QUANDO LE ‘FAKE NEWS’ SONO ‘FIRMATE’ DAI MEDIA DI REGIME / AL SUD SIAMO BRUTTI, SPORCHI E SCANSAFATICHE. LA SINISTRA E’ DIVENTATA RAZZISTA?

| 9 Marzo 2018 | 0 Comments

mv_______Quaranta anni fa, la sinistra veniva votata nelle città del centro e del nord e vomitava contumelie sul meridione arretrato, che votava per la Democrazia Cristiana e per il Movimento Sociale Italiano. Dopo venti anni nacque al Nord  la Lega di Bossi, la sinistra che prendeva i voti al Centro e al Sud e cominciò a dire che al Nord erano razzisti, perché la Lega difendeva gli interessi del  nord. Son passati altri venti anni e siamo ai giorni nostri.
Le regioni del Sud votano per il Movimneto 5 Stelle e per la Lega di Salvini, ed ecco che per la sinistra i meridionali ritornano ad essere ignoranti, scansafatiche e tra un po’ ne sono sicuro…anche razzisti.
Il tentativo della sinistra è quello di far passare il meridione come un territorio abitato da deficienti che hanno votato 5 Stelle perché vogliono il reddito di cittadinanza in quanto non hanno voglia di lavorare. Insomma la sinistra torna ad intonare lo stesso ritornello  che raccontava quaranta anni fa quando il meridione per usare il loro linguaggio esprimeva un voto clerico-fascista.

Ed ecco cosa raccontano le tv al servizio di del PD e di Berlusconi.
“Da lunedì ci sono lunghe code al Caf: decine e decine di meridionali che chiedono i moduli da riempire per poter ottenere il reddito di cittadinanza promesso dai 5 Stelle!”, hanno raccontato i vertici di Porta Futuro, centro di orientamento al lavoro di Bari, il cui responsabile è Franco Lacarra, delegato welfare del Pd barese e dirigente del comune governato dal sindaco (renziano) Antonio Decaro. Il sindaco di sindaco di Giovinazzo, Tommaso Depalma, che in campagna elettorale ha sostenuto il Pd, conferma e rilancia: “Già da lunedì dietro la porta dell’assessore ai Servizi Sociali di Giovinazzo c’erano persone in fila per chiedere spiegazioni sul Reddito di Cittadinanza promesso dal M5s in caso di vittoria! Abbiamo dovuto dirgli che era solo una promessa…”.
Però non si vedono foto né tantomeno video di queste presunte code, sembra evidente che la falsa notizia è stata confezionata in fretta e furia, possibile che non ci sia una foto dei tanti comuni dove i Caf legati alla sinistra, alla Cgil, sostengono che vi sian state code di cittadini accalcati per ritirare il modulo per ottenere il reddito di cittadinanza?

La notizia però viene ripresa da tv , viene trasmessa da tutti i telegiornali, dalla carta stampata. Intere trasmissioni dedicate ai meridionali scansafatiche che pretendono i soldi senza lavorare e che per questo  hanno votato in massa 5 Stelle, perché sono dei parassiti.
Intanto il testimone intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, che aveva sostenuto di aver fatto la coda insieme a tanti altri smentisce il giornale. Neppure un testimone disposto a raccontare di questa fantomatica fila, di queste persone in coda che avevano dato credito  alla promessa dei 5 Stelle. Insomma nessuno ha visto queste persone, questi questuanti, di cui parlano giornali e televisioni.
Ed ecco invece la scoperta.
Il responsabile del centro per l’impiego che ha diffuso la notizia, Franco Lacarra, è fratello di Marco, segretario Pd appena eletto parlamentare in quota Renzi. Il quale Marco Lacarra, a fine febbraio, è stato accusato dai 5 Stelle pugliesi di aver affidato un incarico regionale da 19mila euro a un suo parente. Chi? Il fratello Franco.

Category: Cronaca, Politica

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