ULTIM’ORA / SCUOLE CHIUSE SUBITO IN TUTTA ITALIA

| 4 marzo 2020 | 0 Comments

(mav)______Da autorevoli indiscrezioni giornalistiche si apprende che poco fa, a margine di una riunione con tutti i responsabili interessati, il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole in tutta Italia, di ogni ordine e grado, Università comprese, da domani fino alla metà di questo mese.

Il decreto sarà firmato nelle prossime ore dopo un approfondimento del comitato tecnico-scientifico, ed entrerà in vigore subito.

Sarà lo stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte a comunicare ufficialmente il provvedimento in serata e a spiegarlo alla Nazione.

E l’ultima misura adottata per cercare di frenare la diffusione del Coronavirus.

Stop anche al calcio e a tutte le altre manifestazioni sportive, sempre su tutto il territorio nazionale.

Appena li avremo, daremo maggiori dettagli in aggiornamento.______

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.45.______Ci sono anche altri provvedimenti decisi dal governo, che saranno ufficializzati a breve.

Gli Italiani sono invitati per un mese ad evitare abbracci, baci e contatti ravvicinati. Stop a riunioni, incontri, conferenze.

Sarà potenziato il sistema sanitario nazionale con un aumento del 50% dei posti di terapia intensiva in ospedale.______

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 14.50.______Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Nessuna decisione sulla scuola è stata presa, non c’è la chiusura al momento. Abbiamo chiesto al comitato scientifico una valutazione se lasciarle aperte o chiuderle, che sia proporzionale allo scenario epidemiologico del Paese in questo momento. La decisione arriverà nelle prossime ore, tutti sarete informati”.______

 

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 15.45.______C’è un nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che raccoglie indicazioni del comitato scientifico arrivate ieri al governo: stop a convegni, congressi, manifestazioni, anche a quelle sportive; evitare abbracci e strette di mano, starnutire e tossire in un fazzoletto evitando qualsiasi tipo di contatto; chi ha oltre 75 anni e a chi ne ha più di 65 ed è ammalato l’invito è a rimanere a casa e a non frequentare luoghi affollati.

In dettaglio:

Lavaggio frequente delle mani; starnutire o/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro; evitare abbracci e strette di mano; evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive.

Si raccomanda a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilità, nonché con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro.

Sospensione di manifestazioni di qualsiasi natura, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato e in luogo chiuso aperto al pubblico (inclusi cinema e teatri).

Sospensione quindi a tutte le manifestazioni che comportino affollamento di persone e che non garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro.

Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono consentiti esclusivamente nel rispetto delle raccomandazioni.

Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.______

 

AGGIORNAMENTO delle ore 17.15. Commento di pochi minuti fa del quotidiano La Repubblica:
“Oggi poco prima delle 14 fonti del governo hanno confermato a Repubblica, alle agenzie di stampa e ai cronisti delle altre testate, l’ufficialità della decisione di cui si parlava dalla serata di ieri, ovvero la chiusura delle scuole e delle università come misura per contenere la diffusione del coronavirus.

Repubblica, le agenzie di stampa e le altre testate hanno diffuso la notizia con la tempestività e l’enfasi commisurate a un provvedimento che avrà un effetto immediato sulla vita di tutte le famiglie del Paese.

Pochi minuti dopo, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, conversando con i cronisti a Palazzo Chigi, ha dichiarato: “Nessuna decisione sulla scuola è stata presa, non c’è la chiusura al momento. Abbiamo chiesto al comitato scientifico una valutazione se lasciarle aperte o chiuderle, che sia proporzionale allo scenario epidemiologico del Paese in questo momento. La decisione arriverà nelle prossime ore, tutti sarete informati”.

Da allora, e fino al momento in cui scriviamo, nessun altro esponente o addetto stampa del governo è intervenuto per confermare, smentire o chiarire la circostanza.

Repubblica comprende e condivide lo sconcerto dei lettori e dell’opinione pubblica di fronte a una gestione confusa e approssimativa delle comunicazione istituzionale. Serietà, misura e correttezza sono un diritto dell’informazione e di tutti i cittadini”.______

 

AGGIORNAMENTO ORE 18.30. LA DECISIONE E’ STATA CONFERMATA IN UNA CONFERENZA STAMPA DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE: il governo ha deciso la chiusura “in via prudenziale di scuole e università in tutta Italia dal 5 al 15 marzo. La misura è stata presa con un decreto in vigore da oggi che sarà firmato entro questa sera. Abbiamo preso questa decisione dopo aver consultato il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, lasciando valutare agli esperti come sta evolvendo la diffusione del virus e le valutazioni finali”. 

Dal canto suo Lucia Azzolina ha aggiunto: “Siamo consapevoli dell’impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. È in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Ne ho già parlato con il Ministro Gualtieri e gli altri Ministri competenti: faremo tutto quello che è necessario per venire incontro ai bisogni dei cittadini e delle famiglie e per ridurre al massimo i disagi”.

Category: Cronaca, Politica

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