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L’ ADOC ASCOLTA LA VOCE DEI CONSUMATORI

| 7 giugno 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’ avvocato Alessandro Presicce (nella foto) ci manda il seguente comunicato______

Sta proseguendo in queste settimane la preannunciata presenza di Adoc nei luoghi più frequentati dai consumatori leccesi, in occasione dei 30 anni dalla costituzione dell’associazione. Il prossimo 9 giugno, infatti, saremo nei pressi nel mercato di Settelacquare, in via Cesare Abba, dalle 9.00 alle 13.00 ed il giorno 22 giugno, ritorneremo in Piazza Mazzini dalle 17:00 alle 21:00.

Ebbene, sono proprio queste giornate che ci permettono di ascoltare la voce dei consumatori. Le persone, infatti, si avvicinano ai nostri stand per chiedere informazioni, farci segnalazioni e sottoscrivere la tessera Adoc. In occasione dei banchetti i cittadini si aprono e ci raccontano le loro esperienze, così come ha fatto una signora, residente nei pressi di piazza Mazzini, che ci ha segnalato di aver subìto una vera è propria truffa in pieno centro cittadino. Avvicinata da un uomo per nulla sospetto, anzi distinto e ben vestito, nei dintorni di Via 95° Reggimento Fanteria, con un artificio, alla donna veniva carpito il nome del proprio figlio: il malintenzionato, fingendosi assicuratore, le diceva di essere in trattative con suo figlio e le chiedeva una cospicua somma di denaro per estinguere il pagamento dell’assicurazione. A fronte di un pagamento residuo di 6000 euro (poi ridotto nel corso della truffa dinanzi alle resistenze della signora) il presunto figlio avrebbe potuto beneficiare di ben 150.000,00 euro. Addirittura, il truffatore, simulava una telefonata al figlio della malcapitata, cercando così di convincerla di ciò che le aveva raccontato e si offriva, dapprima, di accompagnala in banca, poi perfino a casa, nel caso avesse qualcosa nei cassetti. In totale apprensione per le sorti del figlio, che a detta del sedicente assicuratore, non aveva la disponibilità della somma necessaria per estinguere il proprio debito, la signora, inizialmente, dimostrava di voler far di tutto per aiutare il proprio figlio. Per fortuna, però, il raggiro non si è concluso, perché la donna, riflettendo sul perché il proprio figlio non l’avesse contattata direttamente per chiederle aiuto, liquidava il truffatore, andandosene via. Dopo poco, infatti, la povera signora, preoccupata, sentiva telefonicamente il figlio, che le diceva di non aver mai stipulato un’assicurazione, né tanto meno di essere in difficoltà economiche.

È chiaro, quindi, che, in pieno giorno e per le vie di uno dei quartieri più benestanti della città si sarebbe potuta consumare una truffa, studiata nei minimi dettagli, perciò Adoc ha avvertito prontamente i poliziotti di quartiere di stanza in Piazza Mazzini. Dunque, grazie al racconto di questa signora, che gentilmente ci ha messi al corrente del verificarsi di certi gravi episodi, apprendiamo e segnaliamo che il target preso di mira è quello di persone anziane, che frequentano le vie del centro cittadino, specialmente Piazza Mazzini e dintorni; che passeggiano sole e che, davanti al prospettarsi di una minaccia o una necessità riguardante un proprio caro, possono perdere la lucidità e cadere in trappole simili a quella raccontataci.

Non vogliamo spargere terrore o far perdere il gusto di una piacevole passeggiata in centro, desideriamo, però, far tesoro delle esperienze altrui e condividerle con i cittadini, per rendere, anche attraverso questi interventi, un servizio di tutela e difesa.

 

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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