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PRONTI, VIA? VIA LIBERA ALLE NUOVE TECNOLOGIE DELLE MULTINAZIONALI TELEFONICHE. PAOLO GENTILONI AFFIDATO A UNA NUOVA FAMIGLIA NELLA COMUNITA’ EUROPEA. E PRIMO SEGNALE DI CONTRORIFORMA SULL’IMMIGRAZIONE, CONTESTATI I PROVVEDIMENTI DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA “discriminatori”

| 5 settembre 2019 | 0 Comments

(g.p.)_______Din don, din don, silenzio, facciamo silenzio, l’appello, e cominciamo!

Subito dopo il rito del giuramento di questa mattina, e prima ancora di ricevere la fiducia dei due rami del Parlamento, in discussione all’inizio della prossima settimana, il governo Conte bis, formato da M5s, Pd e Leu, a tutti gli effetti già in carica, ha tenuto la sua prima riunione (nelle foto, alcuni dei partecipanti: il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, della Cultura Dario Franceschini, dell’agricoltura Teresa Bellanova, della Salute Roberto Speranza), ovviamente a Roma, a Palazzo Chigi.

Su proposta del presidente, il primo atto la nomina a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Riccardo Fraccaro.

Poi il presidente Giuseppe Conte ha informato il Consiglio dei Ministri di aver designato l’on. Paolo Gentiloni per la nomina a Commissario europeo: l’ex presidente del consiglio, del Pd, di cui fu entusiasta esecutore, proiettato al governo dell’Unione Europea.

Il primo provvedimento concreto è stato sul così detto ‘golden power’, che, tradotto per chi non sa l’inglese, come qualcuno dei presenti in sala, significa più poteri di controllo nei confronti delle compagnie telefoniche, ma nella buona sostanza è un via libera  a usare le nuove tecnologie del 5G, con la sola  condizione della tutela della sicurezza nazionale attraverso norme che saranno in seguito specificate.

Nessuna traccia invece delle tante prese di posizione manifestate ultimamente da più parti sui pericoli per la salute che esistono con l’esposizione a queste nuove tecnologie.

 

Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, il governo ha infine  deliberato di impugnare la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 9 del 08/07/2019, recante “Disposizioni multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale”, in quanto numerose disposizioni sono risultate eccedere dalle competenze Statutarie della Regione.

In particolare talune disposizioni in materia di immigrazione appaiono discriminatorie, in contrasto con i principi di cui all’articolo 3 della Costituzione e in violazione della competenza esclusiva statale nella materia di cui all’articolo 117, secondo comma lettera b) della Costituzione”.

In concreto il governo non è d’accordo sugli articoli della legge regionale che spostano fondi inizialmente destinati a misure per l’accoglienza diffusa, a provvedimento di rimpatrio coatto degli immigrati colpiti da provvedimento di espulsione, con la motivazione che essi rimpatri sarebbero di competenza statale; e che destinano incentivi occupazionali esclusivamente a chi assume persone residenti da almeno cinque anni nella Regione, con la motivazione che sarebbero discriminatori nei confronti dei migranti.

Di queste impugnazioni si occuperà ora, come da prassi di casi simili, la Corte Costituzionale, chiamata istituzionalmente a risolvere conflitti fra gli organi dello Stato.

Intanto, se n’è occupato e preoccupato subito il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, della Lega, che non ha avuto dubbi, né peli sulla lingua: “E’ una vergogna assoluta, il Movimento 5 Stelle e il Pd hanno già partorito il governo dell’immigrazione selvaggia”.

Category: Cronaca, Politica

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