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ECCO LA SITUAZIONE AGGIORNATA DEL CORONAVIRUS, CHE PURTROPPO HA COLPITO ANCHE L’ITALIA. CI SONO STATI DUE MORTI E TRENTA CASI ACCERTATI. ATTENZIONE, CONTROLLI, PREVENZIONE, MA NIENTE PANICO

| 22 febbraio 2020 | 1 Comment

di Maria Antonietta Vacca______Dalla giornata di ieri, è emergenza Coronavirus anche in Italia. La situazione è in continua evoluzione.

Aggiornamento alle ore 11.00 di questa mattina.

Nella notte c’è stato il primo decesso, un anziano di 78 anni, di Vo Euganeo, in Veneto, ricoverato da alcuni giorni nell’ospedale di Schiavonia (nella foto), in provincia di Padova, ora chiuso e sigillato.

Sempre in Veneto, ci sono altri tre casi, di cui non è stato finora possibile sapere come e perché sia avvenuto il contagio.

Una seconda vittima è di pochi minuti fa, un’ anziana di 75, passata al pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, in Lombardia, dove rimane il focolaio principale, nella zona della provincia di Lodi, e parzialmente di Cremona, al confine con quella di Piacenza, dove dieci comuni sono stati completamente isolati: abitanti invitati dalle autorità a rimanere in casa, uffici pubblici e scuole chiuse, attività commerciali sbarrate, annullate tutte le manifestazioni sportive.

I casi accertati nella notte in Lombardia sono saliti a venticinque.

Altri tre probabili nel Lazio.

Accertamenti in corso per risalire alla causa del contagio nella zona di Lodi: si pensa ad un ‘paziente 0’ proveniente dalla Cina, senza sintomi evidenti, che avrebbe infettato il così detto ‘paziente 1’, un giovane di 38 anni, sposato, ora ricoverato nell’ospedale di Codogno, che non ne era consapevole e che ha continuato tranquillamente a lavorare, fare sport e quant’altro, fino a che non ha cominciato a stare male. Il che confermerebbe purtroppo la trasmissibilità del virus anche da parte di chi non abbia sintomi della malattia. Intorno a tutti questi ambienti e alle persone a lui collegate sono scattate da ieri misure di controllo e di prevenzione.

Il Ministero della Salute ha emanato due ordinanze di quarantena obbligatoria e di sorveglianza attiva, e di permanenza domiciliare per rientra dalla Cina, che prevedono “la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva per chiunque nei precedenti quattordici giorni sia arrivato in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia e impone l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente di aver soggiornato nelle aree suddette“, aggiungendo che “il mancato rispetto delle misure previste costituirà una violazione dell’Ordinanza”.

Numero telefonico da chiamare per avere ulteriori informazioni sanitarie, il 1500; il 113 per le emergenze.

 

Tutte le informazioni necessarie di conoscenza e di prevenzione espresse in estrema chiarezza possono essere consultate al link istituzionale della Regione Lombardia

https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/DettaglioRedazionale/servizi-e-informazioni/cittadini/salute-e-prevenzione/prevenzione-e-benessere/coronavirus-decalogo-ministero

 

A livello mondiale, la Johns Hopkins University – università privata americana – parla di 2.360 morti. Il totale dei casi confermati di contagi è a quota 77.662, i pazienti guariti sono 21.029.

Pochi minuti fa il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom, tramite Twitter ha comunicato che nell’80% dei casi il contagio è lieve, nel 20% critico, e di questi il 2% è mortale.

Ieri sera a Lecce un treno Freccia Argento proveniente da Roma è rimasto bloccato dopo l’arrivo per un’ora e mezzo, dopo che era stato segnalata alla Polizia  la presenza di un viaggiatore che aveva riferito di essere di ritorno dalla Cina.

Sottoposto a ulteriori controlli bordo, è risultato negativo al test: comunque a scopo precauzionale l’Asl ha disposto controlli protratti per due settimane estesi a tutti i passeggeri che si trovavano nel suo stesso scompartimento.

Un caso analogo si è verificato nella stazione ferroviaria di Milano.

Le aziende sanitarie si stanno attrezzando in queste ore in tutta Italia per far fronte ad una eventuale necessità di test, di ricoveri e di misure di quarantena.

 

 

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. redazione ha detto:

    Da mezzogiorno, è in corso di svolgimento a Roma una riunione al Comitato operativo della Protezione civile “per valutare nuove misure straordinarie”, come ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza”.

    In serata è prevista una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri.

    Alle ore 15.00 è salito il bilancio dei casi accertati e verificati: ora sono 39 in Lombardia, 11 in Veneto e 1 nel Lazio, quindi 52 in totale.

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