NICOLA VACCA, MARIO PUGLIESE E PIETRO ROMANO PER LE EDIZIONI I QUADERNI DEL BARDO DI STEFANO DONNO

| 18 Aprile 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Diciamo subito che fa piacere quando , soprattutto nella letteratura e nella poesia, si esce da quella schematizzazione geografica che vuole, per forza, una sorta di obbligo referenziale per gli autori salentini, pubblicati da editori salentini e con versi legati alla realtà di questa terra. Dimenticando, forse troppo facilmente, che la Poesia non ha luogo né obbligo, libera com’è e come deve essere, in una sorta di ‘universalità’ che affratella chi fa, legge, ama i versi e le composizioni poetiche….

Ma finalmente da noi, nel Salento sovente troppo chiuso a rimirarsi, lontano in ‘altri luoghi, altre stanze’, avviene che un coraggioso editore cominci ad allargare i suoi interessi e riceva consensi da lontano, riscuotendo giusta considerazione da autori che si affacciano piacevolmente sorpresi alla nuova, intraprendente editoria non più salentina per i salentini, ma versata ad indagare i fenomeni più interessanti del ‘fare poesia’, proprio come avrebbero voluto i nostri Bodini, Verri, Comi oppure il pressoché sconosciuto Salvatore Bruno…

È un discorso non facile che, pure, Stefano Donno (nella foto), con i suoi Quaderni del Bardo, affida con successo alle stampe, uscendo in simultanea con questi due pregevoli volumetti, rispettivamente del siciliano Pietro Romano (Fra mani rifiutate) e di Mario Pugliese e Nicola Vacca, cittadini di Gioia del Colle, tra i più attivi artefici di quel ‘Rinascimento’ poetico che, ancora, qualcuno non vuole vedere….

Se per il giovane Pietro Romano ( classe 1994) è lo stesso Nicola Vacca a sottolineare le peculiarità poetiche (..Pietro Romano nelle sue poesie incendia le parole, chiama lo spavento in cui siamo finiti con il suo nome e non fa sconti al disincanto che ci assedia…) è però meritevole di essere esaminata e gustata la costruzione letteraria che attraversa ‘Fra mani rifiutate’ e può essere sublimata da quello che esclama l’autore, in un momento di buona predisposizione: Solo vivere, solo sognare/ sotto questo cielo di fuliggine/ la polifonia del mare/ spazza via la salsedine/ dei nostri cuori infranti,/ o viso di caligine.

‘Dal tratto alle parole’ è, invece, un curioso e intrigante testo che abbina ai ritratti di personaggi famosi, realizzati da Mario Pugliese ( si va da Edgar Allan Poe a Virginia Woolf, da Alda Merini a Boris Pasternak con 16 splendide tavole in bianco-e-nero per altrettanti protagonisti) ai versi di Nicola Vacca che raffigurano gli stessi, quasi in una ‘Antologia di Spoon River’ dove la vera essenza dei soggetti è messa in evidenza. ( Un esempio: Garcia Lorca, è così presentato, con geniale sintesi: Gli hanno tolto la vita/ perché temevano le sue parole./ Federico era un poeta/ che aveva nel cuore un tremore di stelle…)

 

Due volumi che, ne siamo sicuri, otterranno consensi e segnalazioni: al bravo editore Donno il merito di averli pubblicati e di aver, finalmente, affrancato l’editoria salentina da quella idea di chiusura e autocontemplazione che, ormai, non ci fa più onor.______

 

LA RICERCA nei nostri articoli dell’ 11 ottobre 2017, e del 10 aprile scorso

E’ NATA Z, NUOVA COLLANA EDITORIALE DELLE EDIZIONI IL BARDO DI STEFANO DONNO – “un ulteriore mezzo culturale di grande qualità ” – DIRETTA DA NICOLA VACCA: “un nuovo modo di intendere la poesia…che sappia proporre visioni”

“Le piccole cose di Wisława”

Category: Cultura, Libri

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