L’ AGENZIA REUTERS HA SENTITO ESPERTI E STUDIOSI / I SONDAGGI CHE CIRCOLANO? “Sono da prendere totalmente con le pinze…I risultati saranno diversi”

| 9 Febbraio 2018 | 0 Comments

(g.p.)_______

Lo sport preferito, da un paio di decenni, dei politici italiani e degli ‘addetti ai lavori’. Ma si naviga a vista.

Hai voglia a spiegare, a cercare di far capire, a smentire o ad accreditare, a infondere certezze che non ci sono…

 

Ancora una decina di giorni, poi saranno vietati, o, per meglio dire, non potranno essere pubblicizzati, come stabilisce la legge. Sondaggi, croce e delizia: fra operazioni di marketing, di comunicazione, di propaganda e tentativi seri di analisi, interpretazione, previsione.

Con tutte le riserve di sempre, fino alla lunga notte del 4 marzo, fino a quando, all’ alba del 5, ai sondaggi dell’ ultimo momento, i così detti exit poll, si sostituiranno le elaborazioni sulle schede scrutinate, e, finalmente, i risultati veri, a volte, come è successo anche di recente, con grosse sorprese.

I numeri che circolano, i lettori di leccecronaca.it li conoscono da settimane, e da settimane sono più o meno quelli, che vedono la coalizione di centro – destra in vantaggio, ma sotto del 40% e comunque senza maggioranza; il M5S primo partito, intorno al 30%, ma minoritario; il Pd, checché ne dica Matteo Renzi, in flessione netta.

Quello che i nostri lettori non conoscono, perché è stato appena battuto ‘tasera dall’ agenzia Reuters, in perfetta controtendenza rispetto al balletto di cifre cui accennavamo prima, è il seguente commento di esperti, che ci sembrano molto più esperti di tanti altri; ci sembra che riescano a fotografare la realtà, a poco più di tre settimane dall’ appuntamento elettorale.

Lo riportiamo qui di seguito nei tratti principali______

Un inedito sistema elettorale e un gran numero di indecisi rendono il risultato delle elezioni politiche italiane del 4 marzo largamente imprevedibile, avvertono i sondaggisti.

“Per prevedere il prossimo governo serve un mago, non un sondaggista”, afferma Antonio Noto, responsabile dell‘istituto Noto Sondaggi. “L‘unica cosa di cui mi sento certo è che il risultato delle urne non sarà ciò che i sondaggi suggeriscono al momento”.

Tutte le rilevazioni delle ultime sei settimane dicono che il Movimento 5 stelle è il primo partito ma, non essendo alleato con nessuno, non sarà in grado di dar vita a una maggioranza di governo.

Il centrodestra guidato da Silvio Berlusconi con Lega, Fratelli d‘Italia e una parte dei centristi è al momento la coalizione favorita.

Molto dipenderà dal risultato al Sud.
Secondo la nuova legge elettorale varata in ottobre, il 64% dei seggi sarà assegnati su base proporzionale, il resto in scontri diretti in collegi uninominali.

“Le elezioni si decideranno nei collegi uninominali”, commenta Federico Benini, capo dell‘agenzia demoscopica Winpoll.

Benini sostiene che il centrodestra si aggiudicherà la gran parte dei collegi uninominali a Nord e se la vedrà in quelli a Sud con i grillini.

Secondo i sondaggisti, il Pd ha poche chance di vincere, anche in coalizione con alcuni piccoli partiti, considerando anche che Leu (Liberi e uguali, la formazione di ex Pd capitanata dall‘attuale presidente del Senato Piero Grasso accreditata tra il 5 e il 7%) al momento è fuori dall‘alleanza.

Secondo Benini i democratici potrebbero addirittura non aggiudicarsi alcun collegio uninominale nel Meridione.

I sondaggi vedono mediamente i 5 stelle al 27-29%, il Pd al 22-25% e la coalizione di centrodestra al 35-39%.

Molti osservatori dicono che al centrodestra basterebbe circa il 40% dei voti per avere la maggioranza parlamentare ,ma per i sondaggisti è un ragionamento semplicistico.

Secondo Noto, se il centrodestra andrà bene nei collegi uninominali potrebbe bastare anche il 36% dei voti. In caso contrario, probabilmente non basterebbe nemmeno il 42-43%.

In una simulazione studiata dal politologo della Luiss Roberto D‘Alimonte si calcola che al centrodestra servirebbe il 40% dei voti proporzionali e il 70 degli uninominali per ottenere una maggioranza risicata alla Camera.

Nell‘ultima settimana, SWG, Ixe e Index hanno predetto che il centrodestra riuscirà ad ottenere circa 290 seggi a Montecitorio dove per avere la maggioranza ne servono 316.

Ad ogni modo, tali proiezioni, dicono gli stessi sondaggisti, hanno un ampio margine di errore e secondo Noto sono da prendere “totalmente con le pinze.”

Un altro fattore da non sottovalutare è il gran numero – circa il 38% – di elettori che deciderà se e chi votare solo all‘ ultimo momento. Potrebbero essere loro, in ultima analisi, a decidere il risultato delle urne._______

Category: Cronaca, Politica

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