SOSTIENE RICOLFI. “Ci tengono chiusi in casa perché non sono capaci di gestire l’epidemia”. PESANTE ATTO DI ACCUSA DEL PROFESSOR LUCA RICOLFI, CON LA SUA FONDAZIONE DI SOCIOLOGIA: “Il governo ha sbagliato tutto”. POI RIVELA CHE IL NUMERO DEI MORTI IN REALTA’ E’ IL TRIPLO DI QUELLO RESO NOTO DALLE CIFRE UFFICIALI

| 12 Aprile 2020 | 0 Comments

di Giuseppe Puppo______Ho una coscienza, ci ho pensato a lungo: non mi sento di censurare queste opinioni. Non so se siano fondate, non ho gli strumenti per dividere torto e ragione. Ma sono autorevoli, mica del presunto complottista, o del sedicente intellettuale. Non voglio allarmare nessuno. Ma in tutta coscienza io oggi riferisco le tesi del professor Luca Ricolfi.

In queste settimane, ho buttato nel cestino della mail decine di “rivelazioni”, pareri, analisi,  video, commenti, e “scoop” virtuali, almeno come tali accreditatimi: perché non avevano solide fondamenta su cui erano costruiti, o, semplicemente, non stavano in piedi.

Allo stesso modo, ho dato risalto a tutte le comunicazioni ufficiali del governo: perché era giusto farlo, in una situazione come questa.

 

Oggi leccecronaca.it porge cautamente ai suoi lettori quanto sostiene Ricolfi. Ripeto: non vogliamo allarmare nessuno, anche perché la paura dalla mancanza di dati certi nasce, dall’indifferenza, dall’ inconsapevole e indifferenziata accettazione nasce, non dal contrario.

 

La speranza è che il governo gli risponda. Magari per smentirlo, volesse il Cielo, che possa farlo: ma gli risponda, in qualche modo, ci dimostri che ha torto.

Vogliamo sapere.

Vogliamo capire.

Stiamo parlando di un sociologo ed economista di fama internazionale, di 70 anni, torinese, uomo di grande onestà intellettuale, autorevole opinionista, collaboratore, per altri versi, di importanti quotidiani quali sono “La Stampa” e “Il Messaggero”.

Tanto per capirci.

Oggi ha rilasciato un’intervista esclusiva a “Il Giornale”, firmata da Paolo Bracalini.

Appellandosi al diritto di cronaca, leccecronaca.it ne riporta qui di seguito gli stralci più significativi.

 

Abbiamo fatto di più, siamo andati a studiare tabelle, analisi e documenti che il professore elabora da oltre un mese in sinergia attraverso la sua Fondazione David Hume e abbiamo così potuto verificare che le sue affermazioni di oggi non sono parole in libertà, ma nascono da studi seri e analisi comparate.

Infine, abbiamo attinto da due precedenti, univoci interventi dell’autore di qualche giorno fa:   l’intervista  rilasciata  al quotidiano Italia Oggi (ad Alessandra Ricciardi) e un ‘fondo’ sul quotidiano Il Messaggero.

 

Ecco quello che sostiene Ricolfi, fonti citate.

 

IL NUMERO DEI MORTI

Tutti gli indizi convergono nel farci ritenere che il numero di morti potrebbe essere il triplo dei morti rilevati dalla Protezione Civile, e che la mortalità al Sud potrebbe essere anche dieci volte quella ufficiale. Le autorità non vogliono che anche noi sappiamo quel che loro sanno perfettamente.

 

LA QUARANTENA

La segregazione in casa serve, da quando è stata adottata il numero dei nuovi infatti cresce ad un ritmo via via più lento.

Il governo fa bene a mantenere la chiusura, finché non si arriva vicini a contagi-zero è estremamente imprudente riaprire. Ma la curva di discesa è estremamente lenta, e questo è precisa responsabilità del governo.

 

LE RESPONSABILITA’ DEL GOVERNO

Ha ritardato di due settimane la chiusura totale: gli elementi per capire che bisognava fermare tutto c’erano dal 25 febbraio. Non essere intervenuti drasticamente e subito avrà un costo enorme in termini di vite umane, prima ancora che in termini di ricchezza.

Poi, non ha ancora fatto le tre cose che avrebbero potuto abbreviare il percorso di uscita dall’infezione, quelle che sono state fatte invece in Cina, Corea del Sud e Singapore, là dove hanno avuto successo sul virus: tamponi di massa, mascherine per tutti, tracciamento dei casi positivi.

Non essendo capace di fare come in Cina e in Corea, il governo ha caricato quasi interamente sui cittadini l’onere di sconfiggere il virus, mettendo un intero paese agli arresti domiciliari piuttosto a lungo. Vedi gli avvertimenti sul fatto che la fase di chiusura sarà lunga…Io li interpreto così: cari cittadini, noi non riusciremo a fare granché, quindi armatevi di santa pazienza, perché isolarvi e segregarvi è l’unica cosa che siamo davvero capaci di fare.

Se non fosse così, avremmo già visto: tamponi ed esami sierologici di massa, mascherine per tutti; sistema di tracciamento dei positivi funzionante; dati dell’Istituto Superiore di Sanità non secretati; campione statistico nazionale, per conoscere la diffusione dell’epidemia e tutti i dati necessari a governare la fase di riapertura. Invece siamo ancora qui, a dibattere ogni giorno di cose che dovrebbero esistere da un pezzo.

 

GLI SCENARI

La recessione profonda e duratura dell’economia è una certezza. Purtroppo, per ora, il governo non sembra aver compreso le vere esigenze.

Per esempio, per aiutare le imprese, lo Stato dovrebbe pagare istantaneamente tutti i suoi debiti verso il settore privato, e fornire aiuti a fondo perduto agli operatori che hanno subito un crollo del fatturato. Ma le sembra che un imprenditore cui vengono a mancare alcune mensilità di fatturato può pensare di risolvere il problema aumentando l’indebitamento verso il sistema bancario? Che se ne fa di un prestito a tasso zero se ha un buco di fatturato del 20 o 30% rispetto all’anno precedente?

 

GC, L’ORGIA DEL POTERE

Giuseppe Conte si diceva prontissimo, a fine gennaio, ad affrontare la diffusione del virus dalla Cina. In realtà non aveva idea del pericolo. A fine gennaio dichiarò l’emergenza semplicemente perché era un’ occasione formidabile per assumere i pieni poteri, e non metaforicamente, come diceva a parole l’ ingenuo Salvini, ma sul serio.______

 

IL SOSPETTO: QUEST’ULTIMA E’ UNA MIA CONSIDERAZIONE PERSONALE, DEDUTTIVA: FINCHE’ DURA  L’EMERGENZA CHE SI E’ INCAPACI DI RISOLVERE, DURA IL POTERE DI UN UOMO SOLO AL COMANDO.

Category: Cronaca, Politica

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