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IL LECCE / LA PARTITA / FUORI DI TEST A A A A A A A A A A A

| 11 maggio 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Si prepara un appuntamento con la Storia al Via del Mare (nella foto), per il Lecce che vuole ritornare direttamente in serie A fra le grandi dopo sette anni, e lo Spezia, che vuole provarci per la prima volta passando dai play off, in un’ultima giornata del campionato elettrizzante, di scontri simultanei, in cui tutti si giocano qualcosa, spesso molto, aspettando i verdetti del campo, e, sugli spalti, come ai vecchi tempi, con l’orecchio attaccato alle radioline.

Trentamila spettatori, spettacolo che sembrava dimenticato, in un pomeriggio finalmente primaverile nel Salento, di sole caldo, e senza vento. In città strade, anche in periferia,  tappezzate con striscioni e palloncini gialli e rossi, bandiere ai balconi dei palazzi. Una gran voglia di festa, grandissima attesa da giorni.

Liverani ha cercato di tenere alta la concentrazione dei suoi, senza indulgere a deroghe: la vittoria che serve bisognerà conquistarsela, e sarà battaglia.

Lecce: Vigorito, Petriccione, Tachtsidis, Mancosu, Meccariello, La Mantia, Falco, Venuti, Lucioni, Calderoni, Majer. A disp: Bleve, Riccardi, Cosenza, Arrigoni, Tumminello, Haye, Palombi, Marino, Felici, Tabanelli, Scavone, Bovo. Allenatore Fabio Liverani.

Spezia: Lamanna, Augello, Mora, Ricci, Galabinov, Gyasi, Capradossi, Terzi, Vignali, Maggiore, Da Cruz. A disp: Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Pierini, Crimi, Bartolomei, De Francesco, Ligi, Okereke, De Col, Bidaoui. Allenatore Pasquale Marino.

Arbitro: Gianluca Aureliano di Bologna
Assistenti: Edoardo Raspollini di Livorno e Niccolo Pagliardini di Arezzo
IV Ufficiale Alessandro Prontera di Bologna

Ed è subito agonismo, tensione, gli ospiti si buttano in avanti, conquistano due calci d’angolo consecutivi, però senza esito. Il Lecce comincia a macinare gioco. Minuto 8, bella manovra in velocità Falco, Venuti, di nuovo Falco, dalla destra, la mette in mezzo, scodellandola, all’altezza del dischetto del rigore, dove c’è Petriccione, vede la porta, la piazza di destro in diagonale, Lamanna non può arrivarci, e così, meravigliosamente, con immediato delirio dei trentamila, è IL VANTAGGIO DEL LECCE!!!

 

Tira di nuovo in porta Petriccione poco dopo, dal limite dell’area, ma centrale, per le braccia del portiere.

Lo Spezia sembra non aver subito il colpo, tutto come prima, al 13′ Lucioni si becca un giallo per aver interrotto fallosamente una manovra offensiva che stava per diventare pericolosa.

Il Lecce ora non è più scoppiettante, bada a difendersi, dalle iniziative intraprendenti degli ospiti, che creano almeno tre occasioni, la più evidente al 22′: dopo un rimpallo, Gyasi trova un tiro diabolico da posizione defilata, Vigorito si salva con l’aiuto della traversa; il pallone viene poi allontanato  sulla linea da Venuti in rovesciata.

Ma il Lecce c’è, sente la partita, consapevole dei significati, e forte dei propri mezzi. Tiene sotto controllo gli avversari. Poi, in un lampo, a fare gioco, veloce e devastante. Minuto 27, di nuovo Falco, di nuovo lanciato sulla destra, prova, riprova, due volte rimpallato, poi, come se fosse teleguidato, crossa il pallone in area, dove, sì, certo, ancora una volta, sul suo passaggio pennellato, al posto giusto, nel momento giusto, un videogioco dal vero, abituale, micidiale, c’è la testa di La Mantia, per IL RADDOPPIO DEL LECCE!

 

La partita è bella, non è finita, nemmeno sotto di due gol lo Spezia, in invidiabile condizione fisica, e in ammirevole atteggiamento mentale, smette di essere intraprendente: ci prova Galabinov di testa al 35′, su un altro calcio d’angolo guadagnato in attacco dai suoi, ma il pallone finisce alto sulla traversa, come pure, poco dopo, va fuori bersaglio dal limite dell’area Mora.

Poi, predominio territoriale, ma in avanti c’è sempre, come una barriera avanzata, della linea difensiva del Lecce, su cui si infrangono i tentativi offensivi degli ospiti.

Il punteggio così rimane immutato, quando le squadre vanno negli spogliatoi per l’intervallo.

La ripresa si apre con una bella azione personale di Falco, conclusa con un tiro centrale, facilmente addomesticato dal portiere.

Ma poi continua ancora con il giro palla propositivo, ma inconcludente degli ospiti, che guadagnano solamente calci d’angolo, anche se proprio dai tiri dalla bandierina vengono i pericoli, che però non si concretizzano.

I padroni di casa, invece, hanno fatto azioni nitide, quando le hanno fatte, e due le hanno sfruttate con lucida determinazione. Se il calcio ha una logica, il risultato si spiega così, e il ragionamento non fa una grinza.

 

Ma non è finita, è ancora lunga, l’esperienza insegna che tutto può ancora succedere, e pure il Palermo sta vincendo 2 a 0.

Primo ammonito pure per Lo Spezia, Ricci. Poi un’altra iniziativa di Falco, oggi indemoniato, che i difensori avversari non riescono ad esorcizzare: la dà alla fine a Majer, che fa partire un gran tiro, su sui è bravissimo Lamanna a deviare in angolo.

Poco dopo il quarto d’ora, cominciano le sostituzioni, almeno, Marino prova a buttare dentro Okereke; infatti, poco dopo mette un altro uomo fresco, Crimi.

Contemporaneamente, una girandola di gol continua a modificare, volgere e stravolgere i risultati dagli altri campi, dove tutto è ancora in gioco.

Ma tutto questo per fortuna al Lecce non interessa, il Lecce è padrone del proprio destino, deve solo vincere, senza importarsi di quello che fanno gli altri.

Come sta facendo, con una prestazione di maturità.

Però è lunga, sarebbe sbagliato tirare i remi in barca, è lunga, è lunga ancora, anche se i minuti passano, e non cambia il risultato, a dire il vero non cambia nemmeno l’andamento della partita, che prosegue così come si è vista finora, esattamente come si è sviluppata fino a questo momento.

Ospiti mai domi, e propositivi, padroni di casa che cercando di controllare, contrattaccando.

E’ un bel vedere.

Ultimo quarto d’ora per Palombi, al posto di La Mantia, che esce a quota 17 gol realizzati, che sono tanti, ma proprio tanti, e per questo sommerso dall’ovazione del pubblico, che ben lo capisce.

Sostituzioni a esaurimento, mentre i minuti passano, e il risultato non cambia.

Si va a finire così, ma non è finita.

E ti pareva? Ci sarà da soffrire fino alla fine. Che te lo dico a fare? Sofferenza fino alla fine.

Infatti, all’ 83′ Capradossi  di testa, su calcio d’angolo, segna un gol tutto sottratto meritato per i suoi.

Pure a Palermo il risultato è di 2 a 1 per i padroni di casa contro il Cittadella…Fino al termine. Fino alla fine…

Lo Spezia continua ad attaccare, e guadagna calci d’angolo. Il Lecce è in affanno. Gioca gli ultimi minuti Scavone, che ritorna a timbrare una promozione che è anche sua, dopo il grave infortunio.

Promozione?

Ospiti ostinati, padroni di casa in calo.

Quanto manca al triplice fischio?

Ma aspetta, aspetta, il Cittadella pareggia a Palermo, ed è un boato…

Manca oramai solamente il recupero, e saranno ben sei i minuti aggiuntivi.

Tutti in piedi sugli spalti, conto alla rovescia, delirio…E la grande festa, delle cose belle, delle cose meritate, delle cose vere, dei sogni che si fanno realtà, può cominciare.______

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo immediatamente seguente

UN’ ULTIMA GIORNATA DI CAMPIONATO ELETTRIZZANTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Sport

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