DOPO AVERLI ‘biondati’ QUANDO ERA POTENTE, GIUSEPPE RIPA ORA TROMBATO ALLE ULTIME ELEZIONI PENSA ‘in vendicativo’ CONTRO FRATELLI D’ ITALIA LECCESI INGRATI E PARENTI SERPENTI FORZISTI CHE NON LO HANNO VOTATO

| 16 Giugno 2017 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______

Nello Zingarelli, che è il mio ‘testo’, non c’è. Nemmeno sugli altri vocabolari che per scrupolo ho consultato il verbo biondare esiste, finanche sul dizionario della Treccani non è contemplato.

Voce giovanilistica, lessico famigliare?

Le mie ricerche su internet non hanno dato esiti significativi in tal senso. La voce viene registrata solamente dal Gabrielli, e dal Tommaseo, ma sono robe vecchie, o antiche, non evoluzioni contemporanee, col significato di ‘tingere di biondo’.

La parafrasi esegetica del lessico famigliare diventato pubblico porta dunque a intendere, con uno sforzo metaforico suppletivo, a interpretare così: “vi ho dipinti di biondo’, che è il colore dell’ oro, quindi vi ho ho dato / vi ho fatto cose preziose.

Perché di mestiere fa l’ imprenditore, e di professione il politico di lungo corso, mica il parrucchiere.

Una lunga corsa arrivata forse al capolinea, con il per lui infausto esito delle ultime elezioni amministrative di domenica scorsa, quinto della sua lista, e quindi per continuare nello sforzo filologico, elegantemente, tout court, trombato.

Così, l’ insuccesso gli ha dato alla testa, e adesso non pensa più in positivo, pensa ‘in vendicativo’.

Giuseppe Ripa, sessantenne ‘di destra’, una lunga sfilza di incarichi istituzionali ricoperti, per quanto imprenditore nelle concessioni pubblicitarie, in carriera sia qualche scivolone politico, sia qualche guaio giudiziario, roba vecchia, come la sua destra che non c’è più, era pure passato per l’ ennesima volta da un partito all’ altro, poche settimane prima delle elezioni si era ‘riposizionato’ in Fratelli d’ Italia, dopo aver lasciato Forza Italia, come fanno spesso in molti, non senza incredibile eleganza, da quelle parti, da una parte, o un partito che dir si voglia, all’ altra.

Risultato?

Da eletto con 574 preferenze cinque anni fa, a trombato adesso con 154.

Così, a certezza della trombatura avvenuta, messosi ‘in vendicativo’, anzi no, nessuno si permetta di dirlo, benché non sia ‘in vendicativo’, (entrerà ‘in vendicativo’ nei giorni seguenti? e se, come pare di capire, sì, come? Belle domande…) l’ altra sera Giuseppe Ripa ha preso computer e tastiera e si è sfogato, producendo quel mirabile testo di politichese che abbiamo cercato di interpretare.

Esercizio vano?

Ma no, una fatica salutare. Anche se ora non tocca più ai giornalisti, e ai filologi. Ora, toccherebbe ai politologi, e lasciamo stare un’ altra categoria alla quale il testo del consigliere trombato dovrebbe suscitare un qualche interesse.

Attendiamo almeno che qualche politologo si eserciti sulle dinamiche elettorali e sul’ acquisizione del consenso, che, come confessa, suo malgrado, Giuseppe Ripa, a Lecce non si fa su idee, valori, proposte, no, si fa ‘biondando‘ fratelli d’ Italia salentini, parenti serpenti, amici forzisti e forzuti, per quanto “ingrati“, e conoscenti vari ed eventuali, tingendoli ‘abbondantemente’ del colore dell’ oro, “per anni”.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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