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L’ ADDIO A SERGIO MARCHIONNE

| 25 luglio 2018 | 0 Comments

(Rdl)______L’ ultima apparizione in pubblico, con l’ immancabile ‘divisa’ in maglione, per una ‘consegna’ propagandistica all’ Arma dei Carabinieri, lo scorso 26 giugno (nella foto, anch’ essa l’ ultima immagine).

Due giorni dopo, viene ricoverato nella clinica universitaria di Zurigo, per essere sottoposto ad un intervento ad una spalla, secondo le laconiche informazioni fornite dall’ azienda.

Non si è più ripreso. Lo scorso fine settimana, l’ annuncio dell’ aggravamento ‘irreversibile’ delle sue condizioni di salute – senza altri particolari: chissà perché storicamente ci deve essere sempre un alone di mistero sulle morti dei vertici della Fiat-  e della conseguente sostituzione.

Lo storico avvocato dell’ Avvocato, da sempre curatare degli interessi della famiglia, Franzo Grande Stevens e l’ amministratore delegato della finanziaria del gruppo, il capo dei capi, John Elkann, nominano amministratore delegato di FCA Michael Manley e e della Ferrari Louis Carey Camilleri.

In realtà, da quel po’ che si è riusciti a sapere, era affetto da una rara quanto nefasta forma di tumore ai tessuti connettivi e alle ossa dell’ organismo.

 

Il suo cuore ha cessato di battere questa mattina.

Aveva 66 anni.

Era cittadino canadese, e poi cittadino svizzero.

Figlio di un militare dei Carabinieri, aveva studiato in Canada, da là aveva lavorato mettendosi in luce per le sue capacità in aziende svizzere, dove era stato notato dai manager della Fiat e portato in azienda.

Da qui l’ ascesa fino ai vertici, in un momento difficile. Sotto la sua guida, il gruppo si fonde con la Chrysler  e intensifica le operazioni finnziarie e speculative.

Della Fiat italiana, rimane solamente il ricordo, e i soldi, le incentivazioni, che continua in tanti modi a prendere dallo Stato.

I profitti, vanno agli investitori internazioni, le megaricompense, ai dirigenti, che non pagano le tasse.

La sede legale della finanziaria, la Uxor, ex Ifil, del nuovo gruppo  è in Olanda.

Delocalizzazioni, ristrutturazioni aziendali, sacrifici degli operai, ogni delizia della globalizzazione viene preparata e sfornata ai massimi livelli dalla gruppo ex Fiat, ora FCA guidato da lui, per arricchire di più i ricchi assicurando loro il futuro, e impoverire di più i poveri, negando loro il futuro.

 

Category: Cronaca, Politica

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