UN CHIERICHETTO REPLICA AL CARDINAL RAVASI: NON E’ BENE PRENDERE IL PANE DEI FIGLI E GETTARLO AI CAGNOLINI (MT 15,21-28). O FORSE GESU’ ERA RAZZISTA?

| 12 giugno 2018 | 0 Comments

mv_______”Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius”. Con un tweet, che richiama la frase dal Vangelo di Matteo, il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, prende posizione rispetto alla vicenda della nave con a bordo 629 migranti che vaga per il Mediterraneo senza poter attraccare nei porti di Italia o Malta.

Io pure sono stato uomo di chiesa, almeno per un certo periodo della mia vita, facevo il chierichetto e qualche pagina del Vangelo a suo tempo l’ho letta, per cui anche io voglio citare un passo di Matteo, precisamente (Mt 15,21-28)
– Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: “Signore, aiutami!”. Ed egli rispose: “Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini“. 27 “È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni”. 28 Allora Gesù le replicò: “Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri”.

Non è bene togliere il pane dalla bocca dei propri figli, certo il superfluo può essere dato, come giustamente dice la donna. E il Signore la esaudisce perché dimostra di credere in lui, nel suo Dio, nella sua legge.
O forse Gesù era razzista?

Quindi Cardinale Ravasi, la disponibilità a sfamare, accudire, lo straniero, passa attraverso la richiesta prima, e poi del riconoscimento delle nostre leggi, prodotte dalla nostra cultura e dalla nostra civiltà.

Non è un dato scontato, non sta scritto da nessuna parte che bisogna accogliere persone che odiano gli italiani i loro usi e costumi, tanto da arrivare ad uccidere le proprie figlie quando queste si comportano come le loro coetanee italiane.

Comunque per avere una conferma in merito al versetto che abbiamo pubblicato, ci siamo  rivolti ad uno studioso di testi sacri, il quale ci ha spiegato che Gesù parlava a tutti, agli scribi, ai farisei, ai sadducei, ma, allo stesso tempo alla gente semplice, in modo che tutti potessero capire e le sue parole non potessero essere distorte. Partendo sempre dalle cose semplici, quelle della vita quotidiana, per cui quando la donna di origine fenicia, quindi straniera, chiese a Gesù di utilizzare il Suo potere per salvare la figlia, Gesù la scacciò, e quando lei disperata insistette, i discepoli lo pregarono di togliersela di torno, ma Gesù la tratta ancora più duramente, ed esaudisce il desiderio della donna straniera solo dopo che dimostra di credere in Lui, nella sua dottrina, quindi nelle sue leggi, più di tanti appartenenti al suo stesso popolo.

Quando ci ha chiesto  del perché volessimo una spiegazione proprio di questo versetto della Bibbia, abbiamo spiegato come spesso dietro l’accoglienza degli stranieri si nasconda un grande business, una carità pelosa. Il professore salutandoci sorridendo ci ha ricordato che all’interno della chiesa ci sono sempre stai coloro che trafficavano, e che spesso erano al vertice della stessa, alla nostra espressione incuriosita ha risposto leggetevi Matteo capitolo 21.
Così siamo andati a cercarcelo.
Lo dedichiamo tutti coloro preti e laici, che si nascondono dentro la casa del Signore per trarne profitto.

” La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri“. Matteo capitolo 21 

(nella foto il Cardinale Gianfranco Ravasi insieme al braccio destro di Renzi il Ministro Elena Boschi)

Category: Costume e società, Politica

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