L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI LECCE CHIEDERA’ I DANNI MORALI E MATERIALI A TAP AL PROCESSO CHE INIZIA VENERDI’ 11 PER LA COSTRUZIONE DEL GASDOTTO

| 9 Settembre 2020 | 0 Comments

(g.p.)______Comincerà venerdì 11 settembre presso il Tribunale di Lecce, II sezione penale, giudice monocratico Silvia Saracino, il processo in relazione a diversi reati ipotizzati a carico di molteplici soggetti responsabili di TAP e delle ditte esecutrici dei lavori per il gasdotto (nella foto di tre settimane fa, uno scorcio del cantiere a Melendugno).

Era stato deciso a dicembre scorso e la prima udienza fissata per l’ 8 maggio, poi il rinvio per l’emergenza sanitaria: si comincia dunque venerdì prossimo.

In previsione di questo, oggi il Comune di Lecce ha deciso la costituzione in giudizio, perché “è parte offesa in relazione ai reati ipotizzati nel procedimento ed è pertanto legittimato a costituirsi parte civile, in misura particolare perciò che attiene ai danni patrimoniali e non, correlati al danno paesaggistico su aree sottoposte a vincolo paesaggistico e/o idrogeologico e/o dichiarate zone agricole di notevole interesse pubblico, nonché al risarcimento dei danni morali subiti”.

Perciò, “vista la specificità della materia di che trattasi in ambito penale ed al fine di garantire l’efficace costituzione di parte civile dell’ente nel presente giudizio, ritiene opportuno proporre la nomina di un professionista esterno altamente specializzato“.

L’incarico legale è stato affidato all’avvocato Renata Minafra del Foro di Lecce.______

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 7 gennaio scorso

IL PROCESSO INIZIERA’ A LECCE L’8 MAGGIO. LAVORI NON AUTORIZZATI, ABUSI EDILIZI, DANNEGGIAMENTI, INQUINAMENTO DELLA FALDA ACQUIFERA, ESPIANTO DI ALBERI DI ULIVO. PESANTI CAPI DI IMPUTAZIONE PER DICIOTTO PERSONE, FRA I QUALI I VERTICI DI TAP E SAIPEM. TUTTI GLI IMPUTATI. LE ACCUSE DEI MAGISTRATI

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