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ALLA SCOPERTA DELL’ITALIA DI SERIE B – 7 / COSENZA

| 9 novembre 2018 | 0 Comments

(g.p.)______La posizione geografica felice, nella valle alla confluenza dei fiumi Crati e Busento, spostata verso il versante tirrenico, ma fra i monti costieri, che, come succede in tutta la calabria tirrenica, declinano rapidamente al mare, poi sotto il massiccio del Pollino, e sopra l’ altopiano della Sila, ne ha fatto sempre un centro primario, ricco di storia.

La parte vecchia ricorda tutti insieme i tempi andati, quella nuova guarda a quelli nuovi con inventiva e dinamismo, di cui è simbolo il ponte di San Francesco da Paola, da poco inaugurato.

Nemmeno 70.000 abitanti, ora, ma un ruolo sempre di forte presenza regionale.

Dai Bruzi, gli italici progenitori, ai Romani, al re dei Goti Alarico, che qui arrivò per morire, dopo aver saccheggiato la capitale dell’ Impero, a Federico II di Svevia, che la ebbe a cuore, fino alle vicende storiche e politiche più recenti.

Il castello appunto Svevo, e il Duomo del XIII secolo sono i suoi monumenti più notevoli, insieme agli edifici dell’ architettura fascista.

Con un corto circuito dell’ eredità dai tempi di protagonismo assoluto, sugli scenari italiani ed europei, del filosofo Bernardino Telesio, che qui nacque nel 1508, e la sua Accademia Cosentina, la vita culturale cittadina arriva ad oggi, con un’istituzione unica nel suo genere, che è il Museo del Fumetto, e poi con la Università della Calabria.

Più che di cultura, di agricoltura e di industria, la città, l’intera zona vive però di tursimo, di iniziative commerciali, e di speranze, con la sfida comune a tutto il Sud d’ Italia di doversi inventare il futuro, ancora in bilico, ancora incerto.

Category: Cronaca

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