IL LECCE / LA PARTITA / ERA MEGLIO SE LA RINVIAVANO

| 23 febbraio 2020 | 0 Comments

(Rdl)______Allo stadio Olimpico (nella foto) la Roma per una vittoria per uscire dalla crisi di tre sconfitte di fila in campionato, imbarazzanti per una squadra della capitale; il Lecce per una vittoria per scrivere la storia, il record di quattro vittorie di fila mai raggiunte in serie A.

Si gioca, nonostante altre quattro partite della giornata siano state rinviate per l’emergenza sanitaria.

Paulo Fonseca manda in campo un 4-2-3-1 con

Lopez; Kolarov, Mancini, Smalling, Lopez; Veretout, Cristante; Mkhitaryan, Pellegrini (46′ Kluivert) , Under (62′ Perez); Dzeko (Kalinic 82′).

 

Fabio Liverani schiera invece un 4-3-2-1 con

Vigorito; Donati (82′ Meccariello), Lucioni, Rossettini, Calkderoni; Maier (66’Tachtsidis), Deiola, Petriccione (46′  Shakhov); Mancosu, Barak; Lapadula.

 

Arbitra Piero Giacomelli di Triste.

 

Subito una buona occasione per Dzeko, di testa fuori di poco. Roma propositiva, tira più volte in porta, ma fuori misura, e in un paio di occasioni è bravo Vigorito; il Lecce sembra tenere botta, e fa vedere di volersela giocare.

Però i padroni di casa aumentano le manovre e prima del quarto d’ora passano, su un disimpegno sbagliato dalla difesa, che permette così a Mkhitaryan di servire Under in corsa sull’area: la conclusione all’angolino basso è potente e precisa.

 

Barak ci prova al 19′, ma il tiro è debole, facilmente parato da Lopez, e Lapadula, piazzato meglio di lui, protesta col compagno per non essere stato servito. Poi un’azione insistita in avanti non dà esiti concreti.

La Roma risponde con un paio di azioni ben costruite, ma che non trovano la soluzione vincente, come pure senza costrutto due – tre occasioni più o meno concrete capitate sempre ai padroni di casa e non sfruttate.

Partita comunque aperta e viva, alla mezz’ora.

Ma la Roma riesce a chiudere le occasioni costruite dal Lecce; il Lecce regala ancora una ripartenza agli avversari, che così raddoppiano, con un gradito regalo.

Minuto 37. Dzeko guadagna palla e serve con uno splendido assist all’interno dell’area di rigore  Mkhitaryan: il suo rasoterra gonfia il sacco.

E niente, per i padroni di casa possesso palla dominante, tiri, occasioni: un risultato parziale che non fa una grinza, e che non cambia, quando le squadre vanno al riposo.

Cerca di riaprirla il Lecce. Dopo un fallo di Mancini che gli costa l’ammonizione, punizione di Mancosu, ma questa volta non è un missile come a Napoli, è un petardo che finisce moscio fra le braccia di Lopez.

Però ora il predominio territoriale è degli ospiti, che dall’inizio della ripresa fanno la partita.

Senza esiti, pur tenendo palla e guadagnando metri in avanti.

Fuori Donati al 59′; angolo un minuto dopo, su conclusione di Lapadula non brillante e respinta in qualche modo dalla difesa avversaria, ma la battuta dalla bandierina non è efficace.

Ghiotta occasione ancora sui piedi di Lapadula, di nuovo senza esito.

Non riescono, non riescono proprio a riaprila, gli ospiti, pur propositivi, trame palla a terra e dominio territoriale, tutto però inconcludente.

La chiudono invece i padroni di casa, che con un’azione in avanti interrompono il periodo di sofferenza, e trovano Dzeco ben messo in area: la conclusione è respinta da Vigorito, che però nulla può sulla ribattuta: l’arbitro annulla per fuorigioco, ma poi convalida dopo il consulto Var.

 

Poi c’è un palo di Lapadula, pallone che si infrange sul legno dopo aver tagliato l’area della porta, generosi quanto inconcludenti, come in una successiva ripartenza, 4 contro 2 però con il passaggio  decisivo di Tachtsidis per Lapadula troppo lungo.

Arriva invece al minuto 81 il quarto gol della Roma, su un gran tiro di Kolarov.

Va beh, ci sta perdere con la Roma superiore tecnicamente e di nuovo convincente, poi in una formazione rimareggiata per via di assenze perduranti quanto misteriose; ci sta un po’ meno perdere regalando occasioni dietro, e non riuscendo a trovare nemmeno un guizzo vincente in avanti.

4 a 0. E’ andata così, senza tante storie, niente è compromesso, hanno perso pure le tre dietro della zona rossa, il campionato ricomincia domenica, Coronavirus permettendo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società

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