IL MOSTRO CONTINUA AD AVVELENARE E AD UCCIDERE

| 7 giugno 2019 | 0 Comments

di Maria Antonietta Vacca______

E’ stato pubblicato ieri on line un aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri, su “Epidemiologia e prevenzione”, rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia.

Per quanto riguarda la zona di Taranto, c’è, fra l’altro, scritto che  “la mortalità generale e quella relativa ai grandi gruppi è, in entrambi i generi, in eccesso, a eccezione della mortalità per malattie dell’apparato urinario. Nella popolazione residente risulta in eccesso la mortalità per il tumore del polmone, per mesotelioma della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per le malattie respiratorie acute tra gli uomini e quelle croniche tra le donne”. 

E’ una, autorevole, conferma di dati che negli ultimi tempi sono stati diffusi da più fonti.

Qualcuno ha provato anche a contestarli, o a metterne in dubbio il numero.

Il vero problema è che anche se ci fosse stata una sola vittima, ecco, la vita di un solo bambino non vale tutto l’acciaio del mondo.

Questi ultimi si riferiscono al periodo che va dal 2006 al 2013. Evidenziano ancora l’aumento dell’incidenza in particolare per i casi di per il tumore del polmone, mesotelioma della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio. Confermato anche il numero superiore di malformazioni nei bambini tra il 2002 e il 2015.
In particolare gli studi nel periodo di riferimento sull’età adolescenziale e pediatrica evidenziano dati allarmanti e in continua crescita.

Parrebbero inutili quindi tutti appelli e le varie forme di sensibilizzazione a partire dalla nota pagina Facebook dei Genitori Tarantini. Pagina dedicata ai bambini di Taranto stroncati e strappati alla vita da una malattia che condanna inesorabilmente.
Pagina dalla quale domande e richieste di aiuto o, semplicemente, di chiarezza rimangono spesso senza alcuna risposta.

Altre domande. Nel frattempo cosa sarà accaduto?

Temiamo la risposta.

E nella provincia di Lecce? Dove arrivano le polveri dell’ (ex) ILva, e le ceneri di Cerano? E il territorio è stato avvelenato dall’uso dei pesticidi in agricoltura?______

Per L’ APPROFONDIMENTO abbiamo scelto non uno dei nostri tanti nostri articoli dedicati negli anni al Mostro, bensì quello redatto sulla base di un comunicato ufficiale dell’Asl di Lecce del 12 settembre 2017

IL CONVEGNO DI QUESTA MATTINA ALL’ ASL DI LECCE CAMBIA LE PROSPETTIVE DELLA RICERCA SULL’ INSORGENZA DEI TUMORI: PIU’ CHE GLI STILI DI VITA SUCCESSIVI, CONTANO LE ESPOSIZIONI AMBIENTALI NEI NOVE MESI NEL GREMBO MATERNO, E DURANTE I PRIMI TRE ANNI DI VITA. PROBLEMATICI NEL SALENTO, ESPOSTO AI VELENI DI ILVA, CERANO, DISCARICHE, DISCARICHE ABISIVE E PESTICIDI

Category: Cronaca, Politica

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