CHAMPAGNE – SI’, MA A BASSO COSTO, DA HARD DISCOUNT – PER BRINDARE ALLO SCAMPATO PERICOLO: LA NUOVA VITA DI RADIO RADICALE, A SPESE NOSTRE (ALLA MD)

| 7 giugno 2019 | 0 Comments

(g.p.)______Duecentocinquanta milioni di euro dati in tutti questi anni potevano bastare. Per finirla lì. E invece…Invece adesso ne daranno altri dieci, milioni di euro, per tre anni. Radio Radicale continuerà ad esistere. La Md, grossissima catena di grande distribuzione, socio di minoranza della radio, con la Lista Pannella (un partito politico che non esiste più) che è il socio di maggioranza, della Lillo spa, dell’ imprenditore Patrizio Podini (nella foto), operante nel canale dell’hard discount, festeggiano e ringraziano. Che c’azzecca la Md con l’informazione?

Non lo so. Ma se è proprietario e imprenditore, non se lo poteva finanziare lui coi soldi suoi la sua Radio Radicale?

Che c’azzecca un altro maxi regalo di dieci milioni di euro di soldi pubblici con la libertà di stampa?

Non lo so.

Quello che so, è che lo ha deciso ieri la maggioranza di governo. Passi per la Lega, cioè, passi per chi aveva fatto incetta di contributi pubblici per i propri organi di propaganda, pardon, di informazione, sempre nel corso degli anni. Ma il Movimento 5 Stelle?

Un altro dietro front, un altro tradimento, un’altra delusione.

Che aveva detto che se fosse andato al governo avrebbe abolito i finanziamenti pubblici all’editoria.

Detto così, era un po’ brutale, oltre che banale: il discorso sarebbe lungo, perché se è vero che i soldi pubblici siano ben spesi per assicurare il pluralismo, cioè il principio generale, è altrettanto vero che storicamente abbiano ingenerato truffe, scandali, speculazioni, finanziamenti ai partiti mascherati, e quant’altro di delizie del genere, oltre a tenere in vita, per interesse politico, testate  lette solamente da chi le scrive.

Ma niente paura, la nuova legge sull’editoria, che sostanzialmente perpetua l’esistente, c’è già.

Ne era rimasta fuori solo Radio Radicale, in scadenza di convenzione statale.

In pericolo di vita…Ma niente paura, ieri la maggioranza ha provveduto, votando a favore di una mozione del Senato della Repubblica che impegna il governo a trovare e a dare i soldi.

Già, perché sarebbe un peccato che una radio di un partito che non c’è come l’isola famosa; una radio che è in testa regolarmente a tutti i dati dell’ Auditel e di ogni altro sistema di rilevazione degli ascolti; una radio che è costata allo Stato nel corso di tre decenni appena qualche centinaio di milioni di euro; una Radio che continuava a costare ogni anno la bazzecola di tredici milioni di euro di fondi pubblici regalati; una radio che in cambio di solo tredici milioni di euro all’ anno offre ogni giorno un servizio che appassiona gli Italiani, quale la trasmissione in diretta dei lavori parlamentari; e che continua farlo imperterrita, con picchi di ascolto stratosferici, per quanto lo stesso servizio sia stato nel frattempo appaltato ad un’altra emittente radiofonica, Radio Rai Gr Parlamento, e venga diffuso anche via internet in maniera autonoma dai rispettivi canali della Camera e del Senato della Repubblica…Ecco, sarebbe stato un peccato, un vulnus per tutti, non poter sentire le letture integrali di quotidiani fantasma che sono letti solamente da chi li scrive, e dallo speaker di Radio Radicale, certo, oppure non poter ascoltare dalla viva voce dei protagonisti cosa accade in eventi storici, come gli emendamenti in discussione nelle commissioni parlamentari, oppure le dirette del comitato centrale del Pd.

Ma per fortuna, il pericolo è scongiurato.

Chi voglia approfondire, troverà a questo link il testo della mozione, è l’ultima, in ordine cronologico, quella che inizia con la dicitura in grassetto “approvata”:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=18&id=1112840&part=doc_dc-allegatoa_aa

 

Chi voglia avere il resoconto integrale della seduta di ieri al Senato inerente la questione, lo troverà a questo link, è dopo le prime parti di altri argomenti, quello che inizia con la dicitura “Discussione delle mozioni nn. 101, 109, 110 (testo 2), 111, 112 e 139 su Radio Radicale (ore 12,30)”:

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=18&id=1112840&part=doc_dc-ressten_rs 

 

E chi ha a cuore le sorti dell’informazione in Italia, vada a fare la spesa alla Md.

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Politica

Lascia un commento