IL LECCE / LA PARTITA / NOTTE MAGICA

| 21 ottobre 2019 | 0 Comments

(Rdl)______Magica è la notte di San Siro, per i tremila tifosi giallorossi sugli spalti. Pure per i tanti attaccati trepidi in tutta Italia a tv, radio, telefonini e pc. Un gol – ma ogni gol in serie A è sempre una festa – nel recupero finale dà al Lecce un pareggio buono per muovere la classifica, ottimo per consolidare la convinzione in sé stessi.

 

Il Milan sembra un mostro di gioco, di intensità, di pressione nel primo tempo, alla prima con il nuovo allenatore, va in vantaggio di una rete, al 20′ con un indemoniato, è proprio il caso di dirlo, Calhanoglu, ne sfiora altre, schiaccia gli avversari indietro, incapaci di reagire.

Sembra che qualcosa sia cambiato, però, ecco, anche con il vecchio allenatore la squadra aveva giocato, almeno per un tempo, bene. Proprio come con il vecchio allenatore, anche con il nuovo poi però si dissolve, non ha solo pause, dimostra veri e propri limiti.

Liverani indovina il cambio di Falco con Farias già negli spogliatoi, nell’intervallo si fa sentire con i suoi, alla ripresa in campo c’è un altro Lecce.

Il pareggio arriva su un rigore netto al minuto 62′, Babacar si fa parare il tiro da Donnarumma, ma è lesto a ribadire in rete sulla respinta del portiere.

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Poi succede un po’ di tutto, con gli ospiti sempre più propositivi e i padroni di casa sempre più spenti, però, proprio nel momento migliore del Lecce, il Milan ritorna in vantaggio. Minuto 81: un cambio che tarda ad arrivare, con Babacar  stremato fuori dal terreno di gioco, Liverani che dice qualche parola di troppo e finisce espulso su segnalazione del ‘quarto uomo’, qualche pericoloso rimpallo su sortita sempre di Calhanoglu, e il nel frattempo subentrato, redivivo Piatek la mette dentro.

Il calcio è così, sembra sempre rispondere a logiche imponderabili.

I giochi sembrano così fatti, manca una manciata di minuti alla fine, l’arbitro ne dà comunque sei di recupero.

E’ il 92′ quando il Milan perde palla, che arriva in zona d’attacco a Calderoni, appostato fuori dall’area, con l’agilità e la bravura nel coordinarsi bene e per tirare in porta ancora meglio: il pallone viaggia forte e preciso verso il palo alla sinistra di Donnarumma, sbatte dentro dove il portiere non può arrivare e gonfia la rete.

Esplode una gioia autentica, davanti la panchina dei giallorossi, dove i giocatori fanno mucchio selvaggio, sugli spalti l’esultanza dei tifosi è senza limiti, in tribuna il volto del presidente Sticchi Damiani si illumina d’immenso.______

 

Milan: Donnarumma, Suso, Calhanoglu, Conti, Romagnoli, Leao (67′ Piatek), Hernandez, Biglia, Musacchio, Paquetà (67′ Krunic), Kessie (79′ Rebic).

A disposizione: Reina, A. Donnarumma, Bennacer, Borini, Duarte, Gabbia, Rodriguez, Brescianini. Allenatore: Stefano Pioli.

Lecce: Gabriel, Lucioni, Mancosu, Falco (46′ Farias), Rossettini, Meccariello,Tabanelli, Calderoni, Babacar (84′ Lapadula), Majer (64′ Petriccione), Tachtsidis.

A disposizione: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Shakhov, La Mantia, Rispoli, Lo Faso, Dell’Orco.

Allenatore: Fabio Liverani

Marcatori: 20’Calhanoglu; 62′ Babacar; 81′ Piatek; 92′ Calderoni

Ammoniti: 44′ Majer, 80′ Biglia

Espulso: 79′ Liverani

Spettatori: 48.703

Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli

 

 

 

Category: Sport

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