“Dichiarazioni diffamanti gravemente lesive dell’onorabilità del Sindaco”. E CARLO SALVEMINI QUERELA ANDREA GUIDO. IL CONSIGLIERE COMUNALE NON CI STA: “Una reazione scomposta ai miei rilievi”. E RILANCIA : “Stanno sperimentando questa forma di governo autoritario locale che non ha eguali in Italia”

| 7 maggio 2020 | 1 Comment

 

(Rdl)______Il Comune di Lecce ha pubblicato questo pomeriggio la delibera di giunta N° 114 del 07/05/2020, intitolata AUTORIZZAZIONE ALLA FORMALIZZAZIONE DI ATTO DI QUERELA
NEI CONFRONTI DEL SIG. ANDREA GUIDO ARTICOLO DIFFAMATORIO SU SOCIAL NETWORK.

La delibera così recita:

Istruttoria su proposta del Dirigente del Settore Affari Generali – Contenzioso
Premesso che:
La comunità cinese donava al Comune di Lecce venticinquemila mascherine chirurgiche, acquistate con il ricavato di una propria raccolta fondi, consegnate in data 15 aprile 2020 al Centro Operativo Comunale di Via Giurgola, luogo ove vengono coordinati i servizi di soccorso e assistenza a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID19;
Il Sindaco stabiliva, di concerto con l’Ordine dei Farmacisti, la soluzione più adeguata , razionale e
tracciabile relativamente alle modalità di assegnazione ai cittadini leccesi delle suddette mascherine, dandone puntuale informazione sul sito del Comune di Lecce;
La distribuzione sarebbe avvenuta con modalità tracciabile:
in favore di cittadini esenti dal ticket sanitario per reddito con i codici, E02,E03,E04 ed in favore di invalidi civili e invalidi di guerra;
i cittadini con codice E094 sarebbero stati inseriti comunque tra i beneficiari, nel caso si fosse registrato un residuo di mascherine non distribuite;
si segnalava che nella piattaforma utilizzata dalle farmacie e parafarmacie per la verifica dei codici sono inserite solo le esenzioni certificate dall’ASL e comprese negli elenchi forniti dalla stessa;
i cittadini non inseriti nella piattaforma utilizzata dalla farmacie e parafarmacie che avessero ritenuto di avere comunque titolo alle mascherine avrebbero potuto contattare la Protezione Civile di Lecce, che avrebbe proceduto alla consegna dei dispositivi direttamente al domicilio dei richiedenti.
gli aventi diritto avrebbero potuto ritirare i dispositivi in massimo di due a persona, recandosi nella
farmacie e parafarmacie della città esibendo la tessera sanitaria.
La distribuzione dei dispositivi di protezione, veniva dunque affidata a soggetti esterni
all’Amministrazione Comunale, guidati da una piattaforma digitale, secondo criteri oggettivi fissati di concerto con l’Ordine dei Farmacisti, a partire dal giorno 24 aprile u.s. presso le farmacie e parafarmacie della città.

Nella stessa giornata il Consigliere Andrea Guido, mediante la sua pagina Facebook pubblicava sul social network alcuni post dedicati al tema della distribuzione delle mascherine e dei buoni spesa, che riportavano, in maniera falsa ed infondata le modalità adottate, sottendendo una logica clientelare orientata verso obiettivi di parte e ispirata ad una selezione discrezionale dei beneficiari. Post e commenti rafforzati da espressioni diffamatorie nonché da gravi e sconsiderate insinuazioni sui criteri di assegnazione.

TANTO PREMESSO
le affermazioni così come rilasciate dal Consigliere A. Guido enunciano un’accusa esplicita contro
l’Amministrazione Comunale nel suo complesso, contro gli organi politici che danno gli indirizzi, contro i funzionari per la parte amministrativa.
CONSIDERATO CHE gli effetti di tali dichiarazioni a mezzo social network e successivi commenti dei lettori, di contenuto diffamatorio, sono lesivi dell’immagine e della reputazione dell’Ente , nelle persone del Sindaco e dell’Assessore al Welfare Silvia Miglietta.
RAVVISATA, pertanto, la necessità-opportunità di tutelare gli interessi dell’Ente, autorizzando alla
formalizzazione di un atto di querela contro il sig. ANDREA GUIDO autore delle dichiarazioni diffamanti contenute nelle dichiarazioni citate, in quanto ritenute gravemente lesive dell’operato, dell’onorabilità del Sindaco e dell’assessore al Welfare, Silvia Miglietta.
La Dirigente del Servizio sulla base dell’istruttoria tecnica e valutati gli aspetti sostanziali della presente deliberazione, dichiara che la stessa non ha riflessi diretti sulla situazione economico-finanziaria dell’Ente Istruttore

Tanto premesso
L’Assessore al Ramo Avv. Cristian Gnoni
Vista la relazione d’Ufficio, propone la seguente deliberazione
Di conseguenza
L A G I U N T A C O M U N A L E
· VISTA l’istruttoria che precede
· Visto l’art. 59 dello Statuto Comunale
· VISTI i pareri in ordine alla regolarità tecnica e contabile espressi ai sensi dell’art. 49 del D. Lgvo n.
267/2000
Con votazione unanime dei presenti resa per appello nominale in audio-videoconferenza
D E L I B E R A

AUTORIZZARE il Sindaco e l’Assessore al Welfare Silvia Miglietta a presentare Atto di Querela , con espressa istanza di punizione, nei confronti del sig. Andrea GUIDO, nato a Lecce il 29/05/1977, autore delle dichiarazioni diffamanti contenute nelle dichiarazioni in premessa indicate, in quanto ritenute gravemente lesive dell’operato, dell’onorabilità del Sindaco e dell’assessore al Welfare, Silvia Miglietta, per il reato previsto dall’art. 595, comma 3, c.p. con riserva di costituirsi parte civile nell’istaurando procedimento penale ;
AFFIDARE l’incarico di legale patrocinio dell’Ente nel procedimento de quo, all’avv. FRANCESCO CALABRO, con studio in Lecce al Viale Francesco Lo Re n. 46, conferendogli idonea procura alla liti ed eleggendo domicilio presso il sopracitato studio;
DARE ATTO che il suddetto incarico legale verrà prestato dall’avv. FRANCESCO CALABRO a titolo gratuito;
DICHIARARE, con separata unanime votazione, resa in forma palese, la presente deliberazione
immediatamente eseguibile ai sensi dell’art.134 del TUEL 267/2000, stante l’urgenza di  provvedere.______

CONTEMPORANEAMENTE il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Andrea Guido ha diffuso il seguente comunicato:

“La Giunta di Carlo Salvemini mi querelerà, reagendo in maniera scomposta ai miei rilievi e soprattutto confermando sia il corto circuito sui codici per la distribuzione delle mascherine, sia la volontà di tenere in piedi una cortina di fumo sui buoni pasto”. Così il consigliere comunale Andrea Guido commenta la querela che l’organo esecutivo di Palazzo Carafa formalizzerà nei suoi confronti, nata da una sua denuncia, affidata a un post su Facebook, sui ritardi e la mancata trasparenza nella distribuzione delle mascherine e nell’attribuzione dei buoni pasto da parte dell’amministrazione comunale.

“Invece di querelarmi – continua – sarebbe stato più utile dire ai leccesi quello che è successo. Perché le mascherine sono state distribuite con così tanto ritardo? Di chi è la colpa della mancata corrispondenza tra elenco degli aventi diritto in possesso delle farmacie e quello effettivo degli aventi diritto (che ha costretto molti a fare file inutili e a prendersi rischi altrettanto inutili)? Ma soprattutto, cosa sta succedendo con i buoni pasto? Ricevo segnalazioni di famiglie che hanno diritto ai buoni e a cui è stato risposto che non li avranno, di famiglie che hanno diritto e che non hanno nemmeno ricevuto una risposta (intanto è stato annunciato in pompa magna il secondo giro di distribuzione), infine di famiglie a cui è stato detto di non avere diritto e che li hanno comunque ricevuti. Un pasticcio enorme e inaccettabile. Però, invece di fare chiarezza e di chiedere scusa ai cittadini, Salvemini mi querela. Addio trasparenza, addio diritti, addio rispetto. Mi auguro serva almeno a costringerlo a fornire spiegazioni in un’aula di tribunale, visto che non ritiene di darle nelle sedi politiche e amministrative.

Del resto, questa è un’amministrazione che da due mesi ha chiuso consigli e commissioni e che sta sperimentando questa forma di governo autoritario locale che non ha eguali in Italia. Salvemini dovrebbe sapere che questo giochetto non è ammesso e che non si governa con le dirette su Facebook, nemmeno nelle circostanze eccezionali che stiamo vivendo. Soprattutto se il mancato controllo da parte delle opposizioni genera dubbi giganteschi sulla trasparenza dell’attività di questa amministrazione, totem abusato e vuoto del Salvemini pensiero”.

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Coordinamento regionale, provinciale e cittadino di Fratelli d'Italia - tramite mail ha detto:

    “Dopo due mesi in cui Sindaco e Giunta hanno gestito in totale autonomia l’azione amministrativa del Comune di Lecce, tanto da costringere il centrodestra a ricorrere al Prefetto, arriva adesso anche l’intimidazione all’opposizione.

    L’atto di querela contro il vicepresidente del Consiglio Andrea Guido, reo di aver esercitato il suo diritto-dovere di critica politica, sembra infatti un tentativo maldestro e rozzo di imbavagliare l’opposizione: zittire, mettere a tacere, utilizzare metodi plateali per inibire che si chiedano -seppur con toni forti- chiarimenti su alcune vicende di interesse pubblico, sono metodi intollerabili.

    All’amico Andrea Guido, amministratore molto stimato dai cittadini e apprezzato anche dagli avversari politici, la solidarietà di Fratelli d’Italia nonché l’invito a proseguire il suo impegno al servizio dei leccesi con passione e determinazione.

    Evidentemente il ruolo di Sindaco ha fatto dimenticare a Carlo Salvemini le sue feroci battaglie di opposizione, trasformandolo in un governante rancoroso e insofferente.

    L’auspicio è che da questa vicenda i leccesi possano trarre almeno un vantaggio, cioè quello di non ascoltare più dal Sindaco di Lecce le sue ramanzine sul valore della libertà di espressione e del confronto democratico che suonerebbero oggi come una grande ipocrisia”.

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