FOTOVOLTAICO SELVAGGIO. UNO TSUNAMI STA PER ABBATTERSI SUL SALENTO, UN VERO E PROPRIO INCUBO PER TERRITORIO E NATURA, NELL’INDIFFERENZA – MA SI TRATTA SOLO DI INDIFFERENZA? – DELLA POLITICA. LA DRAMMATICA DENUNCIA DEL FORUM AMBIENTE SALUTE. L’APPELLO “a tutte le Istituzioni a fermare questa follia”

| 11 novembre 2020 | 6 Comments

(Rdl)______“In soli cinque giorni sono stati presentati una valanga di mega-progetti pronti a far scomparire trecento ettari di suolo agricolo sotto una selva di pannelli fotovoltaici”.

Lo ha reso noto questa sera con giustificato allarme IL FORUM AMBIENTE SALUTE, storica e partecipata associazione ambientalista salentina, che chiede urgentemente lo stop al fotovoltaico selvaggio.

Che cosa sta succedendo?

E’ in arrivo una “valanga”, che il Forum definisce “uno tsunami”, e anzi “un incubo”  per Territorio e Natura, nel chiedere contestualmente “a tutte le istituzioni della Repubblica di fermare questa follia”.

“Si tratta di sette progetti di mega-fotovoltaico industriale a terra per un consumo di suolo agricolo di ben 200 ettari, oltre ai 100 ettari di impianti presentanti nei mesi precedenti” – ha rivelato il FORUM AMBIENTE SALUTE – “Questo con una tale urgenza e quantità, in piena emergenza Covid, tanto da risultare a tutti i cittadini non solo molto inquietante ma anche terribilmente sospetto”.

In particolare, “in soli cinque giorni, tra il 2 ed il 6 novembre, sono giunti ben sette progetti, anche più di uno al giorno!
Già il 2 novembre si registrava la presentazione presso la Provincia di Lecce di un mega impianto di fotovoltaico industriale da cinquantuno ettari nelle campagne del comune di Lecce.

A questo, nei giorni successivi, si sono aggiunti altri sei mega impianti di fotovoltaico a terra per un totale di consumo di suolo agricolo e rurale di ben 200 ettari, ettari che si vanno ad aggiungere ai già altri 100 degli altri progetti di fotovoltaico già presentati nei mesi scorsi, ed attualmente in Conferenza dei Servizi presso la Provincia di Lecce, per un totale di quasi 300 ettari suolo vergine e naturale salentino da cancellare!”.

 

La denuncia del FORUM AMBIENTE SALUTE si fa stringente:

“Solo per capire verso quale nuova catastrofe agricola il Salento sta andando incontro è come se da un giorno all’altro tra le campagne del Salento sorgesse una nuova grande città per 30.000 abitanti!

I comuni interessati da questi ultimi 7 progetti caduti a valanga sono:

Lecce – 2 impianti per un totale di 81 ettari, Galatina – altri 2 impianti per un totale di 30 ettari,
Surbo – 1 impianto di 56 ettari, Cavallino – 1 impianto da 9 ettari, Galatone un impianto da 18 ettari, per un totale di 194 ettari.

Un sacrificio di territorio e di consumo di suolo agricolo e naturale imponente e impattante che il Salento non può assolutamente permettersi il lusso ancora di subire.

Perdita di suolo ancora più grave e pesante specialmente per i comuni salentini che da anni sono indicati quali maglia nera per consumo di suolo vergine, risultando sempre in testa alle classifiche nazionali che annualmente redige l’ISPRA sul suolo naturale cementificato in Italia, quindi definitivamente perso. Questa una vera vergogna per tutta la politica che a tutti i livelli amministra il Salento!

La domanda che oggi si pongono cittadini e associazioni è: dove son finiti tutti i politici che si dicono difensori del Salento? Cosa hanno fatto in questi lunghi dodici anni a tutela del suolo agricolo e naturale?

E soprattutto, cosa ha fatto la politica regionale e nazionale a difesa del territorio del Salento per scongiurare il riproporsi di scenari da assalto al territorio e agli incentivi pubblici, un incubo vissuto dal Salento già dodici anni fa con la prima ondata di rinnovabili selvagge?

Dov’è finita la doverosa tutela del paesaggio e territorio promessa dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), speranza per tantissimi cittadini del Salento, e che oggi si dimostra un baluardo di burro?”.

 

Infine, le conclusioni:

“Il Salento ha già pagato e paga un pesante tributo nazionale e internazionale per colpa della malapolitica subendo da anni le rinnovabili selvagge con territori agricoli e naturali vetrificati da pannelli fotovoltaici e paesaggi palificati da enormi pale eoliche per ettari ed ettari, aree naturali e paesaggi che dovrebbero essere oggi bonificati e riportati urgentemente alla natura, e che, invece, rischiano di vedersi nuovamente devastati.
Tutto questo non è solamente inaccettabile è anche immorale e scabroso!

L’appello dei cittadini attivi e delle associazioni è rivolto a tutti gli amministratori locali e politici seri ed onesti che hanno a cuore il Salento naturale affinché si attivino da subito a fermare questa sciagura ponendosi al fianco delle popolazioni e dei territori, chiedendo alla Regione e al Governo nazionale un’immediata moratoria a questa follia, avviando una seria politica di vera tutela del Salento e della Puglia prodigandosi per varare una legge di Stop al Consumo di Territorio così come chiesto dall’Europa e dalle Nazioni Unite”.

Category: Cronaca, Politica

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  1. Movimento Regione Salento - tramite mail ha detto:

    MOVIMENTO REGIONE SALENTO: NO AL MEGA FOTOVOLTAICO A CORIGLIANO

    Non abbiamo nulla in contrario alle “rinnovabili” ma possono essere installate e concentrate sui tetti di case e capannoni, in aree già industriali, in aree già compromesse ma non possiamo più accettare né permettere che i terreni agricoli e le aree da pascolo vengano soppresse per lasciare spazio alle distese di pannelli fotovoltaici.
    Quello che sta accadendo a nella zona agricola al confine tra Cutrofiano e Corigliano d’Otranto è inaccettabile, Sorgenia Renewables srl, società con sede a Milano ha già avuto il primo parere favorevole.
    10,8 Mw in 17 ettari suddivisi in dieci sotto campi e dunque ben 26.525 moduli fotovoltaici da installare ed un elettrodotto di 8 chilometri per collegare l’impianto alla cabina di Galatina, attraversando quindi Cutrofiano e Sogliano.
    Uno scempio ambientale che bisognare fermare, i danni sarebbero incalcolabili.
    A tal proposito il Movimento Regione Salento annuncia battaglia in tutte le sedi opportune per evitare che si realizzi uno sfregio così grande.

    Francesco Viva, Coordinatore provinciale per Lecce del MRS
    Direttivo cittadino del MRS di Corigliano d’Otranto
    Direttivo Cittadino del MRS di Cutrofiano

  2. Paolo Pagliaro, La Puglia domani - tramite mail ha detto:

    Sì ai pannelli fotovoltaici installati sui tetti degli edifici, no ai mega impianti a terra che inghiottono ettari di campagna, devastando il paesaggio. Il fotovoltaico industriale è diventato un business fuori controllo, che causa un impatto ambientale insostenibile.

    Siamo a favore delle energie pulite, ma ci opponiamo fermamente alle speculazioni che stanno sfregiando il paesaggio: stop agli ecomostri eolici sul Gargano e ai parchi fotovoltaici in Salento.

    Solo nella prima settimana di novembre, alla Provincia di Lecce sono stati presentati ben sette progetti per mega impianti industriali, per un totale che sfiora i 300 ettari. Trecento ettari di suolo che rischiano di essere cancellati.
    Bene il protocollo d’intesa approvato ieri in Giunta tra Regione e Gestore dei Servizi Energetici, che consentirà ai cittadini pugliesi di avere accesso a contributi regionali per l’acquisto e l’installazione di piccoli impianti sulle coperture delle proprie abitazioni, ma chiediamo che siano posti dei paletti certi contro il consumo selvaggio di suolo, limitando le autorizzazioni alle distese sterminate di pannelli a terra che stanno divorando i suoli agricoli, soprattutto in Salento.

    Per questo s’impone una modifica al PPTR, il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, in modo da preservare – oltre a parchi e porzioni di territorio vincolate sotto il profilo paesaggistico – anche i terreni agricoli e agricoli produttivi, circoscrivendo l’installazione dei pannelli a terra alle zone industriali e artigianali.
    Bisogna porre un freno all’uso indiscriminato del fotovoltaico che sta stravolgendo il nostro paesaggio e sottraendo suoli fertili all’agricoltura. Una deriva innescata dalle scelte sciagurate dei governi di centrosinistra – Vendola prima ed Emiliano poi – che hanno sacrificato il territorio della Puglia sull’altare di un ambientalismo di facciata, assecondando gli appetiti delle multinazionali delle energie rinnovabili senza imporre argini a tutela del paesaggio.

    Il risultato è sotto gli occhi di tutti: lo scempio della vetrificazione selvaggia sta deturpando le campagne salentine di pari passo con la Xylella.
    La politica miope si è resa complice della natura matrigna.
    Per questo chiediamo al Governo regionale di porre rimedio a questa rovina autorizzata, con regole stringenti che fermino l’avanzata selvaggia dei parchi eolici e fotovoltaici. È in gioco l’identità stessa della Puglia, del Gargano e del nostro amato Salento.

  3. Movimento Regione Salento - tramite mail ha detto:

    Il Movimento Regione Salento scende in campo con una iniziativa forte contro gli abusi degli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli.

    Domenica 13 dicembre alle ore 10:00 si terrà una manifestazione di protesta nei pressi della Masseria Appidè a Corigliano d’Otranto.

    Al grido “Basta Fotovoltaico selvaggio nel nostro Salento” si chiederà di porre un freno all’uso smodato degli impianti ed in particolar modo in questa occasione contro il mega impianto fotovoltaico che si vuole realizzare tra Corigliano d’Otranto e Cutrofiano, un progetto mastodontico di 10,8 Mw di potenza su 17 ettari di estensione, che prevede 26.525 moduli fotovoltaici da installare in questa zona agricola produttiva.

    Il Movimento Regione Salento è motivatissimo e combatterà in tutte le sedi opportune per evitare che tale scempio e sfregio si realizzi ai danni di questo territorio.

    Ad organizzare la manifestazione sono i coordinamenti di Corigliano d’Otranto e Cutrofiano ai quali si uniranno i coordinamenti dei paesi limitrofi e tantissimi alti militanti del movimento.

  4. Antonio Gabellone e Paolo Pagliaro - tramite mail ha detto:

    MOBILITAZIONE CONTRO IL FOTOVOLTAICO SUI TERRENI AGRICOLI.

    PAGLIARO E GABELLONE : “CHIEDEREMO AUDIZIONE IN REGIONE”

    I due consiglieri regionali de LA PUGLIA DOMANI e FRATELLI D’ITALIA, Paolo Pagliaro e Antonio Gabellone hanno partecipato a una manifestazione a Corigliano d’Otranto

    “Basta Fotovoltaico selvaggio nel nostro Salento”: è questo il messaggio preciso e conciso, forte e chiaro, del Movimento Regione Salento che ha dato vita ad una manifestazione di protesta nei pressi della Masseria Appidè a Corigliano d’Otranto.

    Proprio su questo terreno, tra Corigliano d’Otranto e Cutrofiano, dovrebbe essere realizzato un mega impianto fotovoltaico di 10,8 Mw di potenza su 17 ettari di estensione, con ben 26.525 moduli fotovoltaici da installare in questa zona agricola che è produttiva. Ed è proprio questa la battaglia che il Movimento Regione Salento sta combattendo: no al Fotovoltaico sui terreni agricoli produttivi nulla da dire sull’installazione sui tetti, nelle zone industriali, zone artigianali, zone Sin, e cave dismesse.

    Alla manifestazione organizzata dai coordinamenti di Corigliano d’Otranto e Cutrofiano, si sono uniti dirigenti e militanti non solo dei paesi limitrofi. Paolo Pagliaro, capogruppo regionale de La Puglia Domani ha richiesto, insieme al consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Antonio Gabellone, al presidente della Commissione regionale all’Ambiente di affrontare a 360° tutti i risvolti del fotovoltaico industriale che è diventato un business fuori controllo.

    Un commercio che ha ammorbato terreni coltivabili e produttivi, tenendo, altresì, conto del dato che la Puglia è prima come potenza installata per chilometro quadrato: e dunque l’energia solare prodotta è più che doppia rispetto alla media nazionale. Per questo motivo l’obiettivo è quello di modificare il PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale) per evitare ulteriori scempi sui terreni agricoli. Senza tralasciare l’importante fattore smaltimento dei pannelli che nessuno ha mai posto.

    “Siamo venuti qui perché questo terreno adesso è il simbolo dell’importanza della salvaguardia del suolo. Quello che sta accadendo è incredibile. Noi portiamo avanti questa battaglia da tanto tempo. Domani presenteremo una richiesta di audizione in V Commissione, dove chiederemo anche l’intervento dell’Assessore, è un’audizione in cui poniamo questo tema in maniera trasversale, ci sono amici consiglieri di altre aree politiche, così come delle personalità con ruoli istituzionali importanti come i Presidenti delle Province. – afferma Pagliaro – È arrivato il momento di aggiornare e fare un tagliando al PPTR. Chiediamo di porre un vincolo sui terreni agricoli per i parchi fotovoltaici ed allo stesso modo di allargare la possibilità di installazione ai terreni Sin ormai compromessi, così come le cave dismesse.
    Chiederemo interventi forti anche con dei fondi europei che diano slancio alla nostra agricoltura, per consentire ai nostri ragazzi di tornare ad occuparsi di agricoltura. Altro aspetto importante, l’uso delle nuove tecnologie e dunque l’installazione dei nuovi pannelli sui tetti delle abitazioni a zero impatto ambientale, che potrebbero essere collocati anche nei centri storici.

    In questa battaglia abbiamo al nostro fianco la soprintendente ai beni culturali, e poi associazioni ambientaliste, associazioni agricoltori. – conclude Pagliaro – Ci auguriamo che questa iniziativa possa essere veramente vissuta in maniera trasversale perché tende a preservare il territorio e possa essere uno slancio per il futuro dell’agricoltura, non soltanto nel Salento ma in tutta la Puglia, anche in provincia di Foggia c’è il problema delle torri eoliche che sono una devastazione totale”.

    Sulla stessa linea di pensiero il consigliere regionale Gabellone: “Questa è una battaglia che in un altro luogo istituzionale ho portato avanti tentando di arginare l’invasione di impianti fotovoltaici sui nostri territori.
    Adesso in regione possiamo modificare anche da un punto di vista legislativo le norme che consentono e danno la possibilità di nuovi impianti, immaginando anche di capire da un punto di vista energetico che va rivista anche la politica energetica regionale, perché noi abbiamo una grossissima produzione ma su pochissimi impianti estesi e vasti che comportano il coinvolgimento delle multinazionali. Se è giusto produrre energia pulita è anche giusto che si immagini un percorso che valorizzi la produzione di energie sulle abitazioni familiari in modo che la ricchezza prodotta possa rimanere all’interno delle famiglie salentine e pugliesi.
    In questo senso – conclude Gabellone – ci batteremo per tutelare da un lato il territorio e dall’altro per favorire l’arricchimento e non il depauperamento delle nostre famiglie”.

  5. Paolo Pagliaro, La Puglia domani - tramite mail ha detto:

    “Una richiesta trasversalmente condivisa – che unisce politica e istituzioni, mondo accademico e produttivo, ambientalisti e addetti ai lavori – in difesa dell’ambiente e della bellezza del nostro territorio, per porre un argine al dilagare di impianti fotovoltaici ed eolici. È quella che ho depositato ieri, come primo firmatario proponente, per chiedere un’audizione in V Commissione consiliare sul tema. L’obiettivo è trovare convergenza su regole severe contro il proliferare di campi fotovoltaici e torri eoliche, che stanno abbrutendo il nostro paesaggio”.

    Così Paolo Pagliaro, capogruppo LPD (La Puglia Domani) in Consiglio regionale.
    “Ringrazio i colleghi consiglieri – sottolinea – che hanno scelto di condividere questa battaglia, che non ha colore politico né steccati ideologici. Preservare la nostra ricchezza più grande, ambientale, agricola e turistica, è un dovere di buon senso. Ma veniamo ai numeri, impietosi: la Puglia è prima in Italia per potenza di impianti fotovoltaici ed eolici installati, come risulta dai dati aggiornati al 30 novembre 2018 del Sistema GAUDÌ (Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione e delle relative unità) istituito nel 2010.

    In relazione al fotovoltaico, la nostra regione è in testa per potenza installata per chilometro quadrato: la densità di energia prodotta dal sole è più che doppia rispetto alla media nazionale. Non va meglio per l’eolico: con 92 impianti sopra i 10 MW ed una produzione di 2,5 GW, la Puglia detiene la quota di potenza eolica maggiore installata in Italia (il 24,8% del totale). Dati che fotografano la situazione a due anni fa e che sono stati ampiamente superati nell’ultimo periodo, visto che in Puglia c’è stata una vera e propria corsa all’insediamento di impianti per la produzione di energie cosiddette pulite”.
    “Solo per il fotovoltaico – aggiunge Pagliaro – ci sono richieste in attesa di Via della Regione Puglia per una potenza complessiva di 508 MW, su una superficie di ben 856 ettari. Ma c’è di più: in questi numeri non sono compresi né gli impianti sotto 1 MW (per i quali sono competenti i Comuni con procedure semplificate), né le opere connesse (cavidotti, piste di servizio e sottostazioni di trasferimento)”.

    “Con la nostra richiesta di audizione – precisa – vogliamo porre la questione al centro dell’agenda politica regionale, perché è dovere dei decisori politici mettere dei paletti in un settore tanto delicato, che sta minando gli equilibri già precari del nostro territorio. È tempo di un «tagliando» al PPTR, che preveda specifici vincoli all’insediamento di impianti fotovoltaici nelle zone agricole dei PRG e dei PUG dei comuni pugliesi. Basta con il consumo indiscriminato di suoli agricoli, sottratti alle coltivazioni. Altrettanto urgente appare la modifica e l’aggiornamento del PEAR (Piano Energetico Ambientale Regionale) in approvazione, ormai superato, introducendo norme più stringenti sulla produzione di energia elettrica a livello industriale con il fotovoltaico sui campi, ed incentivando invece il fotovoltaico sui tetti e per le famiglie e le unità condominiali.
    Questa è una strada da battere, dal momento che il progresso tecnologico ha reso il fotovoltaico sui tetti ad impatto pressoché zero”.

    “Certo, comprendiamo che per gli agricoltori in difficoltà, soprattutto quelli salentini flagellati dalla Xylella, l’opportunità di cedere i propri terreni alle multinazionali delle rinnovabili e alle grandi aziende del settore energetico rappresenti una tristissima tentazione. Ma – rimarca il capogruppo LPD – spetta alla Regione contrastarla con opportuni e congrui incentivi a conservare le colture agricole. Corpulenti interessi privati non possono prevalere sull’interesse pubblico a difendere il nostro territorio“.

    “Su questi punti ci aspettiamo un confronto franco e risposte chiare da parte di Soprintendenza, assessori all’Ambiente e alle Politiche agricole, dirigenti della sezione Tutela e valorizzazione del paesaggio e del servizio Via, con il contributo di tutti i portatori d’interesse che abbiamo coinvolto nella nostra iniziativa”, conclude Pagliaro.

    Elenco dei firmatari della richiesta di audizione:
    Paolo Pagliaro e Saverio Tammacco (La Puglia Domani)
    Ignazio Zullo, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabelone, Renato Perrini, Francesco Ventola (Fratelli d’Italia)
    Davide Bellomo, Gianfranco De Blasi, Giacomo Conserva, Joseph Splendido (Lega)
    Stefano Lacatena, Giandiego Gatta, Paride Mazzotta (Forza Italia)
    Maurizio Bruno, Donato Metallo (Pd)
    Mario Pendienelli (Popolari con Emiliano)
    Cristian Casili, Antonella Laricchia (M5s)
    Stefano Minerva (presidente Provincia di Lecce)
    Riccardo Rossi (presidente Provincia di Brindisi)

    Elenco delle persone convocate in audizione:
    ● Soprintendente SABAP● Prof. Avv. Pier Luigi Portaluri Ordinario Diritto Amministrativo Unisalento ed estensore della Legge Urbanistica Regionale n. 20 del 2001● Assessore all’Ambiente Regione Puglia● Assessore alle Politiche agricole Regione Puglia● Dirigente della Sezione Tutela e valorizzazione del Paesaggio Regione Puglia ● Dirigente del Servizio VIA Regione Puglia● Dott. Giuseppe Ferro Accademico dei Gergofili● Dott. Giuseppe Serravezza Lilt● Dott. Rosario Centonze Presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Lecce ● Angelo Maci Vice Presidente Nazionale Ue Coop, Presidente del Consorzio Brindisi Squinzano Dop e Presidente Cantina Due Palme● Damiano Reale Presidente del Consorzio Tutela Salice Salentino Doc e Direttore di Vigneti Reale● Mauro Di Maggio Presidente Consorzio Primitivo di Manduria e Direttore di Cantine San Marzano ● Referenti delle Associazioni regionali di rappresentanza del mondo agricolo

    (Luca Lazzaro presidente Confagricoltura Puglia – Savino Muraglia presidente Coldiretti Puglia – Tommaso Battista presidente Copagri Puglia – Antonio Barile presidente Cia Puglia)
    ● Referente del Movimento Regione Salento ● Referenti delle associazioni Italia Nostra, Amici della Terra, Legambiente, Forum Ambiente e Salute, Wwf

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