MANUELA DEL COCO, OPERA PRIMA

| 20 giugno 2019 | 0 Comments

(g.p.)______“Lecce sembrava una città pronta, curiosa, assetata di novità, appena iniziati gli anni Ottanta, al cambiamento epocale. Sicuramente lo era la nuova generazione che, molto prima dei social e di internet, viveva la città come il punto di partenza e di arrivo della propria esperienza di crescita. Davide, bello, ricco, viziato ed inquieto, ha fatto del centro di Lecce la sua seconda casa, ed insieme ai suoi amici, vive senza freni i suoi vent’anni…Ma…”.

Il dramma della droga in agguato, come per molti suoi coetanei, a spingerli verso il baratro della rovina, non solo per sé, ma pure per le loro famiglie.

 

Ora, scrivere, così, già di per sé, è sempre un esercizio meritorio. A volte, serve per aiutare sé stessi, per ricordare, o ricordando per dimenticare, comunque per cercare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha.

A volte, tutto ciò aggiunto o sottratto, incluso o precluso, per arrivare ad una più degna, per quanto sempre difficile, dimensione letteraria, che dalle storie personali  arrivi a significati e significanti oggettivi.

 

In ogni caso, le belle note editoriali di presentazione inquadrano in maniera suggestiva, quanto profonda, la scena su cui si muovono le vicende raccontate da Manuela Del Coco (nella foto), leccese, figlia della musica, del costume e della cultura degli anni Ottanta, in questa sua ‘opera prima’, “Poi quando torno mi metto a lavorare”, appena uscito per le Edizioni Esperidi (232 pagg 13 euro).

 

Il romanzo sarà presentato venerdì 21 giugno, alle 19.00, a Lecce, presso il club Twentyfour, in via S. Leone De Castris 13.

Insieme all’autrice, il giornalista Ugo Buccarella e l’editore Claudio Martino.

A seguire, ore 21.00, Lorenzo Primiceri Dj set Rock’n’roll: un bel po’ di disco dance anni Ottanta, è lecito supporre.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Eventi, Libri

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