PER IL NUOVO PIANO URBANISTICO GENERALE

| 10 novembre 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il presidente di Coscienza Civica Francesco Marti ci manda il seguente comunicato______

Lecce si avvia ad una stagione di grandi iniziative e di trasformazione urbana, che lascerà – positivamente – il segno.

Il Movimento nato dall’azione politica di Alessandro Delli Noci non si limita ad immaginare la città del futuro, ma discute e si fa propositivo, lanciando la prima delle iniziative politiche di questa nuova stagione di proposte e di sfide, che intende realizzare per il bene della comunità, in piena armonia e condivisione con la maggioranza di Palazzo Carafa.

Il Piano Urbanistico Generale dovrà ispirarsi a linee guida condivise ma segnare anche una marcata discontinuità rispetto al passato, per avere una città migliore.

Coscienza Civica, l’associazione che rappresenta tre delle liste civiche che hanno composto il polo civico nella recente e vincente tornata elettorale, ha discusso ed approvato la proposta del suo presidente, avv. Francesco Marti, che ha delineato, ed oggi protocollato, il documento contenente le linee di indirizzo, portate all’attenzione della comunità cittadina, in tema di PUG, con una sintesi delle priorità individuate, chiedendo che lo strumento urbanistico sia anche a queste ispirato. Eccole delineate:

un percorso partecipativo;

l’assoluta limitazione del consumo del suolo;

preservare il valore identitario e culturale dei contesti esistenti;

perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile,

nessun nuovo insediamento “non indispensabile”;

programmi di valorizzazione e rigenerazione con misure premiali (aumento quantità edificatorie/riduzione oneri/ecc.);

misure perequative e non speculative nelle “isole”, loro corretta perimetrazione ed interventi di omogeneità;

sviluppo urbanistico delle marine, con tutte le infrastrutture primarie, aree a verde e spazi per la socializzazione , equivalenti agli altri quartieri ;

integrazione con il sistema della mobilità, il piano del commercio, il piano del verde, il piano urbano della mobilità sostenibile, il piano delle coste;

riduzione della disparità tra quartieri attraverso la realizzazione di nuovi luoghi di aggregazione;

aree dedicate ad istruzione ed infanzia di accesso facile;

divieto per i privati di realizzare qualsiasi opera/manufatto che possa impedire, ostacolare o ridurre il libero accesso agli spazi pubblici e misti pubblico-privati;

valorizzazione del valore turistico-culturale del territorio;

realizzazione di reti di servizi e sottoservizi interrate.

Non abbiamo scoperto nulla, ma abbiamo delineato alcune esigenze che ritroviamo anche nelle migliori linee guida, ci siamo ispirati alle migliori pratiche già realizzate, forse non piaceranno agli speculatori, ma siamo convinti che troveranno l’apprezzamento della comunità, di tutti coloro che hanno a cuore il coniugare lo sviluppo e la valorizzazione del territorio con la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, piacerà anche al sano tessuto produttivo, alle piccole e medie imprese (che lavoreranno di più e meglio ed in prima persona con le rigenerazioni, ricostruzioni, ristrutturazioni, senza soggiacere alla logica del subappalto e del controllo da parte delle grandi imprese di costruzioni), piacerà ai lavoratori del settore, che avranno una garanzia di impiego per lungo tempo, vincerà l’ambiente, la salute, il bello, il rifiorire dei quartieri, l’attenzione per le marine.

Individuare la priorità tra le priorità è difficile, certamente i due pilastri sono il percorso partecipato ed il contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato.

 

Coscien

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