FRANCESCO BUCCARELLA RACCONTA A leccecronaca.it LE SUE ESPERIENZE ARTISTICHE, GIA’ NUMEROSE, NONOSTANTE LA GIOVANISSIMA ETA’. E GUARDA AL FUTURO…

| 11 novembre 2018 | 0 Comments

di Carlo Infante______

“La mia esperienza teatrale è nata casualmente”, mi dice all’ inizio dei suoi racconti Francesco Buccarella, 21 anni, giovanissimo quindi, di Copertino, una maturità scientifica, e ora alle prese con gli esami di giurisprudenza dell’ UniSalento.

 

Eh no, mai niente avviene per caso. C’è sempre un senso, in quel che ci succede, anche se magari noi non riusciamo a capirlo.

D.) – E come? Perché?

R.) – E’ un mondo, quello teatrale e cinematografico, che mi ha affascinato fin da quando ero piccolo, grazie agli inaspettati complimenti che ho ricevuto dopo l’interpretazione di Pilato nella rappresentazione del musical “Morte e vita a duello”, quattro anni fa”.

Quei consensi mi incoraggiarono a intraprendere questa strada, a fare Gesù Cristo nella rappresentazione “Passio Christi”, e poi a mettermi poi in gioco con la compagnia del Maestro Ivan Raganato.

 

D.) – Nel Suo curriculum, vedo, prima, un’ altra esperienza che mi pare significativa, ad Assisi…

R.) – Ad Assisi, nel 2015, partecipai al Concerto per la Pace “Assisi Suono Sacro” presso la ‘Cattedrale San Rufino’ , dove recitai la poesia “Macerie” di Kurihara Sadako, trasmesso in mondovisione dalla Rai.

 

D.) – Una bella soddisfazione. Lo sa che ora mi ha fatto arrabbiare? (sorrido)

R.) – E perché (sorride) ?

 

D.) – Perché non conosco questa poesia…

R.) – E’ di una giovane giapponese di Hiroshima che aveva 32 anni all’ epoca dello scoppio della prima bomba atomica, alla quale riuscì incredibilmente a sopravvivere.

Fa così, più o meno:

Non c’è più nulla,
non c’è più nulla.
Anziani e bambini bruciati vivi,
Hiroshima – spazzata via
come il buco di un occhio senza più bulbo.
Ossa bianche sparse sulle macerie rossastre,
dall’alto, il sole batte a picco
sulla città delle rovine, ove regna il silenzio.

 

D.) – Tragicamente bello, un monito a costruire la cultura della pace.  Con Scena Muta invece cosa ha fatto?

R.) – Fra gli altri personaggi da me interpretati, sono stato un soldato tedesco in ‘Memorie di Ludwig Goring’, Renzo in “Renzo e Lucia oggi sposi”; Geppetto, in “Spinockia”; Paride, in “Romeo Giulietta e Giuliana”.

 

D.) – Qual è quello cui si sente più legato?

R.) – Il soldato nazista, perché, essendo io una persona piuttosto scherzosa e loquace, ho dovuto calarmi in una parte completamente diversa da ciò che sono io, ma la cosa che alla fine mi ha aiutato molto nella preparazione del personaggio è stata la mia profonda attenzione e passione per i temi riguardanti la pagina più brutta della storia umana, la Shoah.

Comunque tra i personaggi che ho interpretato fatico a trovare i più belli, perché ciascuno di questi mi ha trasmesso qualcosa e mi ha arricchito, però se dovessi dire in quale di questi mi sono sentito più me stesso direi certamente Renzo, perché era come se fosse davvero un mio alter ego per simpatia, per il mio essere buffo anche senza volerlo.

 

D.) – Altre esperienze?

R.) – Protagonista del primo episodio della Web Series “Metropolitan Legends”; presentatore al concorso canoro “Sfide”.

 

D.) – Altri interessi?

R.) – La danza, e il nuoto, che pratico attivamente.

Poi ho sempre amato la musica di vecchia data, nonostante l’età , quindi il pop italiano e il cantautorato: in modo particolare Vasco Rossi, Ligabue, Lucio Battisti, Lucio Dalla , Guccini e De Andrè. Oltre ad essere un grande fan delle band anni Settanta/Ottanta straniere , Queen e Pink Floyd in modo particolare.

Inoltre, amo il cinema e soprattutto i film gangster e storici… Non a caso i miei film preferiti sono “Il gladiatore” e “Gli intoccabili”.

E i miei idoli storici sono Massimo Troisi, Gigi Proietti, Gioele Dix per quanto riguarda il cinema e il teatro italiano, mentre per spostarci un po’ oltreoceano dico Jack Nicholson, Johnny Depp e Robert De Niro.

Per il resto la mia prerogativa quando sto sul palco è l’essere spunto delle riflessioni di chi guarda i miei spettacoli comici e/o drammatici che siano…Penso che non ci sia nulla di più bello per un aspirante attore così come per un attore navigato.

 

D.) – Progetti futuri?

R.) – Il futuro per ora è la nostra Dea che sono sicuro non deluderà le aspettative perché siamo una bellissima squadra e faremo il massimo per rendere speciale la serata del 4 dicembre al Teatro Apollo di Lecce.

 

D.) – Cosa fa Lei in “La Dea Trans”?

R.) – Allora, io interpreterò il ruolo di uno degli amici di Carlotta del Bar Poker, nella lunga prima scena iniziale che apre lo spettacolo.

La speranza è di offrire spunti per le riflessioni di chi ci guarderà, e credo che non potremmo fare regalo più grande di questo a Carlotta, che sarà comunque super presente anche da lassù, di poterla fare conoscere come persona: una motivazione forte, a rendere fantastico questo spettacolo che già nelle aspettative lo è! 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cultura

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