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UN CAFFE’ FRA MAGIA E MITO

| 4 ottobre 2018 | 0 Comments

Mav______Venerdì 5 ottobre, alle 18.30, a Lecce, al Bar Astoria, in piazza Italia, nuovo appuntamento con l’ iniziativa denominata “Il tempo di un caffè”.

Ad aspettare i lettori, saranno Mauro Camassa, Paride Pino e Francesco Conte, autori di “Magia e mito”; e Mauro Ragosta, autore di “Al di qua delle palpebre. Cronache e prassi di un onironauta “, entrambi editi da I quaderni del Bardo.

 

“I testi di ‘Magia e Mito: le origini’, lavoro di ricerca di Mauro Camassa, Paride Pino e Francesco Conte costituiscono il primo volume di una raccolta più ampia di studi condotti negli ambiti di una scienza esoterica che, per organicità e coscienza critica degli autori, attende a tutti i requisiti di affidabilità storica, definendosi quale percorso filosofico, complementare alla raffinata comprensione delle tematiche ivi sviluppate.

Accostare la pura definizione di filosofia, quale disciplina attenta a scandire le fasi di un’autonoma modalità del pensare e dell’agire umani, il termine di un’indagine esoterica comporta che, inevitabilmente, venga scandita la detonazione di una conoscenza legittimata sempre per troppo pochi ‘eletti’, relegando nell’ombra aspetti del divenire dell’uomo e del suo pensiero che, di contro, avrebbero meritato approfondimenti atti a rifuggire dalla nebulosa mistificazione dell’inconoscibile.” (Dalla prefazione di Eliana Masulli)

 

 

“Al di qua delle Palpebre”, spinge convintamente lo sguardo oltre le nebule superstiziali di un “blasfemo” e tardivo Occidente, ancor memore, forse, dell’opposizione anatemica di Isidoro, che nel de tentamentis somniorum bollava l’Arte del sognatore col contrassegno infamante di “demonibus”. Mistero mai compiutamente affrontato dalla Scienza che, ben lungi da ogni azzardo speculativo, riduce la sua indagine alle sole funzionalità psicofisiologiche. Che il mondo onirico rappresenti un autentico tabù per i misuratori della materia, credo sia oramai evidente. La ragione è che sogniamo tutti, perciò l’ampollosità perlocutoria di certe argomentazioni, fa arricciare il muso come il limone la bocca di un bambino. L’esperienza del sogno lucido, mai dismessa in Oriente, tornata alle nostre latitudini grazie agli interventi di Frederik van Eeden, poi di Stephen LaBerge, necessitava tuttavia di ulteriori apporti, di nuove connotazioni modali.

 

Info link – http://www.iquadernidelbardoedizioni.it/

mail – iquadernidelbardoed@libero.it

Category: Cultura, Eventi, Libri

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