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IL CAMBIO DI MARCIA DEL LECCE DOPO IL MERCATO DI GENNAIO: LA SALVEZZA POSSIBILE

| 24 marzo 2020 | 0 Comments

C’è chi sostiene che il mercato di gennaio serva a poco. C’è poi chi, come il Lecce, riesce a mettere a segno colpi oculati in grado di garantire un netto cambio di marcia che, secondo gli esperti di https://scommesse.netbet.it/, potrebbe portare alla salvezza.

 

Il mercato estivo aveva portato a Lecce alcuni nomi esperti della categoria (Rossettini, Babacar, Lapadula e Farias) e altre scommesse provenienti dall’estero (Benzar, Shakhov, Imbula e Vera) che andavano a integrarsi col folto gruppo (a parte Venuti, Scavone e Palombi tutti i titolari sono stati confermati) che aveva vinto il campionato di serie B contro delle rivali, onestamente, maggiormente attrezzate dal punto di vista dei singoli.

 

Tralasciando Vera che per la giovane età e per il buon campionato disputato da Calderoni fino ad ora rappresenta più un investimento che un ingaggio per il presente, le scommesse non hanno brillato. Benzar non è riuscito mai a trovare spazio collezionando appena 3 presenze, le stesse di Imbula. Entrambi sono stati fermi per infortuni e forse rappresentano il grosso rammarico di questa prima parte di stagione. Un po’ di continuità in più l’ha data Shakhov, soprattutto in versione vice-Mancosu, anche lui a lungo infortunato.

 

A dicembre, però, la società pugliese ha ufficializzato l’acquisto di Giulio Donati, dopo un paio di settimane di prova. Quello di Donati è un ritorno a tutti gli effetti. Nel 2010, infatti, aveva già vestito la maglia giallorossa. Il difensore, nato il 5 febbraio del 1990 a Pietrasanta, è un terzino destro svincolato al momento dell’ingaggio, avvenuto dopo qualche settimana di prova. Può giocare anche a sinistra all’occorrenza. Va, dunque, a rinforzare un reparto che quest’anno non ha mai trovato del tutto la sua quadratura. 124 presenze in Bundesliga, 15 in Champions League con un gol, 14 in Serie A: questo dice la carriera di Donati. Bayer Lekerkusen e Magonza le squadre tedesche Inter, Lecce, Padova e Lucchese quelle italiane.

 

Era il centrocampo il reparto che necessitava maggiormente di rinforzi, e così è stato: elementi di esperienza sono arrivati alla corte di mister Liverani. Prestiti, in sostanza, ma per ulteriori valutazioni sugli stessi sarà la classifica finale a dare il responso: a ogni modo tutti elementi di esperienza per la categoria, anche se qualche dubbio sulla condizione atletica di Saponara è emerso. Proprio Fabio Liverani aveva chiesto a gran voce un trequartista e finalmente è stato accontentato dal ds dei giallorossi Meluso. Ricky Saponara sbarca in Puglia con una gran voglia di riscatto, dopo la sfortunata parentesi con il Genoa. Il ventottenne forlivese ha collezionato quest’anno solo quattro presenze in maglia rossoblù, complici anche diversi infortuni che ne hanno condizionato il girone d’andata.

Dopo l’assist all’esordio nel 4-0 al Torino (6.5 + 1), Saponara ha messo a referto un delizioso 7 senza bonus nel 2-3 di Napoli. Poi ha dovuto saltare per infortunio Spal e Roma, ma al suo rientro la presenza in campo si è avvertita eccome: doppio acuto contro la Dea, confermando quella che di fatto è una seconda giovinezza in Puglia. Al netto dei problemi fisici, è il titolare sulla trequarti con Mancosu, alle spalle di Lapadula. Qualche grattacapo ci sarà per abbondanza quando torneranno Falco, Farias e Babacar.

 

Antonin Barak

Dopo le panchine nell’Udinese il centrocampista ceco sembra aver scoperto i benefit non monetari della vita al Sud: con il trasferimento dall’Udinese al Lecce nel mercato di gennaio, non solo il centrocampista sembra aver ritrovato lo smalto (disputando da titolare le ultime tre partite vinte del Lecce, contro Torino, Napoli e Spal) ma ha anche e soprattutto dimostrato di saper apprezzare il clima. Su Instagram infatti lui e la fidanzata hanno postato il lungo weekend al mare, tra Poligiano a mare, Punta Prosciutto e Gallipoli, dove il calciatore ha fatto il bagno insieme al fratello Jan e al suo cane. E poi, al crepuscolo, una capatina a Otranto.

 

E poi c’è Mancosu

Nonostante i 32 anni e mezzo, Marco Mancosu sta giocando la miglior stagione della sua carriera. Dopo tanto girovagare tra Serie A e categorie inferiori (ed aver vestito, tra le altre, le maglie di Empoli, Casertana e Benevento), il centrocampista cresciuto nel Cagliari si è imposto nel Lecce come capitano e punto fermo del centrocampo.

A suo agio nel ruolo di trequartista offensivo, dotato di un ottimo piede e bravo negli inserimenti, grazie alle abilità dimostrate sui calci piazzati (in particolare sui rigori, 4 su 4 realizzati) Mancosu ha già messo a segno 7 reti (l’ultima, su punizione, un vero gioiello).

 

Category: Sport

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