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IL SALENTO IMPORTA UN PO’ DI PADANIA

| 28 luglio 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Un gemellaggio particolare e, per molti versi, singolare quello che è stato sottoscritto proprio in questi giorni tra i sindaci dei comuni di Uggiano La Chiesa e San Zenone al Po, in provincia di Pavia.

Piuttosto che interessi commerciali o momenti comuni di storia locale, a fungere da trait d’union tra le due comunità è il nome e la figura di Gianni Brera, giornalista letterato che da molti è considerato l’inventore (in un certo senso) del giornalismo sportivo del Dopoguerra.

Già da qualche tempo il sindaco di Uggiano, Salvatore Piconese, ha fortemente voluto il ‘Festival dell’Arcimatto’, interamente dedicato alla figura di Brera, riprendendo nella titolazione quella mai dimenticata rubrica di cui era estensore il famoso Giovanni, detto Gianni. E, dopo il primo, lusinghiero successo, quest’anno si sono fatte le cose in grande: nel Castello di Casamassella, luogo deputato, da secoli, alle grandi e condivise iniziative culturali, è stato sottoscritto il gemellaggio che Eugenio Tartanelli, il sindaco di San Zenone, luogo natale di Brera ( 1919 – 1992), ha entusiasticamente sostenuto e motivato con una chiara identità rurale, contadina e agreste di chi, da sempre, è stato abituato al duro lavoro dei campi e ad una esistenza non certo agiata e ricca di soddisfazione.

Così, i poco più di seicento abitanti del minuscolo comune dell’oltrepo pavese hanno stretto una forte identità con gli oltre quattromila cittadini di Uggiano che hanno scoperto, dal loro canto, il significato della ‘pacciada’ ovvero di una rustica ma succulenta tavolata alla Rabelais, che Gianni Brera, cultore del buon vino e dei piaceri della tavola, non si lascava sfuggire e che è diventata una interessante e condivisa memoria della sua figura e del suo valore (avallata da Veronelli in uno storico libro di gastronomia che vale ancora la pena di consultare…).

Cibi semplici, genuini, che vengono direttamente dai produttori (oggi si dice ‘a km 0’) sia dalla nebbiosa sponda del Po che dalle assolate ‘chesure’ salentine.

Un miracoloso esito di affratellamento del Salento con quella Padania che rispecchia valori etnici e culturali, senza farsi minimamente scalfire dai successivi triboli politici…. E tutto nel nome della letteratura legata allo sport, da quel Gianni Brera che fu definito, con una punta di acrimonia, come ‘Gadda spiegato al popolo’ nientemeno che da Umberto Eco…

Un avvenimento, una ‘microstoria’ che è certamente positiva e che, finalmente, porta un concreto contributo a chi non vuole divisioni, settarismi e campanilismi ma, al contrario, riesce a far emergere gli aspetti più giusti e meritevoli delle tradizioni e della cultura del proprio territorio.

E tocca proprio a lui, al grande estimatore del Barbacarlo e del Gutturnio, doversi cimentare con il Negramaro e il Rosato, in una immaginaria ‘pacciada’ che è lunga più di mille chilometri, giusta la distanza dei due comuni.

Poi, l’autore de ‘Il corpo della ragassa’ e di infiniti termini calcistici passati alla storia (chi non ricorda ‘gli abatini’, ovvero ‘Rombo di tuono’ ?)potrà ancora sorridere con la sua aria sorniona, accendendosi l’ennesimo toscano: l’unità d’Italia, sembra volerci dire, si fa proprio così…

Category: Cultura

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