GASDOTTO, TAP IN DIFFICOLTA’: “Il re è nudo”

| 28 dicembre 2017 | 0 Comments

(e.l.)______Foto (qui, una di queste) e dichiarazioni diffuse anche questa mattina sui social dal Comitato No Tap. Nel comunicato si fa il punto della situazione aggiornato alle ultime ore, di questa notte. Eccolo qui di seguito integralmente______

Che TAP iniziasse a vacillare era visibile a tutti. Questa notte ne abbiamo avuto conferma.
Ormai non può più nascondersi dietro pratiche effimere di pubblicità ingannevoli, dietro la scorta costante di uno stato assuefatto dal potere di una multinazionale straniera.

Il re è nudo perché il TAR inizia a dare ragione ai ricorsi dei cittadini, che chiedono di rendere pubbliche pratiche che Tap cercava di nascondere, relative alla verifica periodica delle ottemperanze prescritte.
Il re è nudo perché 8 sindaci hanno richiesto la riapertura delle indagini relative al gasdotto Tap, viste le tante ombre che si nascondono dietro all’ intero progetto e che crescono di giorno in giorno.
Il re è nudo perché Tap cerca di lavorare nell’ ombra, ma la tenacia, la preparazione e la competenza degli attivisti non glielo permette. E mentre le autorità preposte vanno a controllare i loro lavori notturni, Tap non le fa entrare in cantiere, facendole sostare fuori per 50 minuti. Perché? per poter nascondere qualche illecito?
Il re è nudo perché ormai è stato smascherato l’inganno di un’ opera divisa in più tronconi per evitare normative restringenti, e tutta Italia si sta accorgendo che Tap non è più un problema di Melendugno ma di tutti.

Il re è nudo ed ha paura, perché sa che le sue malefatte emergono. E cosa fa un re indifeso e privo di quella maschera che nasconde il lercio? Si rivolge al suo fido scudiero: lo Stato. La polizia aumenta, la repressione si accentua (fogli di via e chiamate in questura per “avvisi orali” sono ormai all’ordine del giorno), la tutela nei confronti di un re vacillante si fa estenuante. Lo stato diventa garante di un’opera privata, mettendo contro le forze dell’ ordine (a tutelare gli operai che non facevano entrare i vigili, erano presenti diversi poliziotti in assetto anti sommossa). Uno Stato che copre le nudità del suo re…

Oggi continuano a lavorare, imperterriti, con una velocità e una foga che dimostrano la volontà di portare il prima possibile a termine un qualcosa che altrimenti rischia di esplodere. Noi siamo lì, saremo sempre lì, ad ogni ora del giorno e della notte. Chiunque può ci raggiunga sul cantiere, aumentiamo sempre di più!!!

Il re è nudo, e noi attendiamo con veemenza la sua caduta.

Category: Cronaca, Politica

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