LECCECRONACHE / LA DOMENICA IN CASA

| 15 marzo 2020 | 2 Comments

di Raffaele Polo______

Adesso così, su due piedi, non ricordo esattamente a chi viene attribuita la frase “I guai dell’uomo cominciano quando egli decide di uscire di casa”: Forse è di Bertrand Russel. Oppure di Pascal.

Sì, Pascal mi sembra più probabile, lui che aveva profferito la grande verità che verifico ogni estate, tornando dal mare, sudato, stanco e bruciato, anelando una doccia ristoratrice: “Il momento più bello del viaggio è quando si torna a casa”. 

Queste frasi sono, senza dubbio, l’essenza positiva del sapere umano. In pillole, certo: ma racchiudono Grandi Verità che, poi, in ogni tempo, ci capita di constatare. Come adesso, tanto per dire, dove l’idea del ‘rimanere a casa’ non fa che confermare la saggezza di chi l’aveva detto in tempi e in situazioni normali…

Il saggio, perciò, sa come deve comportarsi, in ogni occasione. E, anche la domenica, senza calcio, senza la messa, senza la passeggiata al mare, senza amici e parenti a pranzo, senza il ‘cinemino’ serale e il finale con il pezzo di pizza, giusto per mettere qualcosa sotto i denti, la domenica c’è comunque qualcosa da fare. E riscopriamo, con pia cere e quasi con pudore, quello che si faceva ‘una volta’.  Perché, il saggio sa anche che le cose buone non cambiano di molto, l’uomo è sempre lo stesso, fondamentalmente. E, sempre il saggio, riscopre le parole dell’Ecclesiaste (o Qoelet) che dicono :

Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.

 

Vedete, c’è anche l’accenno agli abbracci, ovvero al tempo corrente. Ma la sequela va avanti, è sempre più interessante, vi invito caldamente a cercare e leggere queste parole di Saggezza Universale. E se siete atei o indifferenti, leggete lo stesso, qui non si tratta di Fede o Religione, ma di buonsenso e cultura.

 

Fatto questo, proprio perché oggi è domenica, passiamo dal Sacro al Profano, e dedichiamoci al profumo della salsa che bolle in cucina, in una pentola accuratamente ricoperta ma si intuisce che, dentro, si agita il prezioso, denso liquido.

Allora fate proprio come si faceva una volta, da ragazzini, incuranti delle minacce delle donne di casa: scegliete un pezzetto oblungo di pane, tenetelo con garbo per una estremità e, attenti alle gocce di vapore, scoperchiate delicatamente la pentola, intingendo la lista di pane nella salsa bollente.

 

Poi, attenti a non far scolare la lava bollente, richiudete la pentola e soffiate a lungo sul pane intriso di salsa, prima di portarlo alla bocca e gustarlo con soddisfazione. Attenti a fuggire al primo accenno di rimbrotto che arriverà da qualsiasi elemento femminile vi scopra all’insano ma gratificante gesto…

Ecco, Pascal o Russel, l’Ecclesiaste e il Qoelet ce lo permettano: il momento più bello della domenica (in casa) è proprio questo.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

LECCECRONACHE / ‘BUTTATI’ DAVANTI ALLA TV

 

Category: Cronaca, Cultura

Comments (2)

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  1. Giuseppina ha detto:

    Ok Raffaele

  2. leonardo ha detto:

    un racconto in punta di piedi che ti fa scoprire la semplicità dei gesti

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