…E COSI’, COME LE MAREE, ROBERTO RILEGGE E RISCOPRE ALEXANDER LANGER. IL LIBRO DI MOLLE A LECCE GIOVEDI’ 3. QUI A leccecronaca.it IN ANTEPRIMA IL RACCONTO DI QUESTA ALTRA ESPERIENZA EDITORIALE SALENTINA

| 24 aprile 2018 | 1 Comment

di Roberto Molle______

In questo mio spazio su leccecronaca.it di norma ci finiscono interviste e storie di musicisti, recensioni di dischi e resoconti di concerti.

Questa volta invece dirò di un libro a cui tengo molto e che mi vede coinvolto in prima persona.

Fresco di stampa, “Come le maree – il Salento incontra Alexander Langer” è un progetto più che una pubblicazione: un reading fatto di poesie, racconti, monologhi e suoni, costretto tra le pagine di un libro per poter dare a tanti l’opportunità di poterlo conoscere.

Prima di parlare del libro, due cose su Alexander Langer. Pacifista, ambientalista, giornalista e politico, è nato a Sterzing (Vipiteno – Bolzano) nel 1946 ed è morto suicida a Firenze, il 3 luglio del 1995, lasciando un vuoto incolmabile in chi lo aveva conosciuto e apprezzato.

Andandosene, Langer lasciava un patrimonio immenso disseminato tra i solchi tracciati sulla strada dell’integrazione e della solidarietà.

Benché abbia dedicato la vita intera, fin dall’adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questo le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell’estremismo giovanile, dall’europeismo alla solidarietà fra il nord, il sud e l’est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico.

 

Alexander Langer viaggiava molto, zaino in spalla e mille tappe da coprire, spesso a toccare con mano e constatare di persona gli effetti devastanti della guerra (quella in Bosnia lo segnò profondamente). Ha incrociato durante la sua esistenza don Milani (il prete rivoluzionario di Barbiana) e don Tonino Bello (il vescovo che faceva dormire i poveri a casa sua). Ha tracciato i “dieci punti per la convivenza” sull’ esperienza di quel laboratorio etnico che è stato il suo Sud Tirolo – Alto Adige, e ha invitato ad una presa di coscienza ambientalista nei confronti del pianeta attraverso gli “otto punti per una conversione ecologica”. Poi mille altre cose che si ritengono scontate ma che a lui si devono.

Langer è stato quello che tra i primi cominciò a parlare di rispetto per la biosfera più di trent’anni fa, quando in Italia il sentimento ecologico era molto scarso. Aveva, Alexander un’umanità che conquistava e un’agenda zeppa di nomi e indirizzi che ci entravano anche solo pe una conoscenza occasionale che facilmente trasmutava in amicizia. Una bella persona che era facile sentire amica.

 

Tornando al libro, tutto nasce da un’empatia e dalla lettura di un’antologia di suoi scritti. Qualche anno fa, molti dopo la sua morte, mi sono imbattuto nella figura di Alex (si, perché così gli piaceva essere chiamato) e da allora, approfondendo con letture e prese d’atto, seguendo le sue tracce attraverso testimonianze, conoscendo persone che gli sono state amiche, vivendo esperienze direttamente in alcuni luoghi dove lui è passato, è maturata l’idea di fare qualcosa per accendere un riflettore su un uomo così speciale, misconosciuto e quasi dimenticato.

L’occasione è stata quella di “Canto alla luna”, una manifestazione che ormai da qualche anno, l’ultimo sabato di giugno organizziamo a Gemini con il Consorzio Autori Del Mediterraneo; l’edizione dello scorso anno è stata dedicata proprio ad Alexander Langer.

Poeti, scrittori e musicisti salentini sono stati invitati a confrontarsi con la sua figura, quindi elaborare una poesia, una canzone, una riflessione. Molti di loro non lo conoscevano, per cui è stato più complicato perché si è trattato di “studiare” letteralmente la mole di materiale messa a disposizione sul sito della fondazione Alexander Langer di Bolzano.

Quasi da subito si è pensato di fermare su carta la preziosa esperienza di Canto alla luna allargando ad altri autori salentini la possibilità di dare il loro contributo ispirandosi alla figura di Langer; di più, sono stati coinvolti anche alcuni autori di diverse parti d’Italia che un filo rosso legava ad Alex e al Salento.

Come le maree raccoglie quindi varie forme espressive diventando esso stesso una sorta di book-reading poetico musicale.

Finanziato da una campagna di crowdfunding, pubblicato per il Consorzio Autori Del Mediterraneo da Giorgiani Editore e curato dal sottoscritto, il libro raccoglie il contributo dei salentini: Assunta Capraro, Marcello Buttazzo, Rocco Cozza, Tina Rizzo, Valentina Mazzotta, Luigina Parisi, Maurizio Nocera, Enrico Molle, Roberto Vantaggiato, Antonella Montagna, Doris D’amico, Gianluigi Lazzari, Vito Antonio Conte, Antonio Cerfeda, Leila Polimeno, Giovanni Santese, Pina Petracca; e da Mario Pulitanò Caridi (Reggio Calabria), Francesco Martone (Roma), Michela Maffei (Salerno), Roberto Dall’Olio (Medicina – Bo), Fabrizio Tavernelli (Correggio), Cristina Pongiluppi (Genova). In chiusura, un breve saggio di Mauro Bozzetti.

Il libro è disponibile presso la libreria Palmieri di Lecce e su diversi store online.

È iniziato un ciclo di presentazioni che porterà “Come le maree – il Salento incontra Alexander Langer” un po’ in giro nel Salento. Il 21 aprile è stata la volta di Ugento, il 3 maggio sarà a Lecce (presso la Nuova Ferramenta Arci), il 19 maggio a Castro, e altre date in via di definizione sono in programma.

 

 

 

Category: Cultura, Libri

Comments (1)

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  1. maria midulla ha detto:

    Bel articolo come sempre ,grazie Roberto.

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