LECCECRONACHE / MARTANO E’ ATENE, CALIMERA SPARTA

| 3 agosto 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo_______

Lo confesso: sono felice e mi sento realizzato quando vi è un riscontro di peso per un mio scritto. Succede, ogni tanto e meno male; sennò avrei l’impressione di scrivere solo per me stesso, rivivendo le malinconie di quel ‘Nessuno scrive al colonnello’ che costringe il protagonista del romanzo di Garcia Marquez ad una vita decisamente precaria…

Così, mi ha fatto tanto piacere l’intervento del professor Protopapa di Martano che ho inserito ne “Le improbabili indagini dell’Ufficiale Rizzo” (un mio libro di racconti pubblicato da Robin Edizioni nel luglio 2018) e, nel racconto ambientato a Calimera, così viene descritto, da pagina 35:

“E il professor Protopapa chi è?”

“ Devi sapere che fra Martano e Calimera c’è da sempre un vivace antagonismo, per stabilire la supremazia nella Grecìa. Si ripete, in un certo senso, il dualismo fra Sparta e Atene, E Protopapa è il Pericle dei martanesi, ovvero la mente che, più di ogni altra, sposa e corrobora le tesi pro-Martano, non disdegnando attacchi spesso velenosi a Calimera e ai calimeresi. Tutto in ottimo stile, però, con buona cultura e documentazione storica. Ma la bandiera della Martano leader è certo sventolata proprio da lui… Noi, allora, quando qualsiasi avvenimento finisce per mettere Calimera in ombra o in posizione difficile, adombriamo che, dietro, vi sia la mano del Protopapa…”

Ora, il personaggio Protopapa esce dal suo ruolo e, proprio come avviene anche con Pirandello e magari con Woody Allen, scavalca la pagina in cui era limitato, e mi invia il messaggio che riporto integralmente, con grande piacere:

 

 

Caro dott. Polo (mi concedo una certa familiarità per, diciamo, una qualche affinità identitaria), ho letto le pagine del suo lavoro sull’indagine dell’investigatore Rizzo passatemi da un amico e relative alla mia persona che, iperbolicamente viene innalzata a quella del sommo Pericle. Il che, ovviamente, equivale – simmetricamente – ad eleggere (seppure implicitamente) Martano ad Atene della Greci’a Salentina.

Pertanto posso immaginare quanto gli amici Calimeresi saranno lieti di sentirsi spartani!

La ‘querelle’ Martano/Calimera (più che la pietra forata ‘rapita’ raccontata dal comune amico Paolo) rientra nei ‘topoi’ del campanilismo della migliore tradizione identitaria. Nobile, a modo suo, perché verte sopra una materia linguistico-minoritaria su cui, tra tanti giganti – da Comparetti a Rohlfs Parlangeli Stomeo Aprile Sicuro Tommasi – ecc. – io nano ho solo tentato (ignaro di Griko) di parlarne in veste latamente culturale. L’ho fatto con passione e onestà intellettuale su “Greci’a Ta neama” e, soprattutto, riflettendo su Francesco Gabrieli (figlio devoto dell’ellenista Giuseppe). È Calimera la protagonista e anima solerte di tanti valorosi calimeresi, dai Lefons ai…Palumbo, i quali non menomano (così come io non sfiguro) sul piano della verità fattuale l’evidenza onomastica di una Martano “Piccola capitale della Greci’a Salentina” (Oronzo Parlangeli, glottologo novolese equanime ed estraneo a pruriti localistici e angustamente provinciali).

Se Lei, dott. Polo, leggerà (per il prezioso tramite del dott. amico Luigi Orlando) le mie poche considerazioni e scandaglierà la mia azione istituzionale in anni di responsabilità di assessore alla cultura e ai “problemi della Greci’a Salentina” (fine degli anni ’80 del ‘900) e dei Progetti liceali professionali, giudicherà il mio impegno su tali tematiche per me essenziali per il territorio griko. Assai improbabile, dunque, che un qualche calimerese, che solo abbia letto e apprezzato, come mi è da decenni accaduto, l’icona gabrielana ‘Calimera’ (‘Itinerari Europei’ di sessant’anni fa) mi possa sospettare di inimicizia verso Calimera. Tutt’altro.

Abitiamo (lo dico nell’accezione heideggeriana) la stessa terra ed eravamo un unico Comune collegato da un’unica lunga e dritta strada (via Calimera per noi e via Martano per i calimeresi). Manterremo, mi creda, il nostro irripetibile e straordinario patrimonio ispiratore, risorsa e prezioso bene condiviso e amato. Come sempre – ne sono persuaso – è avvenuto ed avverrà tra persone che lavorano e lavoreranno per il meglio di una terra tanto peculiare quanto fecondamente universale, lo faremo nello spirito della grecità migliore,aperta a tutti gli altri e plurali contributi di civiltà e conoscenza. Cordiali saluti.

Paolo Protopapa

 

Ecco: come si fa a non essere felici quando un personaggio di un proprio scritto, diventa autorevole figura esistente e, addirittura, invia il suo pensiero a chi lo ha inserito in una vicenda che mescola fantasia e realtà? Grato al professor Protopapa, lo ringrazio per il suo scritto.

E, in fin dei conti, non avevo ragione col paragonarlo a Pericle?

Category: Cronaca, Cultura

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