LA POLEMICA / FRANCESCO ‘BOCCIA’ IL MINISTRO PER IL SUD. LEI REPLICA STIZZITA, IN MODALITA’ MULTIMEDIALE: ‘Studia di più e non fare fake news’. E ALLORA LUI LE RISPONDE A MUSO DURO, ANCHE SE “Rispondere alla Lezzi è un esercizio non semplicissimo, perché c’è sempre la percezione che capisca una cosa per l’altra”

| 22 giugno 2019 | 0 Comments

(g.p.)______Il deputato del Pd Francesco Boccia (nella foto) aveva mandato ieri sera in redazione una nota polemica sui lavori alla Camera riguardo il così detto ‘decreto Crescita’, poi approvato e ora inviato all’esame del Senato. Un po’ perché di difficile spiegazione, un po’ perché di difficile verifica, un po’ perché di difficile comprensione per ‘i non addetti ai lavori’, avevamo scelto di cestinarlo.

Ora però, alla luce degli ultimi avvenimenti, che certo a qualcuno in più interesseranno, in quanto escono dalla polemica politica fra maggioranza e opposizione, per abbracciare questioni di interesse generale, lo recuperiamo. Insieme al dare conto degli sviluppi successivi, affinché ognuno possa, solo con un po’ di pazienza, considerarli nel loro sviluppo di significato e così potersi fare il proprio libero convincimento.______

 

Eccone il testo dell’ on. Francesco Boccia: “Con un ministro per il Mezzogiorno pasticcione e irrilevante come la Lezzi, la sola cosa che posso dire è povero Sud.

Avremmo dovuto avere il bonus occupazione al Sud dal 1° gennaio 2019, in linea con gli anni precedenti, e invece Anpal disattende una legge ordinaria e dice che per ragioni di fondi si parte dal 1° maggio. Grazie alla ministra Lezzi il calendario al Sud si è ridotto ad 8 mesi.

Si fa scippare sotto il naso dai leghisti le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, con il suo gruppo che vota a favore, salvo poi dover rimediare per poter tornare a casa, non avendo nemmeno l’umiltà di scusarsi pubblicamente, dopo averlo invece fatto in commissione dove ha ammesso il pasticcio. La Ministra non frena mai la Lega sull’autonomia e si conferma un vaso di coccio nel governo di fatto guidato dai leghisti.

Il capolavoro lo fa però sulla ex Ilva, principale fallimento suo, del M5S e di Di Maio. Sono passati dalle manifestazioni in cui dicevano che non si sarebbe mai fatta la Tap e chiusa l’Ilva alla fuga scortata davanti ai loro ex elettori. Oggi per salvare la faccia, ormai persa, si inventa anche cose mai avvenute in commissione dicendo che mi sarei battuto per l’immunità ignorando storia, battaglie fatte e posizione sul tema oggi e ieri.

Ho chiesto alla Lezzi in Commissione come intendono gestire la crisi con Arcelor Mittal visto che il loro Governo ha sottoscritto quel contratto di cessione, hanno subìto una decisione unilaterale dell’azienda di 1400 cassa integrati e sono intervenuti di fatto sul contratto che hanno firmato.

Non c’è mai stata da parte mia alcun sostegno a qualsiasi forma di immunità, pretendevo e pretendo di sapere come intende il Governo, e la Ministra Lezzi, gestire la crisi evidente che si è aperta con Arcelor Mittal. La domanda non è difficile, Ministra Lezzi, con un piccolo sforzo potrebbe anche farcela nel comprenderla”.______

 

Questa mattina, di sabato 22 giugno, è partita la reazione del ministro Barbara Lezzi.

C’è un video su Facebook, lunghissimo, dieci minuti, cioè un’assurda eternità, quindi francamente inguardabile, senza testo scritto.

C’è una dichiarazione, ripresa solo dall’agenzia Askanews, eccola: “Francesco Boccia ieri ha detto che il Sud avrebbe perso 4 mesi di decontribuzione per le imprese del Mezzogiorno, che se assumono lavoratori disoccupati da almeno 6 mesi, sono esentate dagli oneri Inps per un anno. La realtà è che l’ex direttore generale dell’Anpal aveva emanato un decreto rispetto a questa norma sulla decontribuzione per il biennio 2019-2020, che avevo fatto introdurre in Legge di bilancio, che avrebbe fatto partire la decontribuzione dal 1 di maggio. Nel Decreto crescita però abbiamo approvato un emendamento che sana questo errore: le imprese che hanno assunto a partire da gennaio, hanno e avranno la piena decontribuzione.

Boccia che è in commissione Bilancio, come faceva a ignorare questa realtà? Quando è stato il momento di votare l’emendamento, visto che non l’ha letto, ha votato contro? Tra l’altro proprio il Pd di Boccia aveva abolito la norma che dava la decontribuzione per due anni. Sarebbe il caso di studiare di più e meglio, altrimenti quando si parla poi vengono date false informazioni”.

 

C’è infine il comunicato in soccorso firmato dall’on. Leonardo Donno, anch’egli del M5S, eccolo:

“Grazie ad un emendamento al decreto Crescita, approvato ieri alla Camera, le imprese del Mezzogiorno che hanno assunto dal 1 gennaio i lavoratori disoccupati da almeno 6 mesi e che sono quindi esentati dagli oneri Inps per un anno avranno accesso alla piena decontribuzione. Superiamo così un errore che avrebbe gravato sulle spalle delle imprese, quelle a cui questo decreto é dedicato, che contiene semplificazioni e riduzioni delle tasse.
Ma cosa ha detto Francesco Boccia proprio ieri? Che le imprese del Sud avrebbero perso 4 mesi di decontribuzione: un’altra fake news del PD a cui il MoVimento 5 Stelle risponde con i fatti e non solo con le parole come sono abituati a fare loro.
Voglio ricordare a Boccia che in realtà é stato l’ex Direttore generale dell’Anpal ad emanare un decreto rispetto a questa norma sulla decontribuzione per il biennio 2019-2020, introducendo in Legge di bilancio che la decontribuzione sarebbe partita dal 1 di maggio.
Boccia che è in commissione Bilancio, come faceva a ignorare questa realtà? Quando è stato il momento di votare l’emendamento, visto che non l’ha letto, ha votato contro? Tra l’altro proprio il Pd di Boccia aveva abolito la norma che dava la decontribuzione per due anni.
Dopo aver aver affossato il Sud, l’unico contributo che riesce a dare il Partito Democratico è in termini di falsità e disinformazione!”.

 

Tutto questo ha alterato non poco Francesco Boccia, che in serata ha mandato un durissimo comunicato ai giornali, eccone il testo completo, ivi compreso titolo, e memorabile incipit:

SU SUD FALLIMENTO TOTALE. CREDERE DI SAPERE QUELLO CHE NON SI SA E’ FORMA DI IGNORANZA

“Rispondere alla Ministra Lezzi è un esercizio non semplicissimo perché c’è sempre la percezione che capisca una cosa per l’altra.

Con il provvedimento che lei stessa ha ammesso di aver approvato nel decreto crescita ha certificato e confermato il danno fatto al sud in questi mesi, considerandolo nel 2019 una parte del paese con il calendario di 8 mesi anziché 12. Il bonus per l’occupazione al sud, lo ribadisco, era normato per 12 mesi ma nei primi 4 non lo hanno erogato. Se solo avesse vissuto almeno un giorno della sua vita in un’azienda con responsabilità gestionali, saprebbe che gli imprenditori programmano e attuano se ci sono certezze. Ha in mente il numero di aziende che comunque non hanno assunto a causa di quell’errore? Il 90%. Dire oggi che chi ha assunto il primo gennaio può ottenere quella decontribuzione è come scoprire l’acqua calda.

Il problema è che a causa del loro errore le imprese sono state ferme. Ora è possibile, bene. Speriamo che le imprese possano tornare a investire anche in beni strumentali visto che con il Governo della Lezzi hanno smesso di farlo. Poi, se ogni tanto avesse un minimo di onestà intellettuale, dovrebbe ammettere che per il momento sull’occupazione al sud si è limitata a fare quello che avevano fatto i governi precedenti e che ci aspettiamo queste straordinarie misure nuove di cui ogni tanto parla ma che nessuno ha mai visto.

Sul suicidio politico fatto, invece, dalla Lezzi su Tap e Ilva, parlano direttamente i loro sostenitori che li contestano ogni volta che mettono piede nel Salento e a Taranto.

Anziché passare il sabato davanti a Facebook ad offendere chi fa opposizione nel merito cerchi di trascorrere il suo tempo al Ministero provando a sostenere le nostre proposte di finanziamento del tempo pieno in tutte le suole del sud, sostenendo le nostre proposte di riduzione delle tasse sul lavoro fino a 8100 euro l’anno a lavoratore, così come aveva fatto il Pd negli anni 2015-2017 e faccia con noi le battaglie ambientali sulla decarbonizzazione integrale.

Cara Ministra, come ricordava Socrate nei nostri comuni (spero) studi adolescenziali, credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?

Buon lavoro e quando inizierà ad ascoltare le opposizioni anziché provocarle e offenderle forse avrà fatto una prima vera azione costruttiva per il nostro caro Mezzogiorno e per la sua stessa credibilità”.

Category: Cronaca, Politica

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