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ECCO, S’AVANZA UNO STRANO GENERALE, MESSO ALLE STRETTE DALLA SPERANZA DELLE NUOVE GENERAZIONI IN UN MONDO MIGLIORE. QUARANTA ANNI DOPO, UN RAGAZZO DI 21 ANNI RISCRIVE LA CELEBRE CANZONE DI DE GREGORI E FA IL BOTTO. UNO SCOPPIO DI PACE

| 12 ottobre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______Marco Anastasio (nella foto), in arte Nasta, 21 anni, di Meta di Sorrento, esordio  con una  canzone sull’ ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri, ha fatto centro.

Già che, nel suo personalissimo ‘manifesto poetico’, si definisce ‘poeta troll’: “Nella mia squallida posizione di poeta standard io punto un giorno a provare per la vita quello che provo per la circumvesuviana, solo così potrò elevarmi a poeta troll”.

Da ‘poeta troll’ appunto ha colpito in quello che abbiamo imparato a chiamare l’ immaginario collettivo.

Convocato al programma televisivo di scoperte di nuovi talenti musicali X Factor, ha portato un rifacimento di ‘Generale’ di Francesco De Gregori, e il brano si sta ora diffondendo rapidamente sui social.

E’ importante.

Significa che la cultura della pace ancora tutta da delineare e da costruire, compito epocale affidato alle generazioni successive, dopo le indicibile nefandezze compiute da quelle precedenti e da quella attuale, si sta sia pur lentamente affermando.

Il sogno di John Lennon sta riuscendo a far credere e sperare ancora che un mondo migliore, dove la parola guerra diventi un tabù, sia possibile.

Che politica? Che cultura? Sono solo canzonette?

“Generale” di Francesco De Gregori, anno 1978, rimane una poetica rappresentazione antimilitarista, che sottende un sincero anelito pacifista.

Politicamente, fu adottata massicciamente fra gli altri da quelli di ‘Comunione e Liberazione’, col loro pacifismo all’ acqua di bianco fiore.

Certo, poi uno di loro, Mario Mauro, espressione del loro braccio politico, ex di Foza Italia, poi di Scelta Civica, per un accidente della Storia nel 2013 andò al governo con Enrico Letta e divenne ministro della Difesa: e come primo atto firmo l’ acquisto da parte dell’ Italia dei micidiali quanto sgangherati aerei cacciabombardieri F 35. Ma questa è un’ altra storia, e non è certo colpa di De Gregori. Perché poi nella costruzione della cultura della pace non ci si può limitare alle enunciazioni di principio, occorrono fatti, occorrono nomi e cognomi, come quelli dei mercanti di armi, e soprattutto occorre essere credibili,.

C’è da augurare che questo ottimo rifacimento troll poetico in chiave tardo rap abbia esiti pratici migliori.

https://www.facebook.com/xfactoritalia/videos/744831762522529/

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LA RICERCA nel nostro articolo del 7 ottobre scorso

LA MARCIA PER LA PACE, UN CAMMINO ANCORA LUNGO

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica

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