LECCECRONACHE / IL LIEVITO? E’ ARRIVATO!

| 28 marzo 2020 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

Siamo qui, ormai è diventato un luogo di penitenza e forzata attesa: davanti al supermercato, a fare la fila. Oggi c’è, veramente, un assetto circolare dei convenuti, hanno preso tutti il bigliettino e si guardano da dietro le mascherine.

Dopo un po’, però, le donne non resistono più e intavolano i discorsi di prammatica, in situazioni simili a questa.  Comincia una, bassina, con una enorme copertura facciale che, a stenti, lascia intravedere gli occhi. “ Quale numero è stato chiamato?”, chiede, pur sapendo benissimo che hanno appena gridato “Quaranta!!!”

“Signuria ce numero tieni?” chiede un’anziana, vestita di nero, la mascherina bianca spicca con ‘effetto luce’ su tutto quello scuro,

“Se non si sbrigano, qui arriva mezzogiorno. E ce cucenamu, spaghetti?” interviene un’agguerrita bionda con gli occhi spiritati, solo quelli si vedono, del resto.

“C’è maleducazione e mancanza di rispetto” interviene una signora dietro di me, con la pelliccia di leopardo e le scarpe da tennis. Con tono severo, aggiunge: “ Del resto, siamo italiani, sempre i soliti, ce ne freghiamo degli altri, di chi sta qui fuori al freddo, ad aspettare…  Eh, non cambieremo mai!!” e la sua considerazione viene accettata con assensi dalle presenti, che partono a raffica: “ Si, è sempre così, e poi ci lamentiamo” prorompe una signora caratterizzata da una mascherina di quelle complicatissime, con bottoni e prese d’aria. “Non cè niente da fare, dobbiamo protestare!” rilancia la signora in nero. E, subito, un coro invoca ‘Cosiminaaaa’, ovvero la cassiera, che si affaccia alla porta e chiede cosa succede. “ Dinne cu se sbriga!!!” dicono dal coro. “L’ho detto, l’ho detto, che altro debbo fare? Mò lo dico di nuovo”  e subito, dall’altoparlante, si sente un modulato e perentorio “Nel rispetto dell’utenza, si prega di affrettare gli acquisti!”.

Soddisfazione delle postulanti che cominciano poi ad entrare, una alla volta.  Alla cassa, in realtà, c’è un’anziana signora che si sta facendo spiegare come si fa il lievito di birra con la birra e la farina.  E ha bloccato il transito…

Si sprecano le occhiatacce verso la serafica interlocutrice, che non se ne avvede neanche. “Che maleducazione!!!” sbotta la pelliccia di leopardo. “Non c’è rispetto!” conferma un anziano appena arrivato, ma nessuno lo prende in considerazione: è l’unico maschio presente e non ha la mascherina….

“Il lievito, c’è il lievito” si sente gridare dal bancone.

E tutte si precipitano in quella direzione, come un unico corpo.

Alla cassa resta solo l’anziana signora che non ha ancora capito come si fa il lievito di birra. Col suo carrello ricolmo, ostruisce il passaggio, ma non se ne accorge.

Forse, è ancora lì.______

LA RICERCA nel nostro articolo del 24 marzo scorso

LECCECRONACHE / IL LIEVITO? FORSE ARRIVA DOMANI

Category: Cronaca, Cultura

Comments (1)

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  1. Elena Vada ha detto:

    Ma vi permettono di socializzare?
    Qui, a Torino, ci sono file silenziose di persone irritate dall’estenuante attesa e dai continui moniti dei sorveglianti.
    “Stia dietro la riga bianca. Mantenga la distanza. Si sbrighi a caricare la spesa nel bagagliaio. Sposti velocemente la vettura. Metta i guanti prima d’entrare ..”
    Un bel “vaffa..” arriva puntuale dalle ultime posizioni e scioglie, momentaneamente, le tensioni.
    No comment! Ma qualcuno batte le mani.
    Altri si voltano, cercando di scoprire l’autore della disdicevole imprecazione.
    La mascherina cela il colpevole.
    Tutti, ma dico TUTTI, maneggiano il telefonino. Pardon… IPHONE!
    (Mi chiedo come facevamo prima che giungesse nella nostra vita questo strumento diabolico).
    Un passa-parola informa che sono arrivati farina e lievito…
    Sto pensando alla Pastiera Napoletana, dolce pasquale della mia famiglia.
    Troverò tutti gli ingredienti necessari?
    Ci provo.

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