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“Senza senso”, GLI ANNI DI PIOMBO RIEVOCATI NEL ROMANZO DI DANIELE STAMPACCHIA

| 11 settembre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Gli anni Settanta, passati alla Storia, dal titolo del film del 1981 di Margarethe von Trotta, come “Anni di piombo”, furono in Italia un periodo decisivo per la nostra identità di contemporanei, denso di avvenimenti, di fervore ideologico, di tensioni sociali, di attacchi terroristici e di una vera e propria guerra civile, per lo più giovanile, fra le opposte fazioni attestate sulla riva rossa da una parte, e sulla riva nera dall’ altra.

In mezzo, stragi, criminalità comune, tentativi di colpi di stato, servizi segreti dritti e deviati; e sotto, in sottofondo, le canzoni dei cantautori impegnati, ma pure di Lucio Battisti e di Claudio Baglioni, il meglio del rock internazionale, le discoteche, i film con Edwige Fenech e Lino Banfi.

Un guazzabuglio pressoché inestricabile, di cui lentamente si è cominciato, in tempi recenti, a cercare di dipanare l’ intricata matassa.

Non è solo lavoro per storici: è un compito che interessa tutti, in vista di un’ auspicabile costruzione quanto prima di una memoria storica condivisa.

 

Oltre a marchiare indelebilmente l’ identità dei giovani di allora che ne furono protagonisti, gli anni Settanta continuano a stimolare l’ interesse delle generazioni successive, negli studi, nelle letture e visioni, e nell’ elaborazione artistica.

 

Daniele Stampacchia (nella foto) è una giovane matricola universitaria, ha 19 anni ed è di Brindisi.

Come informano le sempre puntuali e precise note delle Edizioni Esperidi per i propri autori, e con compiacimento notiamo come esse siano aperte ai giovani esordienti, ha “la passione per la politica, maturata nella sua fervida vita associativa: socio di Arci Brindisi, associato a Libera e tesserato ANPI”.

Da qui, il suo primo romanzo, “Senza senso”, che, già presentato in anteprima, giustamente a Brindisi, approda ora anche fisicamente a Lecce: una ricostruzione degli anni Settanta in medias res, attraverso le vicende del giovane protagonista, che ne finisce inevitabilmente e fortemente coinvolto, nel ‘personale’ che è ‘politico’, come si diceva all’ epoca.

L’ appuntamento leccese è per venerdì 14 settembre, alle 20.30, presso il Circolo Miele Arci, in via Anna d’Austria, Zona Marangi: dopo i saluti di Loris Novelli di Arci Miele, dialoga con l’autore Alessandro Santoro, docente di Lettere e scrittore; interviene l’editore Claudio Martino.

 

Category: Cultura, Libri

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