SIC, SI’ E COSI’ SIA: LE ASSICURAZIONI DI MICHELE EMILIANO

| 5 giugno 2019 | 2 Comments

(Rdl)______Bari, 5 giugno 2019. “Abbiamo avuto un lungo e franco confronto con il presidente Michele Emiliano. Abbiamo convenuto sul fatto che la tutela ambientale e la protezione di questi habitat marini eccezionali per il loro valore debbano essere protetti con l’istituzione del Sic.

Il presidente ci ha confermato che ha analoga volontà di voler procedere con apposita delibera di giunta che ne riconosca l’importanza comunitaria e ha dato rassicurazioni che gli uffici regionali competenti, i cui dirigenti erano presenti alla riunione, si daranno da fare per completare l’iter e che le procedure siano corrette.

Saranno fatte ulteriori accertamenti, indagini e monitoraggi, per quanto riguarda le zone delle Cesine e dei laghi Alimini,ma le evidenze scientifiche ci sono già tutte per San Basilio di San Foca.

Per questo abbiamo chiesto con forza e determinazioni priorità altissima per queste procedure, perché ci sono habitat da proteggere in assoluto, e rispetto a situazioni di infrastrutture che potrebbero danneggiarli in maniera irreversibile.

Il collegamento con i lavori Tap non era all’ordine del giorno di questa nostra riunione odierna: 

le conseguenze di questa istituzione Sic sul progetto del gasdotto Tap non sono state valutate in questa sede”.

Lo ha dichiarato questo pomeriggio il sindaco di Melendugno Marco Potì (nella foto), al termine dell’incontro avuto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.______

LA RICERCA nei nostri due articoli immediatamente precedenti

SIC ET SIMPLICITER. MANIFESTAZIONE NO TAP A BARI, CHIESTO A GRAN VOCE E CON URGENZA IL VARO DEL PROVVEDIMENTO PER SAN FOCA ANTI GASDOTTO

SIC ET SIMPLICITER / I NO TAP A COLLOQUIO CON EMILIANO

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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  1. Antonio Trevisi, M5S - tramite mail ha detto:

    S’è svegliato!!! Con due anni di ritardo il Presidente Emiliano si ricorda dell’istituzione della zona Sic nel tratto di mare antistante la Costa di Melendugno. È dal 2017 che presentiamo emendamenti e mozioni per impegnare la Regione ad avviare l’iter per l’istituzione del SIC (Sito d’Interesse Comunitario) a San Foca, se ci avesse ascoltato per tempo oggi avremmo avuto tutti gli elementi per bloccare TAP.

    Già con una interrogazione presentata il 26/10/2017 il M5S aveva chiesto alla Regione di approfondire la conoscenza del tratto di mare antistante le coste di Melendugno quale area potenzialmente eleggibile a nuovo SIC Marino (o all’ampliamento di un SIC già esistente) ed in quell’occasione l’assessore Pisicchio si era impegnato ad estendere le attività di monitoraggio in quella zona. Inoltre, vista la denunciata carenza di disponibilità economiche, in sede di approvazione del bilancio di assestamento 2018 è stato proposto dal M5S ed approvato lo stanziamento di 100 mila euro per provvedere alle attività di monitoraggio degli habitat marini 1170 “Scogliere” e 1120 “Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae)” e verificare la presenza di nuove aree potenzialmente eleggibili a nuovi SIC marini o all’ampliamento di SIC esistenti, con particolare riferimento al tratto di mare compreso tra il SIC “Le Cesine” e il SIC “Alimini”.

    A distanza di un anno dall’approvazione di quell’emendamento non sappiamo se la Regione abbia posto in essere azioni concrete per avviare i monitoraggi e le procedure per l’istituzione del SIC. Ad aprile 2019 abbiamo inviato una PEC alla Sezione regionale competente per avere aggiornamenti sugli interventi avviati, ma non è mai pervenuta risposta. Inoltre, il 9/03/2018 abbiamo presentato una mozione per impegnare la Giunta a provvedere al censimento e riconoscere, anche alla luce delle indagini condotte da ARPA, gli habitat di importanza comunitaria presenti nel tratto di mare antistante le coste di Melendugno, proprio al fine di proporre l’istituzione di un SIC.
    Sono anni che ci muoviamo in questa direzione con moltissime azioni totalmente ignorate dalla Giunta. Purtroppo siamo abituati alle tante promesse di Emiliano, che non si trasformano mai in atti concreti. Il cambio di direzione di Emiliano arriva con anni di ritardo e potrebbe non porre rimedio a tutte le anomalie della procedura che da tempo avevamo segnalato. Vigileremo perché questa volta sia diverso. Il tempo delle parole è finito.

  2. Antonio Trevisi, M5S - tramite mail ha detto:

    “Vogliamo raccogliere elementi utili per fare chiarezza sulle evidenze scientifiche attualmente agli atti dei competenti uffici regionali in merito alla presenza di habitat da tutelare nel tratto di mare antistante le coste di Melendugno, per arrivare finalmente alla proposta di istituzione di un SIC a San Foca.” Così si esprime il Consigliere Trevisi che ha depositato oggi una richiesta di audizione per ascoltare gli uffici regionali competenti, ARPA, i movimenti e le associazioni del territorio e gli esperti delle Università del Salento e di Bari.

    Da anni si conosce lo stato dei luoghi e sia le indagini condotte da TAP, nell’ambito dei procedimenti di valutazione di impatto ambientale relativi al progetto del gasdotto, sia le indagini svolte da ARPA hanno confermato la presenza di habitat protetti nel fondale marino antistante il litorale di San Foca, ma nonostante le tante istanze che ho fatto personalmente in regione nessuno ha mai mosso un dito per tutelare questi splendidi fondali fatto.

    “È ormai innegabile, alla luce degli studi e dei monitoraggi condotti negli ultimi anni, – sostiene Trevisi – che l’area di mare antistante il litorale di San Foca è caratterizzata dalla presenza di Posidonia oceanica, Cymodocea nodosa e Coralligeno che sembrerebbero concorrere, insieme ad altre specie ivi ospitate, alla definizione degli Habitat 1110, 1120* e 1170 di interesse comunitario. Per questo, come chiedo ormai da anni, è necessario che la Regione provveda allo svolgimento di approfondimenti tecnico-scientifici per verificare, in particolare, lo stato di conservazione del coralligeno e proponga l’istituzione del SIC. Per lo svolgimento delle attività di monitoraggio nel tratto di mare compreso tra il SIC “Le Cesine” e il SIC “Alimini’, grazie ad un mio emendamento che è stato nel 2017 prima bocciato dalla giunta Emiliano e da me riproposto in sede di approvazione l’anno successivo, è disponibile lo stanziamento di 100 mila euro. Si tratta di habitat marini di eccezionale bellezza e importanza – conclude Trevisi – che la Regione, alla luce di tutte le evidenze scientifiche e in funzione dello stato fisico e biologico rilevato e di fatto presente nei fondali marini di San Foca, aveva il dovere di tutelare e preservare assicurando le misure per evitarne il degrado e la perturbazione.”. San Foca è stata vittima della cattiva politica che nulla ha fatto per tutelare la sua bellezza. Oggi il governatore Emiliano dice che è troppo tardi per fermare TAP, dimenticandosi di dire ai cittadini che la responsabilità di tali ritardi è solo sua e della sua giunta che ha assistito passivamente alle decisioni scellerate fatte dai governi Renzi e Gentiloni”.

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