LA PARTITA / UN PAREGGIO PER GUARDARE AL FUTURO

| 30 aprile 2017 | 0 Comments

(a.e.)_____La ‘prima volta’ di Roberto Rizzo è allo stadio ‘Marcello Torre’ di Pagani, in una bel pomeriggio primaverile, contro una squadra che ha ancora qualcosa da chiedere al campionato, uno ‘storico’ diritto di acceso ai playoff; mentre il Lecce ha da chiedere solo ai playoff, la promozione.

Alla penultima giornata, prima della fine e dei verdetti, il campo ha dato qualche indicazione.

Vediamo quali______

FORMAZIONI

Paganese (4-3-3): Liverani; Alcibiade, De Santis, Longo, Della Corte (’82 Picone); Tascone (67′ Parlati), Tagliavacche, Mauri; Bollino (74′ Zerbo), Firenze, Cicerelli. Allenatore Grassadonia.

Lecce (4-3-2-1): Perucchini; Lepore, Ciancio, Drudi, Vitofrancesco; Costa Ferreira, Arrigoni, Mancosu; Pacilli (34′ Fiordilino), Doumbia (’88 Maimone); Marconi (52′ Caturano). Allenatore Rizzo.

Arbitro: Fabio Pasciutta di Agrigento.

CRONACA

Il Lecce parte bene, propositivo e pericoloso, ma al 7′ segna la Paganese, con una punizione di Firenze che scavalca la barriera e beffa Perucchini.

I padroni di casa volano sull’ entusiasmo, al minuto 11 sfiorano il raddoppio con un’ altra punizione fotocopia della precedente, ma ‘stavolta il portiere ci arriva.

Fasi alterne, tiri non pericolosi.

Al 24′ Drudi, già ammonito, fa un altro brutto fallo e si guadagna uno dopo l’ altro il secondo cartellino giallo, il rosso e l’ uscita dal terreno di gioco.

Forse andrebbe espulso anche il portiere giallorosso alla mezz’ora, quando, per salvarsi da un retropassaggio avventato su cui stava arrivando Firenze, lo atterra, con pure il rigore: ma l’ arbitro decide che si è trattato di una simulazione dell’ attaccante.

Poi, fino alla fine, padroni di casa arrembanti, e ospiti impacciati e fin troppo sperimentali.

Alla ripresa, nonostante l’ inferiorità numerica, un Lecce più vivace cerca di fare la partita, e si procura qualche occasione, anche se quella più ghiotta la sprecano gli avversari, ancora una volta su uno sbandamento difensivo, uscita alla disperata del portiere compreso.

Calano i ritmi, comincia a farsi sentire la stanchezza, ne risente lo spettacolo e gli errori si susseguono da entrambe le parti.

Palo di Caturano al 64′. Manca la freddezza, ma la voglia c’è, pure le possibilità e alla fine di questa prolungata e confusa fase della partita il Lecce trova il pareggio.

Minuto 86′: grande botta di Doumbia all’ incrocio dei pali e pallone che supera Liverani, sbatte sotto la traversa e si insacca.

Anzi, poi, nei minuti finali è il Lecce che a sua volta recrimina per un rigore non concesso.

COMMENTO

Finisce 1 a 1, poteva finie in tanti altri modi, ma non importa, va bene così.

C’è molto da lavorare per il nuovo allenatore. Il tempo, non c’è. La voglia sì. La squadra è sembrata volenterosa e determinata. Ma troppi errori, troppe sbavature…E una mentalità vincente, una fiducia, una determinazioni tutte da trovare, in pochi giorni, prima che inizino i playoff decisivi.

 

 

Category: Sport

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