LUPIAE SERVIZI, CLIMA SURRISCALDATO

| 11 ottobre 2018 | 0 Comments

(e.l.)______Invasione, pacifica, questa sera dei lavoratori della Lupiae Servizi in consiglio comunale. Pur non volendo incontrare i politici e i vertici aziendali, che poi sempre di nomina politica sono, preferendo invece portare la vertenza in Prefettura, hanno però manifestare in questo modo le loro preoccupazioni sulle sorti della società partecipata, da tempo, e specie nelle ultime settimane, al centro di polemiche sulla gestione.

Tanto è bastato però a surriscaldarle anche in sede istituzionale.

In aula c’è stato un vivace scambio di battute con parole pesnti fra l’ ex sindaco Paolo Perrone e l’ attuale Carlo Salvemini.

In tarda serata, i gruppi consiliari del centro destra hanno diffuso il seguente comunicato:

SALVEMINI NON OFFENDA E FACILITI LA RISOLUZIONE DELLA VICENDA

Non è tollerabile che Carlo Salvemini offenda Paolo Perrone e chiunque altro con la farneticante etichetta di “delinquente politico”, così come accaduto oggi in Consiglio comunale. Non è degno di un amministratore e di una figura come il sindaco di Lecce.

È una spia comunque della confusione e dell’incertezza con cui Salvemini sta gestendo la vicenda Lupiae, che meriterebbe invece passaggi ragionati e responsabili, che l’interrogazione di Perrone oggi ha indicato chiaramente.

È evidente infatti che il punto cruciale, in questa fase, è la necessità che il Comune indichi, ai fini del piano di risanamento, l’ammontare del fatturato che intende garantire alla società per il 2019 e quindi anche il numero e la tipologia delle convenzioni (e conseguentemente dei livelli occupazionali da garantire).

La Lupiae oggi non ha liquidità e, tra l’altro, non può pagare gli stipendi. Per garantirsi la sopravvivenza ha bisogno di avere le risorse che arriverebbero dopo il piano e quindi non nell’immediato.

Per questo è altrettanto importante che l’amministrazione proroghi per qualche mese oltre la scadenza del 31 dicembre le convenzioni in essere, a garanzia per la Lupiae dell’ottenimento dalle banche dei soldi per gli stipendi”.

 

Category: Cronaca

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