a persone in possesso di un titolo di studio – qualifica, diploma, laurea – che intendono arricchire le proprie competenze o riqualificarsi)

svolge Formazione Continua (formazione rivolta all’adeguamento e aggiornamento delle competenze professionali delle persone occupate o in cassa integrazione guadagni o in mobilità)

studia le tendenze del mercato del lavoro in relazione agli assets del territorio e alla struttura socio-economica (turismo, ambiente,  agro-alimentare, imprese, popolazione, forza lavoro, ecc.) e le confronta con gli orientamenti strategici degli organi istituzionali (Governo, Regione, Provincia) per arrivare a definire profili formativi innovativi

predispone corsi generalmente orientati all’innovazione tecnologica, all’internazionalizzazione e al marketing per le imprese.

offre in tempo reale, sia in front-office che on-line, tutte le informazioni utili alla creazione di impresa e alle modalità del mettersi in proprio, erogando informazioni relative alle procedure burocratico/amministrative , informazioni di mercato, informazioni sugli strumenti agevolativi nazionali e comunitari; sui corsi di formazione, nonchè sulla legislazione vigente per i vari ambiti di attività, etc….!

SE LA GOVERNANCE DELLA CAMERA REALIZZA CON EFFICACIA TUTTO QUESTO, PERCHE’ UNA NUOVA GABELLA DI 2 MILIONI DI EURO PER LE IMPRESE SALENTINE?

 

 

 

 

 

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