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PAROLE SCANDALOSE, DA SPIEGARE AI PAZIENTI PUGLIESI / L’ASL DI LECCE FINISCE NELLA BUFERA GIUDIZIARIA, E MICHELE EMILIANO SI ARRAMPICA SUGLI SPECCHI

| 6 dicembre 2018 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______

L’ agenzia di stampa della famiglia Emiliano Press Regione ha diffuso nel pomeriggio una dichiarazione del presidente relativa alla bufera giudiziaria calata in mattinata sull’ Asl di Lecce, di rimbalzo all’ arresto del magistrato della  Procura della Repubblica di Lecce.

Dell’ intera vicenda in tutte le sue articolazioni leccecronaca.it ha puntualmente riferito sempre in mattinata, nei link qui sotto i nostri articoli.

Riportiamo, adesso, in serata, le parole di commento alla vicenda del presidente della Regione Puglia, nonché al tempo stesso sempre egli stesso assessore regionale alla Sanità.

“Ho preso atto dell’ordinanza. Vorrei specificare che nessuno dei capi di imputazione ha a che fare con l’attività della ASL di Lecce. Sono relazioni personali, per quello che ho capito ovviamente ammesso che siano poi provate dagli uffici giudiziari, tra singole persone effettivamente dipendenti della ASL, con un singolo magistrato, quindi nessuna delle imputazioni ha a che fare con l’ attività della ASL di Lecce e meno che mai della Regione Puglia. Si tratta di fatti privati che la magistratura esaminerà e giudicherà ma che, ripeto, non hanno nulla a che vedere con la nostra attività. Ora ovviamente dovrò nominare un commissario che sostituisca il Direttore Generale, in questo momento agli arresti domiciliari”.

Ecco, certo, siamo tutti garantisti, la presunzione di innocenza vale sempre, dobbiamo fra l’ altro esserlo per legge: in Italia qualunque imputato non è colpevole fino a che non lo dichiari tale una sentenza definitiva in terzo grado di giudizio.

Detto ciò, in attesa che la giustizia compia i suoi percorsi, con i suoi tempi ed i suoi modi, la dichiarazione di Michele Emiliano è stupefacente quanto scandalosa.

Per tanti motivi, che proverò qui di seguito, sia pur in estrema sintesi, per i principali, ad illustrare.

Ho letto le parole del capo della Procura della Repubblica di Potenza Francesco Curcio, e le ho lette con la dovuta attenzione.

Nella sua ricostruzione degli avvenimenti che han fatto scattare gli arresti, mettendo qui da parte i favori sessuali, che sono un capitolo a parte, in questo libro nero svelato oggi, viene espressamente indicato che l’accusa nel procedimento giudiziario per cui il pm Emilio Arnesano si sarebbe adoperato per favorire l’imputato Ottavio Narracci, ex dirigente Asl e attuale direttore generale dell’azienda sanitaria, conclusosi poi con l’assoluzione, era di peculato.

Ora, viene definito peculato “l’ appropriazione indebita, o distrazione a profitto proprio o altrui, di denaro o altro bene mobile appartenente ad altri, commessa da un pubblico ufficiale che ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio”.

Come fa a dire quindi Emiliano che “nessuno dei capi di imputazione ha a che fare con l’attività della ASL di Lecce”?

Sono relazioni personali? Ma vah, e poi il personale è politico, caro presidente assessore…

 

Ancora, sempre nelle parole del capo della Procura della Repubblica di Potenza Francesco Curcio viene illustrato un vero e proprio giro di relazioni fra dirigenti e primari nei guai con la giustizia esistente all’ Asl di Lecce, che, secondo le sue accuse, aveva trovato nel pm Emilio Arnesano il modo, mi si perdoni l’espressione disinvolta, giusto tanto per capire, di ‘aggiustare i processi’.

Bene, cioè male.

Il direttore generale, al di là degli artifici burocratici, il direttore sanitario e amministrativo delle aziende sanitarie della Regione Puglia, sono nei fatti di nomina politica. Cioè li nomina la Giunta. Cioè li nomina Michele Emiliano. E poi essi, una volta nominati, nominano altri dirigenti e i primari…e insomma, è un bel giro virtuoso…

Ora, è stupefacente che nel commento di Michele Emiliano non ci sia la minima autocritica. Dico, un minimo, mica tanto…Un accenno almeno a quel principio di responsabilità politica che dovrebbe sovrintendere a ogni scelta di un politico. Caro Emiliano, se la responsabilità penale è personale, per un politico esiste anche appunto la responsabilità politica delle scelte che ha fatto, in relazione agli esiti di queste scelte.

Ma da povero, umile giornalista quale sono, mi sono stancato di dover spiegare le elementari della politica, e pure della giustizia, al politico-magistrato Michele Emiliano sempre insieme nella stessa persona, nonostante i pronunciamenti finali della Consulta, ma questa è un’altra storia.

Del resto il politico Michele Emiliano, presidente e assessore nella stessa persona, si sarebbe dovuto dimettere da tempo, per altre vicende legate alla sanità pugliese, se avesse un minimo di dignità.

Oggi, siamo arrivati però ad un punto massimo. Nemmeno per la vicenda in sé, proprio per le sue parole seguenti di commento.

C’è infatti di peggio.

Sempre stando alle fonti dirette e autorevoli di verifica, le già citate parole del capo della Procura della Repubblica di Potenza Francesco Curcio, all’ Asl di Lecce garantivano, fra le altre cose, al pm Emilio Arnesano e a chi di altri, famigliari e amici, egli volesse, prestazioni sanitarie gratuite ed immediate.

Ecco, lasciamo perdere il capitolo a parte delle prestazioni sessuali, lasciamo perdere i processi giudiziari, lasciamo perdere tutto…

Ma come fa Michele Emiliano a dire che si tratta di fatti privati, questi ultimi?

Che a capo dell’ Asl di Lecce c’era una specie di sodalizio, voglio definirlo così, da lui direttamente o indirettamente nominato, che faceva cose di questo genere, sarebbe un fatto privato?

Ecco, il peggio.

Li vada a spiegare, Michele Emiliano, questi “fatti privati” ai tanti pugliesi che non si curano nemmeno più perché non ne hanno le possibilità economiche; ai pazienti che aspettano pazientemente, a volte però con conseguenze disastrose, mesi se non anni, per ottenere visite, interventi o esami, per di più pagando ticket salati; oppure, per averli in tempi ragionevoli, sono costretti a pagarli per intero e profumatamente ai privati della sanità; e a quelli che pagano i ticket sui farmaci, o li devono pagare per intero, e magari per questo mangiano pasta al sugo e basta, ché così con due euro si aggancia il pranzo alla cena; oppure lasciano perdere se non possono permetterselo, e aspettano che il loro destino si compia.

Michele Emiliano in politichese ha detto di aver “preso atto” della ordinanza giudiziaria. Non ne ha tratto però le conseguenze, con una strafottenza inaudita.______

LA RICERCA in una delle tre domande di leccecronaca.it che aspettano risposta da due anni, e nei nostri due articoli di questa mattina

GIRO DI FAVORI, ARRESTI ECCELLENTI, IN MANETTE UN PUBBLICO MINISTERO DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LECCE E IL DIRETTORE GENERALE DELL’ ASL DI LECCE

PRESTAZIONI SESSUALI, UNA BARCA, SOLDI E ALTRI FAVORI, COSI’ IL PM ARRESTATO, SECONDO LE ACCUSE, SVENDEVA LA GIUSTIZIA. ECCO TUTTI GLI EPISODI CONTESTATIGLI

UNA SECONDA DOMANDA PER MICHELE EMILIANO: “Presidente, ma come e perchè lei fa pure l’ assessore alla sanità?”. CI FACCIA CAPIRE, PER FAVORE

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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