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LA STORIA / IL CONSIGLIERE REGIONALE DEL M5S MARIO CONCA QUERELATO DA MICHELE EMILIANO DOPO UN POST POLEMICO SU ‘FACEBOOK’ SUGLI “affaristi”. PER IL PRESIDENTE – ASSESSORE LA SANITA’ E’ UN NERVO SCOPERTO

| 8 luglio 2019 | 0 Comments

(g.p.)______Lui, Mario Conca, 48 anni, di Gravina di Puglia, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in questi anni di opposizione politica è stato attivo e propositivo sul fronte caldo della sanità, in cui ha sollevato questioni importanti, come  il sistema delle raccomandazioni politiche, o addirittura esplosive, come il sistema dei ‘regali’ del settore pubblico a quello ‘privato’, o la gestione disastrosa del settore emergenza/urgenza.

L’ultima, sul fatto che i medici possano fare la libera professione all’interno delle strutture pubbliche, col risultato che per i poveri pazienti, poveri e pazienti due volte, il posto per un esame o una visita specialista c’è in tempi biblici, mentre se pagano a tariffa intera, c’è il giorno dopo…

Battaglie politiche, comunque. Cui andava risposto politicamente, o, magari, certo meglio con atti concreti.

Che un presidente di giunta regionale quereli in sede giudiziaria un consigliere regionale per questioni politiche, non si può credere, non si può accettare.

Ma sentiamo la storia, raccontata direttamente da Mario Conca:

“Eiliano mi ha querelato per aver raccontato la verità…benissimo!  
 
Anche Emiliano mi ha querelato, un precedente per la Puglia che va stigmatizzato. Eppure io sto solo cercando di difendere i cittadini pugliesi dalle distorsioni della libera professione e delle liste d’attesa, poi qualcuno si meraviglia del perché sono anni che vado chiedendo, a tutti i livelli e previa riforma del sistema sanitario, l’abolizione dell’intramoenia e dell’extramoenia.

Vi assicuro che per l’affetto, la vicinanza e la stima che mi avete dimostrato in questi giorni, vale la pena rischiare un processo. GRAZIE di cuore, ma veniamo ai fatti.

Giovedì scorso i carabinieri della stazione di Gravina sono andati a casa mia per notificarmi un atto, ma non essendo lì mi hanno lasciato nella buca delle lettere un avviso urgentissimo. L’indomani mattina, subito dopo avervi reso partecipi della denuncia e dell’avviso di garanzia, sono passato dalla caserma e c’era ad aspettarmi un invito a comparire, il 12 luglio alle ore 10 in Procura a Bari, come persona informata sui fatti in relazione ad un‘indagine a mio carico originata da una denuncia del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per diffamazione aggravata.

Mi viene contestato questo post del 31 maggio 2019:

 

Mentre #Emiliano passa da una campagna elettorale all’altra, la #sanità#pugliese è sempre più alla mercé di affaristi. In barba al regolamento regionale 24 del 2013, infatti, numerosi primari hanno lo studio privato fuori dall’ospedale e se non passi di lì a lasciare qualche verdone, il ricovero e l’intervento in elezione non lo vedrai mai in tempi ragionevoli, malgrado il nostro SSN modello #Beveridge sia nato nel 1978 per essere solidaristico e universalistico. Se vuoi operarti a #pagamento, invece, non c’è lista d’attesa. Nessuno controlla, alcuni #primari abusano del loro ruolo a danno degli aiuti e, addirittura, ci sono medici che hanno lasciato il posto fisso nel pubblico per andare a lavorare nel privato convenzionato…se lo sentisse #Zalone!

Ho presentato accesso agli atti alle aziende sanitarie per valutare gli ‘eventuali’ danni erariali.

 

nel quale, egli afferma, io ho screditato la sua figura personale e istituzionale.

A me non pare assolutamente così e venerdì andrò a spiegarglielo al Sostituto Procuratore, con a seguito il faldone dei documenti in mio possesso e la lista con i nomi e cognomi dei testimoni oculari da interrogare. 

Non tutti i mali vengono per nuocere, è evidente, però, che quando dai ‘fastidio’ cercano di intimorirti in tutti i modi, ma come diceva Rodari,la verità è una malattia, ed io sono un malato raro…se ne facciano una ragione!

In un mondo dove le ingiustizie, gli abusi, i soprusi, le ruberie, i diritti negati, le clientele, l’immeritocrazia, le omissioni e gli sprechi regnano sovrani, se nel tuo ruolo di politico d’opposizione non ti becchi neanche una querela e qualche avviso di garanzia, o sei impercettibile nella tua azione o fai finta di interessarti alle questioni oppure sei parte di un sistema”.

 

E poi ancora: “Annunciavo di aver chiesto copia dei contratti stipulati dai primari ospedalieri negli ultimi dieci anni e di eventuali richieste (illegittime) avanzate dagli stessi di autorizzazione all’esercizio della professione in extramoenia, nonostante il regolamento regionale 24 del 2013 lo vieti espressamente.

 

Emiliano afferma che ho screditato la sua figura personale e istituzionale, ma non mi risulta si stia contemporaneamente preoccupando di verificare quanto ho denunciato, ovvero che i primari rispettino i contratti stipulati con le ASL e gestiscano in maniera virtuosa le strutture complesse senza danneggiare gli aiuti.

In barba al regolamento regionale 24 del 2013 che li obbliga all’esclusività del rapporto  numerosi primari avrebbero lo studio privato fuori dall’ospedale (extramoenia), sottraendo pazienti al pubblico. Il tutto ovviamente nell’indifferenza dell’assessore alla Salute, che fa finta che tutto vada bene, tanto a pagare sono i cittadini.

In un mondo dove le ingiustizie e gli sprechi regnano sovrani, Emiliano invece di occuparsi del benessere e delle tasche dei cittadini non trova di meglio da fare che querelare me. La sua priorità ancora una volta evidentemente è la campagna elettorale, la mia sono i cittadini pugliesi. Questa è la differenza”.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 10 novembre 2016

UNA SECONDA DOMANDA PER MICHELE EMILIANO: “Presidente, ma come e perchè lei fa pure l’ assessore alla sanità?”. CI FACCIA CAPIRE, PER FAVORE

Category: Cronaca, Politica

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