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FRA STORIA E ATTUALITA’ / GIULIA MICCOLI DI TORRE SANTA SUSANNA VINCE AL CANTAGIRO, IL TALENT 1.0

| 10 ottobre 2017 | 0 Comments

di Roberto Molle______

Serata conclusiva sabato scorso, a Fiuggi, del Cantagiro edizione 2017. A vincerlo è stata Giulia Miccoli, 24 anni, di Torre Santa Susanna, con il brano “A mio padre” scritto e musicato da lei stessa.

Ottima dotazione canora e un’ammirazione neanche tanto velata nei confronti di Anna Oxa (diverse sono le canzoni della Oxa riproposte da Giulia Miccoli in concerto); un trascorso segnato da un grande amore per il canto, testimoniato dalla partecipazione a moltissime manifestazioni canore in tutta Italia.

Giulia ha vinto il Cantagiro, ma le basterà per avere visibilità ed essere apprezzata anche da un pubblico più vasto?

Certo, dire Cantagiro vuol dire riferirsi ad uno dei primi esempi di Talent in assoluto. Quando, nei primi anni sessanta Ezio Radaelli s’invento questa sorta di manifestazione canora itinerante che toccava – come le tappe del giro d’Italia – diverse località nel paese, non esistevano i media per come oggi li conosciamo; tutto filtrava attraverso i giornali e i primi timidi tentativi di trasmissioni televisive.

Portare i cantanti direttamente di fronte al pubblico nelle piazze, diventò un modo, e una moda, che diede l’opportunità di far conoscere molti di quegli artisti che da quei luoghi, muovendo i primi passi, ottennero negli anni, grande successo (solo per citarne alcuni: Adriano Celentano, Don Backy, Lucio Dalla, Gianni Morandi). Oggi che tutti siamo connessi, e grazie al web è possibile quasi farne a meno per un musicista, dei vari passaggi promozionali per proporre la propria musica e farsi conoscere da milioni di persone; con la televisione che sforna continuamente nuovi format di gare canore (i vari “amici”, “X-factor”, e altri), pensare al Cantagiro come alla possibilità di essere lanciati nel mondo dello spettacolo è, a dir poco, una concezione romantica.

È curioso che ci siano ancora dei giovani aspiranti cantanti che pensano di affidarsi a quel tipo di gara; è curioso e oltremodo interessante, da un punto di vista sociologico: vuol dire, forse, che in questi tempi di iperattività digitale c’è ancora l’esigenza di un’interattività analogica?

Domanda con risposta un po’ complicata; come che sia, al di là del fatto che Giulia Miccoli abbia vinto “solo” il Cantagiro e non uno di quei Talent di cui sopra che regalano notorietà immediata, vien da farle gli auguri per una luminosa carriera, magari più lenta ma possibilmente più solida; ovviamente, costellata di belle canzoni.

 

 

 

 

Category: Costume e società

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