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IL CODACONS CONTRO LA TAP. E CONTRO IL M5S

| 2 dicembre 2018 | 0 Comments

(Rdl)______Nel pomeriggio, Carlo Rienzi (nella foto), presidente dell’ associazione nazionale difesa utenti e consumatori Codacons, ha diffuso un comunicato, in cui preannuncia un esposto al Tar contro la costruzione del gasdotto Tap, e prende le distanze, con toni duri, dal Movimento 5 Stelle, cui sia egli stesso, sia la sua associazione, avevano guardato con favore in passato.

Non abbiamo elementi, al momento, per valutare la consistenza dell’ iniziativa legale, che sarà possibile fare solo dopo la presentazione; di sicuro, intanto è già una nota di indubbia rilevanza politica.

Ecco il testo integrale della nota______

PUGLIA: CONTRO LA TAP CODACONS RICORRE AL TAR. PROGETTO VA FERMATO, SI RISCHIA DANNO AMBIENTALE

M5S CONTRO REGIONE E CITTADINI. ATTIVITA’ FALLIMENTARE CHE DANNEGGIA AMBIENTE E RESIDENTI

Dopo le richieste di intervento ricevute da numerosi cittadini pugliesi e dai comitati locali, il Codacons ha deciso di rompere gli indugi e annuncia un ricorso al Tar Lecce contro la realizzazione del gasdotto Tap.
“E’ evidente che sulla Puglia l’attività del M5S è stata totalmente fallimentare, e sta ricevendo la netta bocciatura della popolazione – spiega il presidente Carlo Rienzi – Dopo anni di promesse e di urla da parte del Movimento, l’ambiente in regione viene letteralmente svenduto, con gravi rischi per il territorio. Per tale motivo e accogliendo le richieste d’aiuto giunte da cittadini e comitati pugliesi abbiamo deciso di ricorrere al Tar chiedendo la sospensione dei lavori di realizzazione della Tap, che comprometteranno in modo irreversibile una delle zone paesaggisticamente più belle d’Italia: il Salento. Ricorso che verrà sottoposto ai comitati e ai soggetti locali interessati per una valutazione condivisa con il team di legali ed esperti ambientali del Codacons”.
Alla base dell’iniziativa legale dell’associazione, i rischi legati alla cementificazione, all’inquinamento e ai danni all’ambiente, senza dubbio più elevati rispetto ai benefici economici che il gasdotto potrà determinare, e la mancata partecipazione dei cittadini al procedimento amministrativo che ha dato il via libera all’opera, in spregio dei principi democratici del nostro paese.

Category: Cronaca, Politica

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