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‘NIENTE BOTTI NELLE NOTTE DI SAN SILVESTRO’

| 28 dicembre 2018 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere comunale di Direzione Italia Andrea Guido ci manda il seguente comunicato______

Si potrebbe fare tanto per la sicurezza dei cittadini durante i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, e invece tutto tace.
Spray urticanti al peperoncino, botti e fuochi d’artificio ogni anni rappresentano un pericolo per cittadini ma anche animali domestici e vaganti. Moltissime città in tutto il Paese hanno emesso in questi giorni ordinanze per vietare di portare spray al peperoncino in piazza per le feste di Capodanno. L’obiettivo è chiaramente evitare tragedie come quella della discoteca di Corinaldo (6 vittime) o incidenti simili a quello di Torino durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid nel 2017 (un morto e 1526 feriti).
Le ordinanze, in particolare, impediscono l’uso di “strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo a base di oleoresin capsicum”. Ovvero lo spray urticante in ogni sua forma. A Lecce, invece, l’Amministrazione Comunale ignora l’argomento, fa finta di nulla.

Anche sul fronte dei botti e dei fuochi d’artificio vari il Comune potrebbe fare molto di più. Lo scorso anno nessun iniziativa, ad esempio, fu presa dall’assessorato alla Tutela degli Animali mentre l’assessorato alla Polizia Locale si limitò ad un semplice comunicato stampa di raccomandazioni.
Sarebbe opportuno, invece, prima ancora di cercare di far rispettare il Regolamento di Polizia Urbana che già dal lontano 1964 prevede che nessuno può, senza speciale autorizzazione, accendere polveri o liquidi infiammabili, o fuochi artificiali in qualsiasi modo in luoghi sia pubblici sia privati non adibiti allo scopo, entrare nel merito della distribuzione in città degli stessi attraverso controlli più accurati sulle rivendite e sui materiali pirotecnici.
In ballo non c’è solo la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali ma anche la qualità dell’aria che si respira.

I fuochi d’artificio hanno sempre ricadute dannose per la salute, non solo per gli animali che muoiono per la forte paura, ma anche per l’uomo. Ricadute nel vero senso del termine: tutte le particelle metalliche contenute nel fumo emesso dai fuochi d’artificio e prodotti dalle esplosioni vengono inalate dalle persone sotto forma di microscopiche particelle metalliche in grado di raggiungere gli alveoli polmonari. Parliamo di metalli pesanti, polveri fini (PM10), diossina, perclorati e altri pericolosi inquinanti che causano seri danni al sistema respiratorio. Aggiungiamo poi che non è possibile riciclare i fuochi, che anche lo smaltimento comporta dispersioni tossiche nelle acque e nei suoli, che gli incidenti che coinvolgono pure i bambini ogni anno non si contano e il quadro è completo.

 

 

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