FINALMENTE UN SINDACO CHE NON SI LIMITA AD ATTI FORMALI, CHE NON GIOCA A SCARICABARILE CON LE RESPONSABILITA’ E CHE SA DI AVERE POTERI IN TEMA DI SANITA’ E DI SALUTE DEI CITTADINI. IL PETROLCHIMICO AMMORBA L’ARIA, E RICCARDO ROSSI CHIUDE LA SOCIETA’ DEL GRUPPO ENI RESPONSABILE DELLE EMISSIONI

| 21 maggio 2020 | 0 Comments

(Rdl)______Il fenomeno non è nuovo, si ripete ciclicamente: si tratta dell’attivazione delle valvole di sicurezza dell’impianto che immettono sostanze gassose nell’atmosfera, con fiammate lunghe e dense visibili anche a grande distanza e con puzza avvertita sensibilmente nelle vicinanze.

Accade ogni tanto a Brindisi, nel polo petrolchimico, alla Versalis, società del gruppo Eni, leader nazionale del settore, nella chimica di base, della petrolchimica e delle materie plastiche.

E’ accaduto di nuovo in questi giorni.

Ieri sera il sindaco Riccardo Rossi (nella foto) ha detto basta, e ha fatto chiudere l’impianto. Una decisione senza precedenti, che crea inoltre un esempio per analoghe situazioni in cui la salute dei cittadini è sacrificata, quanto meno messa in pericolo, dalle logiche del profitto delle multinazionali.

Quando a Taranto per il mostro?

Quando a Lecce per i gasdotti?

 

Sentiamo quanto è avvenuto direttamente dalle parole del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che le ha pubblicate in diretta su Facebook:

(Ieri pomeriggio)

“Giungono moltissime segnalazioni di odori forti e acri nei quartieri Centro, Bozzano e Sant’Elia.
Ho chiamato la Direttrice dell’Arpa la Dott.ssa D’Agnano chiedendo un intervento partendo da un controllo nella zona industriale.
La Direttrice ha quindi inviato 2 tecnici con qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria per le opportune verifiche.
A breve ci risentiremo per avere gli esiti”.

 

(ieri sera)

“Ho appena firmato l’ordinanza per la sospensione immediata dell’impianto Versalis. Dopo il sopralluogo eseguito dai tecnici Arpa, ritengo doveroso prendere un provvedimento serio. Non è tollerabile ciò che sta accadendo e non è tollerabile ciò che tutti stiamo respirando.

Se dovesse essere accertato qualsivoglia nesso di causalità tra il sensibile peggioramento dell’aria-ambiente e il funzionamento dell’impianto in regime di arresto/manutenzione, chiederò l’immediata sospensione del riesame AIA complessivo in corso, all’Arpa ho già chiesto di procedere ad urgente campionamento delle emissioni inquinanti.

L’ordinanza è indirizzata anche al Ministero dell’Ambiente nelle more di capire gli eventi odierni quale potenziale danno ambientale ai sensi dell’art. 300 del D Lgs 152/2006″.

 

Category: Cronaca, Politica

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