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COLDIRETTI PUGLIA DA’ I NUMERI

| 9 settembre 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Questo pomeriggio nuova nota-stampa di Coldiretti Puglia, in pressing permanente sul fronte della questione Xylella: “Continuare a minimizzare il disastro colposo che si è consumato in Puglia è inaccettabile. Vengono propinati numeri al lotto da chi evidentemente ignora, ancora dopo sei anni, la differenza tra le zone demarcate, dove è in atto l’attività di monitoraggio, e l’area infetta dove non ci sono abbattimenti e monitoraggi.

Secondo i dati dell’ultimo monitoraggio, che risale ad agosto, sono stati trovati altri 43 ulivi infetti nelle province di Brindisi e Taranto, con il numero di piante infette che sale a 928.

Da Brindisi a Santa Maria di Leuca ci sono 100 chilometri di patrimonio olivicolo devastato: in questa zona dal 2015 non vengono effettuati monitoraggi, a seguito della decisione della Commissione Ue che ha previsto, per i territori infetti in modo stabile, il venire meno dell’obbligo degli abbattimenti e dei monitoraggi in un’area infetta di quasi 200mila ettari con 21 milioni ulivi”.

Tramite social, numerose e qualificate sono le reazioni di esponenti del Popolo degli Ulici, fra cui quella del consigliere comunale di Galatone Crocifisso Aloisi: “Ricordiamo a chi di dovere che la presenza di un organismo nocivo all’interno della pianta si determina solo con esami di laboratorio e successiva analisi molecolare. Lo stabilisce la legge (art.4 comma 7 del decreto Martina) che si rifà alle norme e prassi scientifica internazionale. Ribadiamo ancora una volta che la norma parla di aree demarcate senza alcuna distinzione tra zona infetta, cuscinetto o contenimento : il batterio all’interno di queste zone si trova solo con esami di laboratorio. Dunque qualunque proiezione statistica relativamente alla diffusione del batterio, soprattutto nella zona infetta, non ha validità senza i necessari esami di laboratorio. Gli esami visivi per la rilevazione del batterio non certificano la presenza del batterio a maggior ragione se, come emerso in un recente studio epidemiologico pubblicato a maggio 2019, sono stati rilevati migliaia di olivi con gravi sintomi da disseccamento che sono risultati negativi alla presenza del batterio e, di contro, migliaia di olivi senza sintomi da disseccamento che sono risultati negativi. Dunque l’affermazione che ci sarebbero ’21 milioni di piante infette’ non è valida (è un fake) senza la produzione delle 42 milioni di prove di laboratorio previste per legge”.

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LA RICERCA  nei nostri articoli del 16 e del 18 agosto

COLDIRETTI PUGLIA CHIAMA LA ‘CAMPAGNA DI AGOSTO’ DEGLI ABBATTIMENTI SCRITERIATI DEI NOSTRI FRATELLI ULIVI. AL VIA ALTRE VENTISETTE ERADICAZIONI. POI IL PRESIDENTE SAVINO MURAGLIA CONTINUA AD INSULTARE – “negazionisti” – CHI, OPPONENDOSI ALLE SPECULAZIONI IN ATTO, HA SMASCHERATO LA FRODE XYLELLA

UNA RISPOSTA – PACATA E MOTIVATA – A COLDIRETTI

Category: Cronaca, Politica

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