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UNO NON PUO’ STARE SICURO NEMMENO A CASA SUA

| 5 ottobre 2018 | 0 Comments

(e.l.)_____Certo, non siamo, e per fortuna, alla ferocia di tanti altri episodi avvenuti in tutta Italia, l’ ultimo quello di pochi giorni fa a Lanciano (nella foto, la banda dei giovani romeni accusati della violenta rapina), però…Adesso anche i Leccesi si scoprono vittime degli assalti in casa. Intendiamo: furti negli appartamenti, quando vuoti, per l’ assenza degli abitanti, ce ne sono stati tanti, e continuano ad esserci, una così detta ‘ micro criminalità’ che genera rabbia e sfiducia.

Ma adesso il pericolo è un altro: vedersi rapinati in casa, da banditi sfacciati che fanno irruzione nell’ alloggio in presenza dei proprietari.

Un reato da vero e proprio allarme sociale, che si era diffuso nei mesi scorsi nelle zone del brindisino, ed era arrivato domenica scorsa a Cellino San Marco.

Il primo episodio eclatante del genere a Lecce città era avvenuto il 31 luglio dello scorso anno in una villetta di via Monteroni.

Poi una tregua, fino al 13 settembre scorso, quando c’era stato un assalto in una villetta di Trepuzzi, un preoccupante assalto a domicilio, all’ interno di un’ abitazione privata, pur in presenza dei proprietari.

Un fenomeno odioso, che provoca danni alle vittime non solo economici, ma pure psicologici, e procura per tutti allarme sociale se”nemmeno a casa tua puoi stare tranquillo”.

Oggi, ci risiamo.

Questa mattina due banditi armati e mascherati hanno fatto irruzione all’ interno dell’ abitazione di una famiglia di Monteroni.

Hanno immobilizzato i tre presenti, l’ avvocato Luca Centonze, e i suoi anziani genitori, legando mani e piedi con nastro adesivo, poi hanno portato via denaro e gioielli, oltre a due telefoni cellulari.

Finita la razzia, sono fuggiti senza lasciare tracce.

Indagini in corso.

 

 

 

Category: Cronaca

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