IL LECCE / LA PARTITA / C A P O L I S T I !!!

| 3 aprile 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Quando scendono le prime ombre, legali, della sera, dopo un pomeriggio incerto, ma mite e anzi gradevole, Lecce e Cosenza entrano sul terreno di gioco del Via del Mare in situazioni di classifica differenti, ma nella stessa determinazione di ben figurare anche in serie B, come la scorsa stagione seppero fare, prima l’una, poi l’altra, in serie C.

Vigorito – Calderoni, Antonio Marino, Lucioni, Venuti – Tabanelli, Arrigoni, Petriccione – Mancosu – Falco, La Mantia, in campo per i padroni di casa; Perina – Anibal, Dermaku, Legittimo – Bittante, Bruccini, Garritano, Mungo, D’Orazio – Tutino, Carlos Embalo, per gli ospiti.

Sugli spalti presenti quasi 12.000 spettatori, 11.785 il numero esatto dei paganti,  con quattrocento tifosi nel settore ospiti.

 

Pronti, via e segna il Cosenza. C’è un lancio smarcante di Tutino verso Garritano, che sceglie bene i tempi di inserimento, si presenta davanti a Vigorito e lo batte inesorabilmente.

Colpiti a freddo, i Salentini reagiscono immediatamente, e riescono a pareggiare già dopo tre minuti, con Tabanelli, che da fuori area lascia partire un tiro preciso che centra l’angolino basso  alla destra del portiere, dove Perina non può arrivare.

Calano un po’ i ritmi pazzeschi dell’inizio, gli ospiti fanno gioco senza timori reverenziali, sono ben in partita, i padroni di casa a loro volta cercano di costruire e far prevalere il proprio, di gioco, come sempre.

Colpo di testa, parato, di La Mantia, tiro fuori di Embalo, poi sempre suo un colpo di testa ugualmente a lato, fuori anche di un soffio sul palo un colpo di testa di Falco, e si va oltre la prima mezz’ora di una gara piacevole, tesa, vibrante, e qulibrata, che si mantiene tale, anche nel quarto d’ora restante prima del meritato riposo, fase dove però i ritmi calano ulteriormente, ora diventano blandi, con i difensori attenti e vigili che sroncano, sul nascere, o quasi, i tentativi dei rispettivi avversari.

Lecce meno brillante rispetto alle ultime prestazioni, ma è anche merito di un Cosenza apparso tosto e tonico.

Al 49′ una buona azione dei Giallorossi, con Calderoni che cerca La Mantia anticipato però da Perina. Al 55′ per i Rossoblù ci riprova Garritano, dalla distanza, telefonata per Vigorito.

Mister Liverani capisce che deve cambiare qualcosa, per cercare di dare una mossa alla squadra, quella vincente, e fa entrare Tachtsidis al posto di Arrigoni.

Fa un cambio anche mister Braglia, Maniero per Embalo.

E niente, poi, eccolo, ecco La Mantia, in buona forma da tempo, in stato di grazia nelle ultime giornate, che fa la differenza.

Minuto 60, cross calibrato di Petriccione da sinistra, schema collaudato, arriva La Mantia che fra due avversari insacca di testa, e poi impazzisce di gioia (nella foto).

Sulle ali dell’entusiasmo del vantaggio, bella manovra, anzi, bellissima, tutta di prima, del Lecce al minuto 64, ultimo passaggio di Mancosu, in area, conclusione di piatto sinistro a gonfiare la rete ancora da La Mantia.

Avevano fatto un altro cambio, gli ospiti, prima di subire il terribile uno-due, Palmiero per Garritano, ora provano a riaprire la partita, e al 67′ Maniero conclude in porta, ma Vigorito para con sicurezza.

Secondo cambio anche per il Lecce, passerella – ovazione per La Mantia, sostituito da Palombi.

Terzo per il Cosenza, Baez per Tutino, e si entra nell’ultimo quarto d’ora. Terzo pure per il Lecce, Majer per Falco, e si entra negli ultimi dieci minuti. Dove non succede più niente, come pure nei quattro di recupero finale, in cui si aspetta solo il triplice fischio dell’arbitro, partita già decisa dalla doppietta del bomber giallorosso, che sale a quota 15 nella classifica dei cannonieri.

Il Lecce invece sale in testa alla classifica, e sembra un sogno, eppure è un sogno verissimo.______

LA RICERCA nel nostro articolo di questa mattina

SERIE B, SITUAZIONE: SE ‘STASERA IL LECCE VINCE…

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Sport

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