“ESSERE POSITIVI AL COVID NON VUOL DIRE ESSERE MALATI, SI UTILIZZA LA PAROLA CONTAGIATO PER FARE DEL TERRORISMO”. L’ALTRA VERITA’ DEL DOTTOR DI BELLA

| 9 ottobre 2020 | 0 Comments

mv_______La sensazione è che c’è qualcosa che non va nell’informazione filogovernativa, nelle televisioni, ossia la RAI, Mediaset e La7, così come nella maggior parte dei giornali nazionali con qualche rarissima eccezione, quando si affronta il tema del virus cinese Covid 19.

Aumentano i contagi, ma non ci sono morti in aumento, la medicina oggi è in grado di contrastare il virus, ma le misure del governo sono particolarmente rigide e vengono prorogate sino al 2021…insomma non si capisce una mazza, o forse non vogliono farsi capire.

Se però si presta bene attenzione si vede che c’è qualche discrepanza trapela dalle informazioni date dagli stessi organi di informazione che invece di cercare di capire quale sia la verità si limitano fare da megafono ai signori Ministri e al capo del Governo Conte, i quali per esempio ci raccontano che il virus si è indebolito, che non c’è il rischio di tornare alla situazione vissuta nella primavera scorsa, quando i medici si trovarono di fronte un virus sconosciuto, ma ciò nonostante si fanno paladini e difensori delle scelte che Sua Maestà il Premier Conte ha preso in solitudine, senza ascoltare nessuno,  limitando la libertà del popolo italiano.
Ovviamente chi non si allinea alle disposizioni governative viene subito tacciato dalla televisione, compresa quella che viene pagata da tutti gli italiani, come il mostro, il negazionista.
Noi che nella nostra vita ci siamo sempre divertiti a fare l’avvocato del diavolo per cercare di capire la realtà che ci circonda, siamo sempre attenti ad ascoltare chi non si allinea e va controcorrente.

Mio nonno diceva: “Quando vai alla Corte senti le due parti”, ossia nella vita dovresti fare come quando si è in tribunale bisogna ascoltare le due versioni.

Oggi ne ospitiamo una che ci sembra particolarmente interessante, perché vien da un medico, un ricercatore, uno scienziato che non sta sul libro paga di nessuno il dottor Giuseppe Di Bella, perché nel suo percorso di vota ha dimostrato di essere un uomo libero disposto anche a pagare di persona pur di dire ciò che ritiene giusto. Perché il tema è anche questo, quei signori che vengono chiamati in tv a pontificare da chi vengono pagati, a quali interessi sono legati?  Questo tema meriterebbe riflessioni più approfondite e non è questa la sede.
E allora ascoltiamo cosa dice il dottor Di Bella.

“Positivo non è malato: usano la parola ‘contagiato’ per deviare la verità e fare terrorismo”.

Un’affermazione pesante, una dichiarazione del genere se non fosse vera sarebbe gravissima, se il dottor Di Bella non fosse uni grado di provare ciò che dice finirebbe dritto in galere o quanto meno si troverebbe sepolto da una valanga di querele. Per cui staremo vedere cosa accadrà nei prossimi giorni.

Poi aggiunge che le misure del Governo sono insensate: Ci sono mezzi, che senso ha alimentare panico? Alimentare terrorismo? Creare misure coercitive che si possono riflettere in maniera devastante sull’economia? Questi sono dati scientifici, non è il mio parere”,

Fanno un necrologio quotidiano, questo necrologio fa terrorismo e crea il panico. Crea uno stato d’ansia. L’aspetto fondamentale è che la gente pensa che questi positivi, questi contagiati, siano ammalati. Nella quasi totalità non hanno niente, non hanno nessun sintomo. Già la presentazione di ‘contagiati’ devia dalla verità e crea terrorismo” -prosegue-“attualmente una statistica fatta da alcuni medici dice che negli ultra ottantenni la mortalità è dello 0,4%. Nei giovani nella quasi totalità dei casi è assolutamente privo di pericolo”.

I requisiti delle immunoglobuline. “Oltre questo ci sono dei rimedi fondamentali: Trump si è messo a posto con delle immunoglobuline, gli hanno fatto anche la vitamina D e la melatonina tanto demonizzate. Le immunoglobuline specifiche sono quelle del siero iperimmune, il primo lo ha usato il Prof. De Donno”.

Poi, arriviamo ad un altro argomento spinoso, quello della speculazione sui farmaci, di Bella si chiede: Perché – i farmaci atti a curare il virus- si trovano nelle farmacie del Vaticano e nelle altre no? Perché non speculano sui farmaci. Il prodotto in Italia non è in vendita non si sa per quale motivo. In Germania e all’estero si trova dappertutto. Arrivati a questo punto c’è proprio bisogno di questo terrorismo”.
Queste alcune riflessioni che il dottor Di Bella ha fatto rispondendo a Radioradio.
vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni, vedremo se le affermazioni di Di Bella saranno smentite e in quale modo.

“Positivo non è malato: usano la parola ‘contagiato’ per deviare la verità e fare terrorismo” ► Dott. Di Bella

Category: Cronaca, Cultura

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