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TARANTO “non ha dei musei degni di quell’area”, TERRIFICANTE GAFFE DI LUIGI DI MAIO, E ‘STAVOLTA NON E’ UNA BUFALA, E’ TUTTO VERO, PURTROPPO

| 12 settembre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______leccecronaca.it non ha scritto un solo rigo sulla presunta gaffe di Luigi Di Maio, a proposito di Matera, che da domenica impazza sui social, perché avevamo in mente che fosse una “bufala”, montata ad arte per qualche clic in più, e così sarà, anche perché da quel video non è possibile fare polemiche a proposito di ignoranza. Siamo rimasti quindi estranei e impassibili alle sue successive proteste e accuse contro i massa media. A noi le polemiche piacciono, ma quando meritano, su questioni importanti, fondate e verifiche alla mano di dati incontrovertibili.

Se proprio quel video meritava commenti, li meritava per il sudore copioso di Michele Emiliano, che arrancava per strada visibilmente provato, e va beh che in questi giorni in Puglia continua a far caldo, però insomma, per un (anche) assessore alla sanità non era un bel vedere.

Un po’ di sana attività fisica? Un po’ di dieta, no, eh, presidente – assessore?!? Da quando non gli portano più a casa le cozze pelose e il pesce fresco, si è lasciato andare.

Oggi però il vicepremier e ministro allo sviluppo economico l’ha combinata grossa, a proposito di ignoranza.

Da questa mattina su tutti i masse media fanno discutere le sue affermazioni di ieri sere al programma televisivo “Carta bianca” di Rai Tre: “Investiremo comunque in un’università e nel turismo a Taranto. Quella è l’area con i reperti archeologici più grande di tutta la Magna Grecia e non ha dei musei degni di quell’area”.

Una gaffe colossale.

Lo sanno tutti, ora, che il Mar.ta di Taranto è uno splendore. Fino a qualche decennio fa, non tutti lo conoscevano, tanto che le sue opere venivano portate in giro per il mondo, da Milano a New York, in allestimenti veri e propri eventi. Ma almeno da vent’anni il Mar.Ta, opportunamente ristrutturato, e rilanciato, anche di recente reso più funzionale e fruibile, è un affermato  consolidato bene culturale, fra i più affermati e preziosi, che da solo potrebbe reggere, con un’ offerta turistica opportunamente programmata, l’ economia della città demostrizzata.

Ma le cose sono andate diversamente, e non per fatti loro, ma ad opera di Luigi Di Maio, che oggi scopriamo di Taranto sa talmente poco e nulla, da averla nuovamente offesa.______

LA RICERCA nel nostro articolo dell’ 11 febbraio 2014

UNA LETTERA DA TARANTO del nostro direttore

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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