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UNA MAMMA NO TAP AL SUO COLLEGA AVVOCATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: “Ci siamo fidati delle Sue parole…Il Salento tutto vi ha ascoltati…”

| 15 ottobre 2018 | 0 Comments

(Rdl)_____Appena arrivata per conoscenza in redazione, la lettera inviata dall’ avvocato Elena Papadia (nella foto), del Foro di Lecce, a nome delle Mamme No Tap, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La riportiamo qui di seguito integralmente______

EGREGIO PRESIDENTE CONTE, CHI LE SCRIVE A NOME DI TUTTE LE MAMME NO TAP È UNA DONNA E UNA MADRE… UN AVVOCATO COME LEI.

Nella serata in cui i parlamentari e consiglieri del M5S sono stati convocati d’urgenza a Roma insieme al Sindaco di Melendugno per parlare del gasdotto Tap contestato dalla comunità locale, noi Mamme No Tap vogliamo rendere pubblica questa nostra lettera aperta al Premier Conte che ha avocato a sé il fascicolo sul gasdotto.

“Egregio Presidente Conte,
noi ci siamo fidate, il Salento tutto si è fidato delle Vostre parole, delle Sue, di quelle di chi, nella compagine del Suo Governo, -Di Maio, Di Battista, Donno, Lezzi, Buccarella, De Lorenzis- ha visitato il nostro Salento e ha garantito, a gran voce e senza esitazione, che il Movimento 5 Stelle, movimento di popolo e per il popolo – almeno sulla carta-, avrebbe bloccato opere scellerate ed inutili quanto il TAP.
Il Salento tutto vi ha ascoltati, si è fidato ed affidato alle vostre fresche promesse che sapevano, in un’epoca di partitismo lobbista e classista, di nuova speranza per un popolo che l’aveva persa. Ci siamo fidati al punto che, soltanto il Comune di Melendugno (LE) interessato dall’approdo del Gasdotto, vi ha premiati col 67 % dei voti. Voti che per tanti hanno significato compromesso interiore con la propria personale storia politica ed ideologica. Abbiamo gioito quando il Presidente Mattarella, malgrado le iniziali titubanze, ha conferito il mandato a Lei e al suo Governo. Abbiamo gioito, se pure a denti stretti, consapevoli che un’alleanza con la Lega di Salvini e con la sua storia di antimeridionalismo, andava contro ogni nostra aspettativa, contro tutto il nostro orgoglio di Meridionali per troppo tempo offesi.
Ciò nonostante – e non è poco- abbiamo continuato a credere in Voi, ci siamo affidati alle competenze dei vostri Ministeri, a quell’analisi costi-benefici da Lei promessa, che, pure, con nostro sgomento, pare non trovare riscontro in nessuno dei Ministeri interpellati con FOIA negli scorsi mesi….
Vi abbiamo chiesto di valutare l’effettiva strategicità di TAP, la sua legittimità , la legittimità delle procedure adottate e seguite.
Circa la liceità delle condotte del Consorzio Tap, degli enti e degli organi controllanti, dei ministeri incaricati è già stata, e lo sarà ancora, interpellata la Magistratura Locale, ma a Voi spetta una scelta Politica. Una scelta definitiva e netta, che lungi da dinamiche di profitto e da condizionamenti lontani dall’interesse dei cittadini, sappia porre fine alla devastazione di territori e di economie locali incompatibili con opere della portata di TAP, sappia porre fine alla compravendita della terra e della dignità, al costante soffocamento dei diritti democratici, incluso il diritto al dissenso rispetto a politiche, opere e scelte non più trattabili, non più modificabili, una volta poste in essere.
Vi abbiamo chiesto null’altro che di tener fede agli impegni assunti in campagna elettorale, senza alibi e senza ambiguità, persino a costo di mettere in discussione la Vostra attuale posizione politica. E di farlo per coerenza …e per coscienza prima di tutto.
Chi le scrive a nome di tutte le Mamme notap è una donna e una madre…un avvocato come Lei…che ha giurato come Lei di svolgere la professione forense vigilando “sulla conformità delle leggi ai principi della Costituzione, nel rispetto della Convenzione per la salvaguardia dei diritti Umani e dell’Ordinamento comunitario,”, impegnandosi ad operare per “l’attuazione dell’ordinamento ai fini della Giustizia”, come il nostro Codice deontologico nel preambolo recita.
Come Lei, e mi vanto di dirlo con orgoglio, mi sento un “Avvocato del Popolo”, laddove avvocato del popolo è chi agisce FATTIVAMENTE sul campo – NON SOLO CON PROCLAMI DI MERO SOSTEGNO MORALE- per assistere coloro che si sentono vittime di soprusi, è chi rinuncia al proprio onorario per tener fede ad un’idea, è chi crede che il Popolo non vada assecondato o domato o pacificato, ma vada RAPPRESENTATO LADDOVE NON HA VOCE, ovvero di fronte a quelle Istituzioni politiche, amministrative e giudiziarie troppo spesso sorde e indifferenti alle sue istanze.
Ho viaggiato a lungo, ho trascorso lunghi periodi all’estero per approfondire i miei studi giuridici, per trovare spazio, al massimo delle mie possibilità e capacità, in un mondo lavorativo estremamente competitivo e refrattario nei confronti delle “nuove leve”.
Da “nuova leva”, concluso il mio percorso di specializzazione, sono tornata ormai da un po’ di anni nella mia Terra, il Salento. Qui immaginavo un futuro per i miei figli che profumasse di ulivi secolari, di terra, di mare pulito e sano; immaginavo di poter assicurare ai miei figli un ambiente ed un contesto sociale, ambientale, culturale di pari dignità, di pari bellezza e di pari semplice, genuina ricchezza rispetto a quello che ho avuto la fortuna di vivere nel corso della mia vita finora, in un luogo ancora intatto e lontano – neppure troppo- dalle realtà industriali e precarie che hanno avvelenato, nel corso degli anni, altre zone della mia Regione.
La profonda preoccupazione che nutro, insieme alle donne che con me condividono questo cammino, quando guardo, nei fatti, a quanto si sta realizzando sul mio territorio ed alle modalità con cui ciò sta avvenendo, mi spinge a non retrocedere di un passo rispetto alla questione TAP.
Non siamo sole: con noi i nostri genitori, non più giovanissimi, i nostri fratelli, gli amici, i figli di tutti, i padri, i nonni, le nonne, gli studenti, i docenti, la gente comune. A migliaia.
Mia figlia ha quasi due anni ed è figlia di tutte le madri notap. Mia figlia ed i nostri figli hanno diritto alla Terra che nei nostri desideri e nei desideri di chi ci ha preceduti era loro promessa e dovuta quale eredità, in nome di quella responsabilità inter-generazionale che tutte le Convenzioni e Dichiarazioni per la difesa della Terra richiamano, quando fanno riferimento alla defossilizzazione delle fonti energetiche. Quella stessa Terra che rischia di puzzare di gas azero sporco di dittatura, di cemento armato, di filo spinato, di terre confiscate, di diritti negati, di economie locali distrutte, di un Sud ancora una volta stuprato e succube degli interessi del più forte.
Le chiedo di valutare se davvero la Politica che siete chiamati a rappresentare voglia assumersi la grave responsabilità di privare i nostri figli di ciò che spetta loro.
Mi affido a Lei, che in questa sede rappresenta il popolo, quello a cui sempre guardo nello svolgimento della mia professione.
Io, da donna, madre ed avvocato, e noi tutte, mamme notap, affidiamo al suo Governo, ma a Lei in particolare, al suo senso di responsabilità, al suo senso civico, al suo istinto paterno, alla sua sensibilità, alla sua preparazione umana e culturale, alla sua libertà priva di condizionamenti, alla sua onestà intellettuale il futuro dei nostri Figli e della nostra Terra.”

Elena Papadia,
Avvocato del Foro di Lecce
Unitamente a tutte le Mamme NOTAP______

LA RICERCA nel nostro articolo di questa mattina

CONTE CONVOCA ‘STASERA A ROMA RIUNIONE SU TAP

Category: Cronaca, Politica

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